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mercoledì 28 luglio 2010

Kiss Kiss Bang Bang

Copio da Wikipedia, perchè almeno mettiamo pazialmente in chiaro cos' è un Thriller:

"I thriller si fondono comunque spesso con il giallo in senso lato, ma sostanziali sono le differenze nella trama. In un thriller, il protagonista deve spesso fermare i piani criminali dell'antagonista e i crimini sono normalmente compiuti su larga scala: omicidi seriali o di massa, atti di terrorismo oppure rovesciamenti di governi. Il pericolo e gli scontri più o meno violenti sono spesso elementi fondamentali della trama. Mentre nel giallo classico il climax viene di solito raggiunto quando il mistero viene risolto, nei thriller viene raggiunto quando il protagonista, alla fine, riesce a battere l'antagonista, salvando la vita a sé stesso e molto frequentemente anche ad altri personaggi."



... e allora questo film stupendo cos'è?

Io direi un Thriller Comico. Stupendo.
Già un Robert Downey Jr. in grande spolvero cinque anni prima d'interpretare l'uomo di latta Marvel che gli ha salvato la carriera è tutto da gustare, già un "Gay" Perry von Shrike interpretato da un Val Kilmer che fa ridere (prima volta dai tempi di Top Secret! anno 1984) è da acquisto diretto della versione dvd del film ma il regista SHANE BLACK alla sua prima esperienza riuscitissima sulla sedia del boss è l'ordine imperativo di stamparsi il capolavoro Kiss Kiss Bang Bang direttamente nel cervello e di lasciarlo lì, tra i nostri film culto.

Per chi non lo sapesse SHANE BLACK è il figliolo che ha scritto la quadrilogia di arma letale, LAST ACTION HERO e l'ULTIMO DEI BOYSCOUT: cioè quest'uomo è parte fondamentale della pubertà di ogni maschio che si rispetti, al pari del primo batuffolo di pelo sull'inguine e della prima smanacciata all'amica del cuore.

Ma non fermiamoci qui, perchè Shane nel cilindro tiene anche un personaggio del VERO PREDATOR - 1987- dove ha interpretato il personaggio di Hawkins.

Come per The Expendables capisci, caro lettore, che soltanto le premesse del film ne impongono la visione e lo status di cult addirittura prima dei titoli di testa. Ma non facciamo i cafoni e parliamo un poco di sto film:



(si, ha una mano monca.)

Allora...

Siamo con il buon Harry Lockhart che - ladruncolo di professione- sta rubando il regalo di natale per la nipotina ed al telefono la interroga sul gioco esatto che la bimba vuole - nota bene: il gioco che lui illumina (;))-, ma il suo compagno fa un pò troppo casino e vengono beccati: tutto precipita quando una scìura ammazza il collega con un colpo di pistola.
Robert... heam... Herry scappa e s'infila in un provino per un film della grande Hollywood e, mettendosi a piangere, ottiene la parte.
Beh sto raccontando troppo nel dettaglio, voglio solo che sappiate che arrivato nella città dei sogni per l'ultimo provino il ladruncolo incontra GAY PERRY (Val investigatore privato homo) e i due si devono frequentare per un pò, così che il ladro impari la parte dell'investigatore, ma... tutto precipita quando i due diventano testimoni di un omicidio.

Ovviamente prima della fine del film vedrete l'amica d'infanzia lasciva di Herry, le sparatorie, l'amputazione di un dito, energia elettrica nelle palle, gente che per sbaglio piscia su un cadavere e tante tante risate...



La narrazione con i suoi flashback volutamente e gustosamente frammentari ed ignoranti è squisita, per non parlare del metacinema creato tramite i pensieri di Harry che sono proprio lo schizzo nel cum shot che ci fa tutti felici.

E se tutto questo non vi avesse convinto...

Michelle Monaghan è proprio figa.



e ha le tette fuori. E fa la porcellina.

venerdì 16 luglio 2010

Aspettando Predator: ADRIEN BRODY, l'uomo con l'uccello in faccia.

Tutto quello che leggerete in seguito potrebbe non essere mai successo.



Oggi, come ogni giorno nella vita di un bloggher, mi sono alzato in piedi e, dopo essermi cosparso di feci, ho scritto sul mio twitter/facebook/blog che Adrien Brody è un mezzo attore fallito e con il pirla in faccia - tra le altre cose un membro di titaniche dimensioni- e poi mi sono messo a masturbarmi su youporn, che è una cosa che mi rende uomo vero.

Ed ecco che all'improvviso accade l'impansabile, irrompe nell'ufficio - si, io mi masturbo in ufficio- un uomo nero vestito con il viso coperto dalla maschera veneziana del fil Amadeus.

"Signore man Angiello Ferrari?"

Io mi quieto un secondo e il mio primo pensiero è quello di masturbarmi verso la maschera per provare una nuova esperienza, ma poi decido di alzare la mano destra (ancora parzialmente pulita) e dire, con spocchia italica "Uè terrone, al massimo è Angelo Ferrari!"

Un balzo felino, uno scatto fulmineo.

Un falsh nero.

Dolore e odore di pene sulla faccia.

Mi riprendo poso dopo, tutto tumefatto tipo teen in una gang bang di monster cock e mentre a poco a poco rimetto insieme la connessione tra i miei bulbi oculari e il cervello mi accorgo che di fronte a me c'è l'uomo con la maschera ma senza maschera: Adrien Brody!

"Oh, cazzo! Adrien Brody!"

e lui mi dice yes, che significa si.

"Sei venuto a gonfiarmi di botte perchè ho scritto che hai l'uccello in mezzo alla faccia?"

Ancora uno yes.

"E perchè ultimamente fai solo film di merda?"

YES

"E mi sai dire perchè sento odore di maschio in mezzo al mio volto, ove mi hai colpito?"

"..."

Dopo poco capisco che mi ha tirato una testata.

Comunque Adrien Brody, l'ex piccolo ragazzo prodigio di hollywood è qui, innanzi a me!
Sppiego in breve che ho un blog e lui mi dice che piuttosto che leggerlo preferirebbe leccare il cancro alla pelle di un varano, ma poi si concede per un'intervista.

ANGELO: "Heam... salve signor Adrien Brody, posso chiamarla Adry?"

ADRIEN: "No."

ANGELO: "Mi sa dire come mai è qui in Italia?"

ADRIEN: trad. "Son venuto proprio per tirarti una testata in faccia, brutto porco di un bloggher."

ANGELO: "Sempre gentile il mio amico Adry, ma veniamo a noi. Cioè, veniamo a lei: nel 2003 lei corona il sogno della vita di ogni attore vincendo, giovanissimo, il premio Oscar come miglior attore protagonista per the Pianist, sotto la sapiente regia di Roman Polanski. Come cazzo c'è finito a fare Giallo di Dario Argento, otto anni dopo?"

ADRIEN: trad. "Ammiro Dario da quando l'ho visto sul documentario di Stracult speciale horror, facevano vedere degli spezzoni su di lui quando era giovane e dominava il mondo dei film di paura."

ANGELO: "E sembrava anche un pò un coglione..."

