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martedì 1 giugno 2010

Film che potete tranquillamente perdervi



The Bone Eater, che tanto per fugare ogni possibile dubbio è DAVVERO quello nella foto qui sopra.
Ma davvero.

Ogni tanto escono dei film Tv che nonostante tutta la buona volontà sono inguardabili e Bone Eater è uno di questi. Cioè, porcaputtana, basta guardare la creatura! Ma ci rendiamo conto che ha anche la coroncina da capo indiano fatta d'ossa? Ma non era abbastanza ridicola già di suo?
Bah.
Comunque ecco l'incipit di questa magica storia: paesino del "tipo messico", tre operai (panzuto, repubblicano e negro. Per par condicio) stanno scavando per terra e trovano na roba indiana.
"Toh, na roba indiana."
"Eh si, gli indiani sono qua fuori e tutti cazzuti!"
"Ma nessuno ha visto Poltergeist? Ma dico..."
"Zitto negro!"

e mentre il simpatico trio ci intrattiene (grazie Dio) per un paio di minuti, senza alcun pudore il regista Jim Wynorski (che per chi non lo sapesse è l'uomo con più alias del mondo, e da amante dell'horror e del cinema inizio a comprenderne il motivo) ci fa vedere la nascita della creatura-indiano-commodore 64-antropomorfa. La creatura nasce e scorreggia dalla bocca contro il trippone, effetto CG (che in questo film è l'abbreviazione di Contrazioni Gastrointestinali) e il povero lavoratore si scioglie/sbriciola.
Tipo che se lo giravano in Italia poteva essere anche una bella satira politica.
Poi un lavoratore tira fuori un fucile (...un fucile?) e spara all'ossomostrogameboy, nada... viene ucciso anche lui!
Poi arriva il terzo lavoratore, che ha (ovviamente) la dinamite, ma quella made in Taiwan che al posto delle esplosioni fa solo brutti effetti di CG.
La costruiscono apposta.
Il mostro arriva brandendo un osso (ovviamente) e lo uccide.

POI CI SONO I TITOLI DI TESTA.

E inizia la storia del padre cowboy di paese che ritrova la figlia bla bla bla... ma dico, dopo l'incipit chi cazzo ve lo fa fare di vedere il resto???

Beh sapete che vi perdete? L'esempio di combo trama, regia e recitazione più patetiche degli ultimi venti anni. Ovviamente da noi questo film di merda è disponibile traddotto in italiano e in formato DVD.
Pontypool no.
Bubba-ho-tep no.
Ma questa merda si.



The Losers, benvenuti nel brutto film ispirato alla bella saga a fumetti che ho recensito qualche post fa.

Allora, TUTTO è CAMBIATO.
Clay, soldatino che trova il suo posto nel fumetto originale come uomo dedito alla sua vendetta e per questo quello meno apprezzato nello svolgersi degli eventi e più marginale, sia come campo d'azione che fatalmente, qui è il protagonista.
E'un mix tra Coguar e Aisha.
Aisha è una Na'vi zoccola incontrata in Bolivia (si, pechè qui ci si muove in bolivia, mica Afganistan) che dice "Hey, so dove trovare il vostro cattivo ma dovete fare una missione suicida" e i Losers accettano. Nella realtà solo dopo anni di indagini Clay presenta la donna alla squadra, anni che nel fumetto venivano descritti con una didascalia... perchè invece nel film non si poteva fare? Vabbeh.
Roque è quello che ne esce meglio, un poco più approfondito e ganzo che nel fumetto ma inspiegabilmente negro.
Pooch è tutto un mix tra 50cent e Dr.Dee, del rapporto con la famiglia non c'è traccia se non in un paio di frame sorpassabili.
Coguar è SNATURATO. Nel fumetto è Coguar che salva i bambini (qui al posto che schiavi sessuali sono corrieri della droga), è Coguar che ritrova le loro carcasse bruciate nell'elicottero, è Coguar quello che perde la fiducia in tutto se non nei suoi compagni (basta vedere il ritrovamento di Jensen nella versione cartacea e leggere il flashback) , è Coguar che scopre la realtà sui traffici di Max... pè Coguar il messicano di poche parole con un forte carico emotivo.

Qui invece... in questo film viene presentato con "Hey Coguar!" lui sta zitto e la battuta dopo è "ah, è vero che tu non parli mai!"... MA PERCHè? PUTTANA EVA PERCHè?"
Max è il sosia idiota di Andy Garcia...
Jensen è l'unico che forse si salva, insomma... si ritrova una nipote (inesistente nel fumetto) che fa fare facili risate, fa la scena sull'ascensore con il cazzo al vento (ah ah ah) e poi? Ah, la scena "tosta" con la finta psicocinesi. Quella c'è nel fumetto e a mio parere era l'escamotage per i palati grezzi.

Poi che altro? Regia con rallenty nei momenti MENO incisivi del film, battute che quando le senti non ci credi e tanta action a buon mercato.

Per spezzare una lancia in faccia (cioè, per gli autori) della trasposizione filmica sceneggiata da Peter Berg e James Vanderbilt, non era proprio possibile riproporre l'interezza dell'opera di Diggle... ma figa, c'è modo e modo di fare le cose!

venerdì 5 marzo 2010

Tanto per iniziare: recensioni spicciole per risparmiare tempo.


Melissa P.: era una bomba, nel libro c'è una giovinetta erotomane che bendata spompina più tipi. In pratica si potevano macinare un mucchio di soldi e fomentare le fantasie erotiche di giovani e vecchi. Senza stare troppo nel particolare ed analizzare tutte le robe sulla crescita, la donna oggetto, i giovani d'oggi, le tartarughe ninja etc... il film fa cagare. Piglia un paio di cose dal libro, poi va a caso. Il regista si chiama Luca Guadagnino e sembra una presa per il culo; per dirvi quanto è una cazzata sto film vi basti sapere che pure Melissa Panarello si è lamentata.



Scarface: secondo me è uno dei film più sopravvalutati di tutti i tempi. Ha cresciuto delle generazioni di babygangstah che a metà film capivano solo che spacciando la coca e dicendo frasi fatte diventi figo e con una tirge in giardino, poi quando hanno visto che non tutto funziona come nei film e che i Thompson non li vendono più da un pezzo hanno ripiegato sul Grande Fratello rimanendo spiazzati e a metà strada. Ora sono tutti mezzi Corona e mezzi mantenuti. Un bordello cazzo. Un film che ha espresso male il suo messaggio, che non è girato poi con troppa maestria e che ha fatto dello sfregiato protagonita un prototipo per teenager babbi e gruppi su Facebook con le sue citazioni. Volete vedere un Gangster movie di classe e registicamente elevato? Carlito's Way. E poi Carlito non si voleva incaprettare la sorella.



I FILM DI MOCCIA: non classificabili. Tutti la stessa merda, il pelato ovosodo romano tira avanti la carretta di quella cazzata di "Tre metri sopra il cielo" pensando che - ok, forse ha ragione- gli adolescenti sono tutti babbi e la massima espressione dell'amore è un tatuaggio. Se ti va bene un lucchetto.
Nelle tozze mani di Moccia girano sempre meno soldi, buon segno, e anche se riesce a far uscire nelle sale il suo ennesimo filmuccio che l'intera umanità dimenticherà al più presto auspichiamo tutti che si riduca a fare lo special guest nelle feste di Cioè.

Hops... lo fa già.