ADRIEN: trad. "Sei un maleducato obeso." (nota per il lettore: non è grasso ma muscoli, l'attore non sa di che parla)

ANGELO: "Su, su Adry! Dimmi la verità - gli coccolo il naso con la mano, che rapidamente s'indurisce- che ci sta dietro a Giallo di Dario Argento, a Splice e ora a questo Predator? Ma che cazzo stai facendo? Non ti vogliono più?"

ADRIEN, appoggiando una mano sulle mie spalle: trad. "Sono il più giovane attore che ha vinto un Oscar come protagonista maschile, ho lavorato con Roman, Terrence Malik, Spike Lee, Wes Anderson, Peter Jackson e ho sfornato decine di film che da soli testimoniano quanto sono bravo. Ho raggiunto il top a 29 anni, capisci? 29. Ora mi spieghi chi cazzo me lo fa fare di rimanere bloccato due o tre anni per aspettare un copione da "film impegnato", perdendo un sacco di soldi e rischiando anche di cascare nella maledizione dell'Oscar (ne soffrono molte Star, dopo l'Oscar hanno iniziato a rifiutare ruoli di minore importanza o con poco hype, per poi finire nel dimenticatoio per molti anni, su tutti la Berry e Del Toro).
Con tutti i film che ho fatto da the pianist in poi (tra i quali ci sono veri e propri capolavori come Fantastic Mr. Fox) io mi sono re-inventato feticcio d'azione.
Tu mi dici di Predator, Splice e Giallo... ma secondo te non mi hanno pagato per sti film?
Se posso guadagnare una barcata di soldi DOPO aver dimostrato a più riprese che sono un bravo attore, che male c'è?"

ANGELO: "Oh, beh... vista così sembra una cosa sensata. Al posto di ammuffire è come se facessi palestra e ti pagassero per farla."

ADRIEN: "Beh, ora ci siamo chiariti. Posso salutare qualcuno?"

ANGELO: "No. Puoi dirmi perchè non ti sei ancora amputato il naso, però."

ADRIEN: "scopo lo stesso come un montone strafatto di viagra, perchè cazzo mi devo mettere su un lettino operatorio?"

ANGELO: "Capisco."

Ci salutiamo dopo aver chiarito le nostre faccende, lui mi lascia il suo numero di cellulare e mi fa promettere di telefonargli, ma solo dopo mi accorgo che è il numero del kebabbaro del Sempione. Torno alla mia routine pensando a quanto dev'esser difficile fare l'attore, soprattutto con il pene in mezzo alla faccia...

"Angelo?" mi chiama un collega, mentre cerco di raggiungere l'orgasmo.

"Dimmi."

"C'è un certo Dario Argento che vuole vederti, ha una mazza chiodata e dice che dovete appianare delle divergenze d'opinione..."

"... oh, cazzo."

Caucciù e Bukkake.

Per chi non lo sapesse, è in arrivo (o meglio, in fase di lavorazione) il nuovo film della Marvel che precederà il nuovo filone degli X-man (che ricominceranno con first class) e dei Vendicatori.
Il film in questione è sul tosto figlio di Odino che nel mondo Marvel è stato per lungo tempo l'essere più forte tra le schiere dei buoni, poi con la sua morte et resurrezione, con un Hulk Rosso che spunta fuori dal nulla e con lo psicotico simil Gesù Sentry la sua posizione è un secondino da riverdere... ma comunque sempre un gran bel personaggio.

Per quanto riguarda la Marvel e i film che ha deciso di propinarci ogni anno, sempre di qualità più scadente (a differenza della DC che con i due Batman, il Superman vintage e il prossimo Green Lantern si potrebbe dire che sono "pochi ma buoni"), si può solo sperare che le foto pubblicate dal set si riferiscando ad un altro Thor, perchè na robba così io mica la vado a vedere:






... Quantomeno con quei costumi "leggermente posticci" voglio come special Guest RITA REPULSA.
Lo so che (più o meno) sono quelli del fumetto, ma come Raimi (unico regista che ha sfornato bei film Marvel, ora allontanato) ha rifatto l'attire del Goblin per renderlo più appetibile, perchè non fare qui la stessa operazione?

Detto questo, voglio dire solo un'ultima cosa: Marvel hai rotto i coglioni di mescolare l'universo Ultimate con quello "classico".

PAce.

venerdì 2 luglio 2010

TOY STORY 3, unicamente per voi, prima del cinema (credo)




Sono passiati anni dalla prima cooperazione Disney Pixar (al tempo erano addirittura insieme) nel primo, mitico Toy Story.
Dopo tutto questo tempo i ragazzi della fantasia in digitale ci portano nella casa dell'adolescente Andy per vedere quali saranno le sorti di Woody e co.
Il tempo è passato ed ora il cane Buster (arrivava alla fine del primo film) funge da metro della vecchiaia, annoiato e spossato, i pochi "sopravvissuti" del folto pary che ci ha accompagnato per due capitoli sono solo gli invariati Woody, Jessie, Rex, Buzz, mr e mrs Potato, il cane che si allunga, il porco salvadanaio e Bullseye. Prossimi all'abbandono i giochi vengono erroneamente spediti nell'asilo di Sunnyside al posto che in soffitta, questi dapprima scoraggiati perchè si sono sentiti abbandonati da un Andy cresciuto e prossimo al college non si fidano delle parole di Woody - "noi siamo sempre i giochi di Andy"- e pensano di aver trovato un paradiso di bimbi con cui giocare... finchè non scopriranno le terribili inside di un asilo che non ha nulla da invidiare a Tween Peacks.
Citazionista e spassoso, questo film riesce a tirare in mezzo grandi titoli del cinema che spaziano da "La grande fuga", ad un innumerevole quantità di film di guerra sui Viet, al "il Padrino", "Mission Impossible", "the skulls" e "Society"... si proprio l'horror di Yuzna. Giuro.
Piccola chicca... la casa di Andy si trova ad Elm Street (Nightmere!).

Molte le guest star importanti, ufficiali o meno:
Abbiamo un Ken homosex ed al contempo scopatoresciupafiga, che se la intende con una Barbie e qui... piccola precisazione per le FEMMINISTE IDIOTE che hanno detto che questo film era maschilista, le femmine erano sottomesse e bla bla bla... PRIMA DI ROMPERE IL CAZZO SU UN FILM, GUARDATELO!!!

Qui la Barbie giocherà un ruolo fondamentale e farà passare Ken come "sesso debole"!



e chi altri?
Beh, Totoro, ovviamente il più importante ma ci sino anche molti gicoattoli leggermente cambiati ma che ricordano quelli originali: l'inquietante Big Baby è un comune Sbrodolino, Dolly è una superchicca, Lotso è un orsetto del cuore e in più c'è la scimmia con i piatti, la diabolica scimmia con i piatti. Cazzo era presente nella copertina di un romanzo di King!

Anche se cè il divertimento, in realtà questo Toy Story 3 è lo specchio distorto del primo, mitico, capitolo (non a caso non c'è quasi nulla del due o delle avventure in solitaria di Buzz) con tutti i suoi binomi; vecchio-nuovo, dovere-libertà, fedeltà-abbandono, realtà - immaginazione e i dogmi della serie come un Woody che si trova ad essere un leader inadatto ma che ha sempre ragione, soprattutto quando è osteggiato da tutti.
La struttura narrativa e l'evoluzione della storia è difatto la versione mutata e ampliata del primo capitolo, ma sempre quella è: abbandono, invidie, pericolo, amicizie, il tornare a casa etc...

Sicuramente questo Toy Story 3 non è un Up o un Wall-e, ma sono certo che farà una barcata di soldi.

mercoledì 30 giugno 2010

Bangkok Dangerous




"Ciao, siamo i fratelli Pang e -contrariamente a quello che pensi- non siamo quelli che sparano alle bolle, ma siamo due musi gialli che fanno film. Chili di film. Troppi film. Il punto è che dopo un paio di bei film abbiamo scoperto l'America e poi abbiamo iniziato a fare cazzate. Anche tornati al nostro paese."

dichiarazione lasciata dai fratelli Pang alla conferenza di Paperopoli del 2009.



Bangkok Dangerous era un bel film di una decina di anni fa, il primo che i Pang Bros. girarono a quattro mani e che ebbe un grande successo in patria per poi diventare un piccolo cult all'estero.
E così, quasi una decina di anni dopo e con parecchi più soldi, i Pang Bros. rifanno il loro stesso film, proprio come fece Michael Haneke con il suo Funny Games, solo che al posto di rifarlo "Shot-for-shot" - cioè tale e quale- loro hanno tirato fuori dal cilindro un remake.

La trama regala buoni spunti per un possibile film action WAT!? oppure qualcosa di più pacato ma altrettanto potente, che può regalare un tassello in più nella storia del cinema come fu il mitico Leon.
Purtroppo, questo film non è Leon e non è nemmeno un full action... è una cosa mediocre.

Vabbè, si stava parlando della trama: Nicolas Cage è un killer di nome "Joe", viaggia e uccide e copre le sue tracce e ha la faccia da Nicolas Cage. Allorchè il giovanotto con i capelli tinti e il cerone bianco - e vogliamo parlare dei suoi problemi con il fisco americano? Eh? Eh, Nicolas, ti sei preso il teschio di un T-Rex per fare il figo, eh? E adesso eh?Eh?- arriva a Bangkok con il suo ultimo incarico (perchè è sempre l'ultimo incarico quello che te se incula).
Qui prende uno schiavetto, il giovane Kong, e prima lo sfrutta come corriere, poi come allievo.
Non si capisce perchè, visto che il killer spietato faceva fuori tutti i suoi collaboratori.
No, sul serio, il bimbominkia Kong arriva e dice "boss da grande voglio fare il killer!" e Nicolas Cage dice: "Ti trasformerò nel miglior Nicolas Cage di sempre!".

Da qui nasce una diatriba sul fatto di essere o non essere Nicolas Cage, ma alla fine si risolve. Male.

La trama poi continua, c'è la love story e ci sono gli spari. Punto.

Che cazzo, il primo passo falso che hanno fatto è stato Nicolas Cage. Non un Nicolas Cage normale, ma un Nicolas Cage con i capelli tinti che rende il comune Nicolas Cage quasi accettabile in un confronto di Nicolas Cage.
Anche sorpassando il dramma Nicolas Cage, il resto del film presenta un paio di sbavature che rendono la pietanza poco digeribile; per prima cosa la love-story con la sordomuta.
La sordomuta è carina, tenera e scioglie il cuore del killer interpretato da Nicolas Cage... peccato che la recitazione unilaterale - la tipa è l'unica che sembra emettere una qualche good vib.- si schiata contro l'unico volto che Nicolas Cage sa fare: il volto Nicolas Cage. E così non riesci a capire chi cazzo dei due è il vero sordomuto e non ti fotte un cazzo di quando avviene la rottura-riappacificamento-goodbye, perchè alla fin fine la storia d'amore ti scivola via come coito su olio d'oliva, comprende?

La seconda cosa che mi lascia perplesso è la psicologia del Killer Joe, che come ho detto sopra, cambia idea alla cazzo di cane e poi adduce scusanti ridicole nei suoi poveri monologhi interiori.
Mai avere rapporti al di fuori del lavoro = cerca di piazzarlo alla sordomuta.
Mai lasciare tracce= non solo non elimina Kong - come fa sempre, o almeno il film è così che ci fa capire- ma gli insegna ad essere un killer.

Mah questo film remake dei Pang serviva forse a portare un loro film storico nel nuovo millenio ed in un mercato mainstream, ma anche quando la voglia è tanta... c'è il fattore Nicolas Cage che ti fotte.

sabato 12 giugno 2010

solamente Gremlins 2



nessuna recensione, solamente:

Gizmo, il Gremiln buono, nel momento di maggior sconforto ricorda le parole di Rambo " Per sopravvivere ad una guerra devi diventare la guerra" ed inizia ad allenarsi per il combattimento.

Il Gremlin che beve la pozione delle cellule cerebrali muta diventando geniale... mettendosi gli occhiali, dando consigli al call center e facendosi intervistare.

Il Gremiln che beve la pozione di pipistrello scappa dal laboratorio lasciando un buco nel muro uguale al simbolo di Batman, per poi finire murato vivo come gargoyle in una cattedrale.

Ad un certo punto, durante il film, un critico stronca la versione chs del primo Gremlins e viene assaltato dagli esseri che gli fanno urlare "è un capolavoro!"

La pellicola - nella versione originale- si brucia e viene interrotta da dei Gremlins che sono penetrati nel cinema durante la proiezione del film, sarà Hulk Hogan a salvare la situazione. (Rodriguez, sei arrivato tardi!)

Al Gremlin che berrà il succo di minestrone cresceranno verdure in faccia e si trasformerà nel famoso quadro dell'Arcimboldo.

Prima d'invadere New York i Gremlins fanno festa nella hall. Cantando New York New York.

Un Gremlin è transessuale, e lo si vede con l'abito da sposa alla fine... diretto verso il capo della sicurezza del palazzo!

Uno è un maniaco con accappatoio e occhiali neri.

Uno imita il fantasma dell'opera.

Uno diventa elettrico,

Nel laboratorio genetico il dottore in capo ha in mano un bozzolo del film "L'invasione degli ultracorpi".

Un gremlin costruisce un gremlin gigante con i LEGO

Mentre "Dracula" fa la sua diretta si può notare la mano di un Gremlin che lo trucca.

Daffy Duck spodesta Bugs Bunny nel logo ufficiale della Warner Bros. all'inizio del film.

Quando i due gemelli scienziati nel laboratorio annuiscono alla spiegazione del Gremlin geniale, dietro ci sono le loro copie/scimmiottamento Gremlins.

Nel film è presente la musica originale del cartone di Dr.Slump e Arale.

Se sapete altro... scrivete pure!

venerdì 4 giugno 2010

Tutti NAZI/ZOMBIE con il culo degli altri.

è da un pezzo che raccolgo materiale per "5 film in 5 giorni: Special Zombie Edition", il problema vero è che vorrei fare l'articolo quando uscirà qualche zombie news di spessore, allora ogni tanto sbologno recensioni di film Zombie che sennò mi rimangono sul groppone.

Per tenere comunque un filo conduttore, i due film qui di seguito non solo parleranno di Zombie, ma addirittura di... NAZI ZOMBIE!

OUTPOST



Il primo nazi-zombie movie è OUTPOST e arriva dall'Inghilterra, paese di pioggia e piercing alla vagina.
Film del 2008 narra delle vicende di un gruppo di mercenari dell'Est Europa che viene assoldato da un misterioso geologo per accompagnarlo in un bunker abbandonato dalla seconda guerra mondiale.
Misticismo e Pseudo-scienza catapulteranno l'allegro party nelle fauci di un esercito immortale ed implacabile che è rimasto racchiuso nelle piaghe del tempo sin dalla fine della guerra.
Che dire? Beh, i nazi zombie fanno sempre la loro porca figura così come la scienza che s'incontra con il mistico; per il resto Steve Barker confeziona un horror movie mediocre, aiutato dalle atmosfere clasutrofobiche (ma lontane secoli da quelle di The Descent) e dal buon make up che riesce ad emozionare dove la recitazione mediocre degli attori fallisce.
Il party è fottutamente classico e c'è anche il negretto per rispettare tutti i canoni del genere, gli zombie fantasmi si muovono in un modo parecchio strano (cioè, se possono apparire alle spalle dal nulla, perchè prendersi proiettili a palate?) ma dopotutto ho visto di peggio: i commenti di Raffo.

Dead Snow



E chi s'aspettava una commedia dell'orrore made in Norvegia? Cioè, che io sappia lassù stanno solo a prendere salmoni... e invece...
E invece un cazzo. Fa ridere, è vero, ma dieci minuti d'ilarità non possono essere una scusante per novanta minuti di inisipidi personaggi, di cui ci rimangono nella mente un paio di loro e oltretutto a brandelli...
La trama? Un gruppo di ragazzi (ma dai?) và in una casupola in montagna (massù!) e lì trova il tesoro dei maledetti nazi che ruppero le palle tempo addietro ai paesani che giustamente gli ammazzarono tutti. Allorchè i nazi si svegiano per riprendere il loro tesoro (Yauh...)e uccidono i giovani.
Perchè questo film è degno di essere ricordato?
1- un tipo cicciotto fa la cacca in uno di quei cagatoi separati dalla casa come si usavano 40anni fa, una tipa entra e si fa scopare mentre lui scagacurengia tutto. Giuro.
2- uno, attaccato dagli zombie nazi afferra falce e martello. Incrociando i due arnesi un nazi zombie ha una reazione di repulsione tipo Dracula e croci.
3- un personaggio di origini ebraiche viene morso e si chiede se sarà contagiato, visto che è un pò ebreo. Nel dubbio si sega via un pezzo di corpo, andando contro alle richieste dell'amico che diceva di fermarsi, poi appare un altro zombie. Lo morde. Il tipo si trancia via ancora una parte di braccio.
Alla fine arriva uno zombie che gli morde le palle. E a questo punto il tipo ci rinuncia.
Bello l'impegno, ma trooooooppo banale il cast! O fai Scary Movie o L'armata delle Tenebre, un film che è in mezzo io non riesco a scusarlo del tutto.

mercoledì 2 giugno 2010

inevitabilmente... Saw 6



E ancora una volta ecco sfornato il nuovo capitolo della saga dell'Enigmista, che continua con il suo diabolico piano anche dopo la morte.
Ora, Jinsaw è un uomo che nonostante il cancro è riuscito a mettere in piedi una macchina di morte che ci ha spaccato le palle per 6 capitoli (e si, oramai è certo anche il settimo) con una finezza tale che Einstein gli fa una sega.
Se una parte del genio è quella deduttiva con la quale si può prevedere il futuro, il caro Enigmista è davvero un genio fatto e finito e sinceramente la prima domanda che uno si pone è, perchè cazzo hai passato anni a uccidere quando se ti applicavi scoprivi molto probabilmente la cura per il cancro e la soluzione per la fame nel mondo? Eh? Eh?
Comunque, gli elementi gore- torture- schok-videoclip di tutti i capitoli sono stati mantenuti (anche se sta volta il finale era davvero telefonato) ed anche il crescendo di tensione (ma quale? Ormai si è capito come si gioca con l'Enigmista) è rimasto.
Bello (ma anche limitante per i neofiti) il filo doppio che lega il capitolo a tutti gli altri, a nodo doppio, con il suo sistema di flashback.
Carine le trappole vecchie e nuove che si ripresentano, e per i fans sarà una felicità ritrovare vecchie conoscenze della saga.
Altro? Mah... tanti WTF e (assolutamente improbabili) ritorni improvvisi, il nuovo tocco di Hoffman che ha ereditato lo scettro dal suo maestro senza però esser capace di gestirlo, con tanto di brutte cadute di stile come il farsi beccare dai colleghi o mettere in gioco la vita di "innocenti" (ovviamente secondo il pensiero di Jinsaw).

Dopotutto non il peggior capitolo della saga.

Dopotutto siamo arrivati agli sgoccioli del marchio, che sfruttato fino al midollo adesso viene proiettato nei cinema porno in Spagna e in America è re nella notte in cui esce (Halloween) e poi viene dimenticato dopo una settimana).

Dopo tutto siamo molto distanti dal Saw originale.

Dopotutto... anche questo è (forse) cinema.

martedì 1 giugno 2010

Film che potete tranquillamente perdervi



The Bone Eater, che tanto per fugare ogni possibile dubbio è DAVVERO quello nella foto qui sopra.
Ma davvero.

Ogni tanto escono dei film Tv che nonostante tutta la buona volontà sono inguardabili e Bone Eater è uno di questi. Cioè, porcaputtana, basta guardare la creatura! Ma ci rendiamo conto che ha anche la coroncina da capo indiano fatta d'ossa? Ma non era abbastanza ridicola già di suo?
Bah.
Comunque ecco l'incipit di questa magica storia: paesino del "tipo messico", tre operai (panzuto, repubblicano e negro. Per par condicio) stanno scavando per terra e trovano na roba indiana.
"Toh, na roba indiana."
"Eh si, gli indiani sono qua fuori e tutti cazzuti!"
"Ma nessuno ha visto Poltergeist? Ma dico..."
"Zitto negro!"

e mentre il simpatico trio ci intrattiene (grazie Dio) per un paio di minuti, senza alcun pudore il regista Jim Wynorski (che per chi non lo sapesse è l'uomo con più alias del mondo, e da amante dell'horror e del cinema inizio a comprenderne il motivo) ci fa vedere la nascita della creatura-indiano-commodore 64-antropomorfa. La creatura nasce e scorreggia dalla bocca contro il trippone, effetto CG (che in questo film è l'abbreviazione di Contrazioni Gastrointestinali) e il povero lavoratore si scioglie/sbriciola.
Tipo che se lo giravano in Italia poteva essere anche una bella satira politica.
Poi un lavoratore tira fuori un fucile (...un fucile?) e spara all'ossomostrogameboy, nada... viene ucciso anche lui!
Poi arriva il terzo lavoratore, che ha (ovviamente) la dinamite, ma quella made in Taiwan che al posto delle esplosioni fa solo brutti effetti di CG.
La costruiscono apposta.
Il mostro arriva brandendo un osso (ovviamente) e lo uccide.

POI CI SONO I TITOLI DI TESTA.

E inizia la storia del padre cowboy di paese che ritrova la figlia bla bla bla... ma dico, dopo l'incipit chi cazzo ve lo fa fare di vedere il resto???

Beh sapete che vi perdete? L'esempio di combo trama, regia e recitazione più patetiche degli ultimi venti anni. Ovviamente da noi questo film di merda è disponibile traddotto in italiano e in formato DVD.
Pontypool no.
Bubba-ho-tep no.
Ma questa merda si.



The Losers, benvenuti nel brutto film ispirato alla bella saga a fumetti che ho recensito qualche post fa.

Allora, TUTTO è CAMBIATO.
Clay, soldatino che trova il suo posto nel fumetto originale come uomo dedito alla sua vendetta e per questo quello meno apprezzato nello svolgersi degli eventi e più marginale, sia come campo d'azione che fatalmente, qui è il protagonista.
E'un mix tra Coguar e Aisha.
Aisha è una Na'vi zoccola incontrata in Bolivia (si, pechè qui ci si muove in bolivia, mica Afganistan) che dice "Hey, so dove trovare il vostro cattivo ma dovete fare una missione suicida" e i Losers accettano. Nella realtà solo dopo anni di indagini Clay presenta la donna alla squadra, anni che nel fumetto venivano descritti con una didascalia... perchè invece nel film non si poteva fare? Vabbeh.
Roque è quello che ne esce meglio, un poco più approfondito e ganzo che nel fumetto ma inspiegabilmente negro.
Pooch è tutto un mix tra 50cent e Dr.Dee, del rapporto con la famiglia non c'è traccia se non in un paio di frame sorpassabili.
Coguar è SNATURATO. Nel fumetto è Coguar che salva i bambini (qui al posto che schiavi sessuali sono corrieri della droga), è Coguar che ritrova le loro carcasse bruciate nell'elicottero, è Coguar quello che perde la fiducia in tutto se non nei suoi compagni (basta vedere il ritrovamento di Jensen nella versione cartacea e leggere il flashback) , è Coguar che scopre la realtà sui traffici di Max... pè Coguar il messicano di poche parole con un forte carico emotivo.

Qui invece... in questo film viene presentato con "Hey Coguar!" lui sta zitto e la battuta dopo è "ah, è vero che tu non parli mai!"... MA PERCHè? PUTTANA EVA PERCHè?"
Max è il sosia idiota di Andy Garcia...
Jensen è l'unico che forse si salva, insomma... si ritrova una nipote (inesistente nel fumetto) che fa fare facili risate, fa la scena sull'ascensore con il cazzo al vento (ah ah ah) e poi? Ah, la scena "tosta" con la finta psicocinesi. Quella c'è nel fumetto e a mio parere era l'escamotage per i palati grezzi.

Poi che altro? Regia con rallenty nei momenti MENO incisivi del film, battute che quando le senti non ci credi e tanta action a buon mercato.

Per spezzare una lancia in faccia (cioè, per gli autori) della trasposizione filmica sceneggiata da Peter Berg e James Vanderbilt, non era proprio possibile riproporre l'interezza dell'opera di Diggle... ma figa, c'è modo e modo di fare le cose!

sabato 15 maggio 2010

GOOD VIBRATIONS, perchè tutti ogni tanto ne hanno bisogno.

Ecco un paio di film che emettono good vib, niente sfondamento delle parti o metacinema, nessuno strano archetipo o altre parole di cui non so il significato ma solo good vib.



PAGEMASTER
Quando il sangue di Macaulay Culkin non era ancora un miscuglio di droghe, il "bimbo prodigio" di Hollywood macinava soldi a palate con film per giovani e adulti come "Mamma ho perso l'aereo" e tra i suoi successi e tormentoni non possiamo dimenticare questo bel film d'animazione con testa e coda girate nel mondo reale.
Richard è un bimbo babbo che non fa mai nulla perchè è fissato con le statistiche e gli incidenti domestici, il papà e la mamma pensano che sia un poco rimbambito e lui non fa nulla per dissipare questi dubbi. Un giorno il piccolo Richard finisce per ripararsi da un temporale in una biblioteca enorme e qui come un pirla sbatte la testa e si ritrova in un mondo cartoon dove dovrà affrontare le sue paure attraverso tre diversi generi letterari (orrore, avventura e fantasia), a fargli da compagno di viaggio ci saranno tre libri animati che presto diventeranno suoi amici: il pavido Horror, il burbero dal cuore d'oro Avventura e l'irascibile Fantasia.
Ci sarebbe da spendere un pò di tempo ad analizzare la psicologia dei libri, soprattutto quella di Horror che in principio riflette quella di Richard, ma preferisco porre una domanda: avere tre libri come migliori amici non ti fa diventare un poco asociale?

Vabbè, non dimentichiamoci del cast stellare del film, tra cui ci sono idoli come Leonard Nimoy (Spok di Star Trek) , Christopher Lloyd (il "Doc" di ritorno al futuro), Whoopi Goldberg (la cioccolatona di Sister Act) e Patrick Stewart (Xavier e il capitano Jean Luc Picar).




Dalla regia di un pezzo da novanta come Satoshi Kon (i bellissimi Perfect Blue e Paprika) non poteva che uscire un capolavoro dell'animazione giapponese, e in effetti Tokyo Godfathers è un lungometraggio animato talmente gustoso che nonostante le forti influenze giapponesi (... beh essendo giappo non è che potevano influenzarlo i somali, ma comunque fa scena la frase) riesce ad attrarre anche gli spettatori occidentali non avvezzi ai cartoon (sorry, anime) d'oriente.
Mettiamo subito in chiaro che non ci sono scene di lotta, nessuno si trasforma e non ci sono raggi laser. Però c'è un finocchio.
E non intendo l'ortaggio.
La trama è presto detta: tre barboni (ognuno con i propri "fantasmi" del passato) trovano una bimba abbandonata nella monnezza la vigilia di Natale. Subito dopo le polemiche decidono che il "dono del signore" dev'essere riportato NON alla polizia (come farebbe chiunque) ma bensì ai genitori che l'hanno abbandonata.
Tanti buoni sentimenti, tanti colpi di scena emotivi, ottima animazione e personaggi squisiti rendono questa commedia "on the road" (in tutti i sensi) assolutamente godibile tanto da far passare in secondo piano la somma di coincidenze "fatali" (volute dal fato) che portano avanti la storia.
Ovviamente nulla avviene per caso, c'è sempre una sorta di spirito (Dio?) che fa avvenire piccoli e silenziosi miracoli per fare arrivare al lieto fine i protagonisti.
Bello.


Good Vib a tutti.

venerdì 7 maggio 2010

SVEGLIATI ANCORA, NERD! speciale macchine.

Per tutti gli amanti delle belle auto ecco alcune proposte per il prossimo acquisto!


























mercoledì 5 maggio 2010

GIUDIZIO GRATUITO VI AMA!

Ecco per voi una vera perla della cinematografia.





Mega Shark vs. Giant Octopus, con Lorenzo Lamas.


Come non gioire?

P.S.: potrebbe capitare anche a te.

Perle dell'immenso.




Mentre aspetto di riuscire a caricare perle di grandezza più sfiziose... Ecco una grande scena di action cinema indiano.

sabato 1 maggio 2010

Recensioni. Punto.



"Prendete Roger Corman, picchiatelo a sangue e cavategli l'occhio destro e otterrete..."

EXPERIMENT 14

Uno Sci-Fi zoppicante che ha perso il treno per il mainstream e si è accontentato di aspettare nei cessi della stazione, una storia di governo rompipalle e una donna (vestita) che può sentire i pensieri altrui. Si lascia guardare fino alla fine come Antenna 3 Graffinti, e proprio come dopo una puntata della Bustarella ti chiedi perchè cazzo sei rimasto a guardarlo. Tipico prodotto da La7 Gold, seconda serata: poco sangue, un pizzico di action, una love story che procede come un uragano - per velocità e non per potenza- e regia da telefilm messicano.
Si può anche dargli una possibilità, se non si ha nulla di meglio da fare.

"Disney succhia questo..."



Aachi & Sspak

Nome impronunciabile ma noi ci si crede lo stesso, cartone proveniente dal mistico oriente che si piazza sgomitando nella Top 10 dei miei preferiti. In un mondo futuristico la cacca è fonte di energia, ogni defecazione viene premiata con una Jucy Bar - tipo un calippo blu che sballa come un acido- e a causa di ciò la criminalità si è data a questo nuovo e interessante commercio. Un sacco di citazioni, tanta comicità, mutanti senza genitali, società decadente e pornofila, personaggi idioti dal tratto idiota che si danno degli idioti e del "tu sei il più stupido personaggio di questo film!"; ma soprattutto tanta action. Action tosta e cazzuta.
Consigliato più di un Kebab completo il Sabato notte.



"Proprio quando avevi perso la speranza di un giudizio su un film serio..."

Z- l'orgia del potere

Questo film assolutamente politico e non pornografico si è già guadagnato nel lontano 1969 due Oscar e il premio della giuria di Cannes. Siamo in Grecia e la tensione politica è alle stelle, prota ad esplodere come una bomba quando un deputato pacifista viene ammazzato da due militanti troppo zelanti, aiutati dalla polizia che non vuole vedere il fatto. Da qui parte un'indagine che svelerà il marcio della società, i poteri corrotti di quello che sta per diventare uno stato in mano a forze armate violente e sobillatrici, mafiose e ghiotte del "potere". Un continuo perdersi tra minacce e personaggi che non vogliono mai essere deliberatamente di un "solo colore", ma che trovano la loro definizione ed il loro posto in quest'opera - con un poco d'ironia poremmo dire "in questa farsa"- soltanto scontandosi con il prossimo, prima per la politica e poi per un destino che sia qualcosa di più che l'esser ammazzato in un vicolo buio da due bruti armati di spranga per poi finire nelle piaghe oscure della storia.
Accattivante e serrato "Z- l'orgia del potere" è una furibonda cavalcata nelle oscurità di quello che a breve diverrà un paese sotto dittatura destroide. "Z", che significa "che è vivo" ( lettera che i manifestanti scrivono sulle strade dopo la morte del deputato) è l'ultima speranza di giustizia, l'ultimo barlume di speranza per la gente che non sta ai loschi giochi del potere.
Consigliato per chi ama soprattutto il fisting.



"Comunque c'è uno che è vestito da Saldacani..."

The Final
Che devo dirvi, di fondo è il solito torture film e neppure troppo spinto... eppure c'è del genio. Dico l'idea di fondo è assolutamente banale ma per noi uomini veri il riporto ad un altro film è d'obbligo: La rivincita dei nerds.
Giuro.
Ci sono i nerds e i bulli, i primi avvelenano i secondi e seguendo antiche tradizioni orientali apprese a scuola li sfregiano e moncano.
Cioè, è La rivincita dei nerds in versione horror! Come può non piacervi?
Consigliato a chi non sta a guardare i particolari, perchè a me nessuno mi ha insegnato a biologia come si crea una crema che scioglie la pelle.
Cioè, non è che è andata proprio così ma il prof se ne esce con "create a casa un composto di due elementi che separati non fanno un cazzo, ma insieme t'avvelenano".
Dico, ma che minchia di scuola frequentano?
E perchè sono tutti spudoratamente stereotipati?
Bah...

mercoledì 28 aprile 2010

dedicata a TI LOVVO: FROM PARIS WITH LOVE



Si cazzo, è proprio come ve lo aspettate.
Un John Travolta calvo e buzzurro che sniffa coca, scopa troie e ammazza un pacco di gente dispensando consigli sulla vita al suo nuovo e giovane partner d'appoggio in una missione a Parigi.
Travolta è calvo, mangia panini (il royale al formaggio di Pulp Fiction) e non balla.
Un pò grasso, ma si fa perdonare snocciolando un paio di numeri da circo di kung fu eseguite con maestria dalle sue controfigure.
Abbiam detto un John Travolta incredibile, e tutto il resto? Beh è marginale.
Questo "From Paris with love" è il figlio un poco più ricco, un poco più scemo e che si prende un pò più seriamente dell'immenso Wasabi.
Non abbiamo Reno ma Travolta, non abbiamo i numeri allucinati con le palline da golf ma abbiamo un bazooka usato in autostrada.
AL principio i film sono d'umore identico, action comici senza troppe pretese; ma dove "Wasabi" continuava per la sua strada, "From Paris with love" decide invece di percorrere vie un poco più drammatiche.
Ma sempre con tante sparatorie, eh!

Bello e sbarazzino, film senza troppe pretese.

P.s. : Besson l'ha scenggiato e prodotto. Il regista è Pierre Morel, quello di "io vi troverò"



Solo per curiosità: quella in mezzo è una troia e nel vaso che regge il giovanotto Jonathan Rhys-Meyers (che è poi il protagonista...) c'è un sacco di coca. E non coca cola.

P.s.s.: il personaggio di Caroline è una che ha accolto lo sperma di Taricone, cioè s'è fatta proprio riempire. Tipo sin nelle tube di Falloppio, questo illustre sconosciuto che vive nel basso ventre delle donne.

martedì 27 aprile 2010

La città verrà distrutta all'alba.

e per questo post metto come foto i poster promozionali di sto film, che sono belli.




Ennesimo remake di un film di Romero da cui è stata sradicata l'anima a favore della spettacolarità e del disimpegno.
Detto questo le affinità con l'originale (The Crazies) sono ben poche: la gente esce fuori di cozza e i militari rompono le balle.
Perciò non vedremo le scene dell' originale del 1973, non c'è il dichiarato astio contro una società sottomessa da militari incompetenti, che addirittura perdono la possibilità di avere un antidoto per la loro distrazione.
Non ci saranno nemmeno molti personaggi chiave dell'originale,(ad esempio il dottore) e molti verranno giustamente "svecchiati" e trasportati in un'ottica più moderna e appetibile, come il personaggio del vice.
Vengono introdotte nuove cose in questo lungometraggio, soprattutto grazie ai fondi che Romero non ha mai avuto, possiamo vedere esplosioni, bei campi lunghi di città devastate etc... etc... e sempre per onorare il pubbilco ora i pazzi sono tutti pazzi omicidi.
Perchè, nell'originale era così!
No. Falso.
Nell'originale alcuni erano pazzi violenti, ma molti altri erano solamente bacati nel cervello che cantavano o si sbavavano addosso o dicevano cose senza senso.
Ma in onore dei tempi moderni possiamo anche accettare che siano tutti folli, e non solo! Oltre ad essere toccati di testa e un risveglio delle pulsioni omicide questi "Crazies" dopo l'esposizione al virus inizano a riportare brutti effetti collaterali: facce gonfie e piene di vene pronte ad esplodere.



Perciò tutto sommato questo film è un bel film mainstream, visto che l'originale non avrebbe attirato tanta gente non mi sento di biasimare gli autori e Romero per aver mutato l'anima del film e averlo reso solo un bel blockbuster.
Guardate l'altro remake di Romero, "l'alba dei morti viventi" fatto da Zack Snyder, non era un bel film? Qualcosa da guardarsi senza troppo impegno e per assaporare emozioni a buon mercato.
Bei remake. Gustabili, a differenza di altri.



Perciò posso dire che consiglio questo film per una bella serata "pizza e poltrona", senza stare troppo a soffermarsi sui più o meno evidenti difetti di narrazione ed incongruenze et possibili contraddizioni et stranezze del film.
Guardatelo e basta.

sabato 17 aprile 2010

TWILIGHT ha rovinato parecchie cose del mito dei vampiri...




MA GLI ANNI 80 NON MORIRANNO MAI!

Dico solo un paio di battute a memoria da questo film:

"Padre non so a chi rivolgermi, sono andato a casa di una sconosciuta... mi... mi ha strappato i bottoni della camicia... poi non ricordo più nulla! Adesso la mia ragazza lo sa e io mi sento strano. Cosa devo fare?"

"Comprati una bara, perchè stai per affondare in un mare di merda!"

oppure, momento topico del film:

"Tu sei maligna e cattiva, lui vuole me perchè sono buona, pura e casta... quindi VAI A FANCULO!"

un Jim Carrey ancora giovane, tante battute e una filosofia di vita da "Porky's", metafore sui cambiamenti dell'adolescenza e la perdita della verginità... ma soprattutto l'amabile pacchianeria che potevate trovare in film come "Scuola di Mostri" et simili.

"SE TI MORDO... SEI MIO" è assolutamente consigliato.

Clash of the Titans (2010)

"Rilascio il Kraken?"

"Porcatroia no! Lascialo lì dove cazzo è!"



Veloci veloci scriviamo delle belle frasi su di un film di merda, tipo quegli elenchi numerati che si chiamano appunto elenchi numerati.

1- Regia di merda, non è nemmeno amatoriale, gravissimi errori di tempistica tranciano il film in più parti.

2- combattimenti del cazzo a causa di una regia di merda, non pompano mai e ci sono delle parti difficili da seguire. E tutti noi che eravamo sicuri che si sarebbe persa la parte più "poetica" dell'originale (ovvero la crescita dell'eroe, la love story e la coesione del gruppo di malcapitati presi nella spedizione) e che ci aspettavamo una gozza tamarrata made in USA rimaniamo delusi, ma prorpio tanto! Mostri grandi e grossi dovevano ispirare delle erezioni esplosive al macho che c'è in ognuno di noi e invece si picchiano come ornitorinchi a caccia di sesso facile in Viale Zara. Ci fa rimpiangere la regia di Rob Cohen.

3- entrata in secna del Kraken: bruciata. Poteva essere la scena più figa della storia degli action movie e invece è incisiva più o meno come il fottuto Godzilla di Ronald Emmerich, non c'è mai una bella panoramica che ci appaga paragonandolo alla città di Argo, e pensare che poteva essere una figata.

4- scritto da tossicomani. Ma davvero. Cioè che i più grandi WTF te li spari sentendo i dialoghi posticci che balbettano. E salto sul fatto che pure qui ci hanno piazzato dei buchi grossi come il culo di una giumenca.

5- evoluzione del personaggio di Perseo pari a quella di un pokèmon. Non sarebbe un problema se non avesse influito sulla storia oppure se nessuno se ne fosse accorto, invece anche i bimbi di 5 anni dicevano : "il tipo che recita male il ruolo del protagonista pensa come il mio Pikaccciùù!"

6- CG assolutamente NON all'altezza. Se non avete degli schiavi giapponesi che rendano reali le vostre seghe mentali ritornate al caucciù e allo Stop Motion, che secondo me è pure più figo.

7- ABNORMI stronzate sull'anima del film, un continuo smentirsi e perdersi sulla questione "Dei si o Dei no", tanto che alla fine -e non spoilero- il traino motivante dell'intero film viene a cadere. Un film di merda basato su una stronzata in pratica.

In conclusione: nessuno si aspettava l'originale ed infatti ho tenuto lontani i paragoni nella maggior parte dei punti, il problema è che io - e a quanto ho capito molti altri- volevano vedere almeno e ripeto -ALMENO !- un film su omuncoli che fanno il culo con stile a mostri enormi. Questo non è avvenuto.
Sia i dialoghi che i combattimenti non possono essere salvati e non sono eccitanti... ma la domanda principale è:

PERCHè HANNO SEGATO SUBITO QUELLO CHE POTEVA ESSERE L'ATTORE PIù ESPRESSIVO E FIGO DEL FILM???

sabato 20 marzo 2010

FIDO



Sicuramente uno dei migliori zombie film degli ultimi dieci anni, uno splendore cinematogarfico che riesce ad essere critico, irriverente e comico come pochi altri prima di lui.

Purtroppo questa commedia horror canadese non ha riscosso successo al botteghino, ma comunque ha presenziato ad alcuni dei filmfestival più importanti del mondo, come: Toronto International Film Festival (2006), Sundance Film Festival (2007), Vancouver International Film Festival (2006), Kingston Canadian Film Festival (2007),Florida Film Festival (2007) ed infine al Fantasy Filmfest in Germany (2007).

La trama fa subito presagire un capolavoro; infatti immaginatevi un mondo fermo negli anni 50 con tutto quello che ne consegue: le villette a schiera dell'americano medio con il prato sempre perfetto, la televisione in bianco e nero, i vestiti in tinta unica, le aiuole curate dal comune senza che nessun tossico ci butti delle siringhe dentro, le famiglie tutte fatte con il copia/incolla che aspirano ad essere perfette con figlio bravo e moglie sottomessa e sorridente per poter non sfigurare al confronto con i vicini durante la grigliata della domenica ed esser così membri onorabili della società e tutti i carissimi zombie.
...ZOMBIE?
Già.

Come ci spiega un cine/documento propagandistico all'inizio del film, l'umanità ha appena affrontato una Grande Guerra contro le legioni di non morti che si sono risvegliate a causa di "misteriose radiazioni" venute dalo spazio. Così dopo numerose battaglie gli esseri umani hanno trovato una sorta di equilibrio nella tecnologia dell'azienda Zomcon che con le sue scoperte è stata risolutiva nel conflitto ed ora è praticamente il sostituto di ogni autorità prima costituita.
Soprattutto grazie ai collari di contenimento Zomcon gli zombie (che continuano a ricrearsi visto che ogni nuova morte è la nascita di un nuovo zombie), i non morti sono divenuti un elemento integrato ed utile nella società che tende ad essere coesa e perfetta, e così abbiamo lo zombie lattaio che ci lascia il latte alla porta, il teenager zombie che ci lancia il giornale nel prato ogni mattina, gli zombie da compagnia (assolutamente "in", tutti ne hanno uno! Altrimenti si fa brutta figura con il vicinato!), gli zombie giardinieri, gli zombie che ti salutano all'uscita della città, quelli che ti aprono le porte quando entri o esci da un edizicio pubblico... insomma, un casino di zombie per un casino di mestieri!



Ma per gli esseri umani, cosa cambia? Nulla, o quasi. Oltre ad aver una vita più comoda l'uomo medio svolge tutte le normali mansioni e coltiva i suoi vizi come se il mondo intorno a lui non fosse oramai un pullulare di bestie cannibali. Solo alcune cose cambiano, perchè la società deve anche tutelarsi per questo problema che non può ignorare e perciò al posto dei boyscout abbiamo dei cadetti Zomcon, l'ora di educazione fisica a scuola si svolge in un poligono di tiro a cielo aperto in modo che tutti i bambini possano esercitarsi ad uccidere gli zombie cattivi (ma non si può avere una pistola vera prima dei 12 anni, eh!), certamente la Zomcon entra nelle case di ognuno con le sue stupende invenzioni come il contabattiti per il cuore dei vecchi "appena smette di battere, noi partiamo - dice alla pubblicità un bel faccione acqua e sapone- perchè dei vecchi non ci si può fidare!" e per giunta il livello di criminalità è sceso a zero: le prigioni sono divenute ospizi e i criminali vengono buttati fuori dalle recinzioni che circondano le città per venir divorati dagli zombie selavaggi.



In questo mondo che un poco Happy Days e un poco La notte dei morti viventi noi seguiremo la storia di un ragazzino, Timmy Robinson, e della sua famiglia. L'imput che da inizio alla commedia è la scelta della madre di Timmy (Helen) che compra un servo - zombie per non sfigurare con i nuovi vicini che sono dei pezzi grossi della Zomcon. Nonostante la paura del padre e l'atteggiamento un pò scettico di Timmy in poco tempo lo zombie "Fido" si conquisterà le simpatie da parte della famiglia.
Cazzo sembra quasi di vedere il primo film del cane Beethoven.
Ovviamente tutto fila liscio come l'olio finchè il collare di Fido non fa cilecca - proprio quando stava nascendo un rapporto con il piccolo Timmy, direi un rapporto cane - padrone- e si mangia una vecchia rompiballe.
Da qui in poi è tutto un rivelarsi e ritrovarsi sentimentali e anche un pò buonisti in un film dove nessuno è davvero cattivo, uno zombie che sembra poter provare affetto e degli uomini che non riescono ad uscire dai loro schemi mentali retrogradi e l'affermarsi prepotente del ruolo della donna che non è più disposta a sfornare figli e basta.



Dolce, horror, comico e critico Fido è un film originale sui buoni sentimenti, sugli affetti e l'amicizia e su come i vivi possono essere più morti dei morti stessi quando permettono agli altri di condizionare la loro vita con i loro giudizi.
Timmy è effettivamente privo di una reale figura paterna, così come Helen vede negato il suo poter essere donna forte a discapito di un amore debole... una continua ricerca di questo ventaglio di personaggi che finiranno tutti per incontrarsi nell'inevitabilmente scontato - ma non per questo brutto - finale.
Per ultimo c'è una regia che aiuta in modo sapiente a trasportarci indietro nel tempo, la scenografia ed i set sono sempre ripresi con colori caldi e familiari, le scene di violenza sono accompagnate a musica dolce e non vengono mai riprese con troppo sadismo o particolari... anzi spesso Andrew Currie preferisce divertirci inquadrando solo delle sagome che ululano alla luna (per alcune resurrezioni) e filmando i momenti passati in macchina in vecchio stile: camera fissa, veicolo fisso e paesaggio "girevole" - anche se penso che in questo caso sia stato messo su blue screen- dietro.

Bello. Molto.

venerdì 5 marzo 2010

Tanto per iniziare: recensioni spicciole per risparmiare tempo.


Melissa P.: era una bomba, nel libro c'è una giovinetta erotomane che bendata spompina più tipi. In pratica si potevano macinare un mucchio di soldi e fomentare le fantasie erotiche di giovani e vecchi. Senza stare troppo nel particolare ed analizzare tutte le robe sulla crescita, la donna oggetto, i giovani d'oggi, le tartarughe ninja etc... il film fa cagare. Piglia un paio di cose dal libro, poi va a caso. Il regista si chiama Luca Guadagnino e sembra una presa per il culo; per dirvi quanto è una cazzata sto film vi basti sapere che pure Melissa Panarello si è lamentata.



Scarface: secondo me è uno dei film più sopravvalutati di tutti i tempi. Ha cresciuto delle generazioni di babygangstah che a metà film capivano solo che spacciando la coca e dicendo frasi fatte diventi figo e con una tirge in giardino, poi quando hanno visto che non tutto funziona come nei film e che i Thompson non li vendono più da un pezzo hanno ripiegato sul Grande Fratello rimanendo spiazzati e a metà strada. Ora sono tutti mezzi Corona e mezzi mantenuti. Un bordello cazzo. Un film che ha espresso male il suo messaggio, che non è girato poi con troppa maestria e che ha fatto dello sfregiato protagonita un prototipo per teenager babbi e gruppi su Facebook con le sue citazioni. Volete vedere un Gangster movie di classe e registicamente elevato? Carlito's Way. E poi Carlito non si voleva incaprettare la sorella.



I FILM DI MOCCIA: non classificabili. Tutti la stessa merda, il pelato ovosodo romano tira avanti la carretta di quella cazzata di "Tre metri sopra il cielo" pensando che - ok, forse ha ragione- gli adolescenti sono tutti babbi e la massima espressione dell'amore è un tatuaggio. Se ti va bene un lucchetto.
Nelle tozze mani di Moccia girano sempre meno soldi, buon segno, e anche se riesce a far uscire nelle sale il suo ennesimo filmuccio che l'intera umanità dimenticherà al più presto auspichiamo tutti che si riduca a fare lo special guest nelle feste di Cioè.

Hops... lo fa già.