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domenica 1 maggio 2011

Astarotte no Omocha!: quella volta che ho perso l'innocenza.



Io gli anime, i videogiochi e i fumetti li recensisco solo quando ho finito di vederli. Perchè almeno ho una visione completa dell'oprea e non giungo a giudizi affrettati e infatti non ho ancora parlato di Kuragehime o Mitsudomoe.
Ma questa volta il caso è diverso. Questa volta devo parlare dell'anime prima di averlo finito perchè è...è... TROPPO.
Prima di raccontarvi la trama mi sento in dovere di dire che il progetto Astarotte no Omocha! comprende Yui Haga a cui si può perdonare tutto dopo il mitico Baka to Test to Shōkanjū.
Ma veniamo alla trama.
Astarotte "Lotte" Ygvar è la principessa di uno dei nove regni (anche qui i giapponesi pescano a piene mani dalla mitologia nordica per fare un polpettone di robe incredibili, ma fa niente), ha una buffa coda rosa che termina con un cuoricino gli occhioni verdeazzurri e i capelli biondi. ASTAROTTE HA 10 - DIECI- ANNI.
LA giovane principessa vive felice ma ha un grosso problema perchè le Succubs devono avere un harem maschile e lei odia gli uomini. Fino a qui tutto molto divertente se non fosse che l'harem è obbligatorio visto che senza di quello le Succubs muoiono.
Ora, a cosa serve esattamente l'harem? L'harem deve essere riempito di maschi dai quali la principessa CHE HA DIECI ANNI deve trarre il suo nutrimento vitale: LA PRINCIPESSA PER VIVERE DEVE SUCCHIARE LO SPERMA.

DIECI ANNI, SPERMA.

Ora io non so come cazzo si possa fare che una bambina di dieci anni deve succhiare sperma per vivere ma è abbastanza... esagerato. Anche per i giapponesi.
L'anime per ora si presenta come una commedia priva di tratti hentai, ma nel secondo episodio si scopre che il lattre che beve la principessina è munto da una sua cameriera.

Fate voi.

sabato 23 aprile 2011

Kannagi. Recensione sottotono.



Kannagi. Che dire?
LA storia inizia con Jin, uno school boy tipico di ogni anime Giapponese che scolpisce da un ceppo di albero sacro (Kannagi) l'idolo di una dea che magicamente prende vita sottoforma della piccola loli Nagi.
Nagi dice di essere una dea e OVVIAMENTE Jin le crede. I due vivono insieme e hanno tante belle avventure e disavventure.
Dietro una trama così semplice c'è da storcere il naso ma la verità è che Kannagi ne ha più di una freccia nel suo arco:
Per prima cosa la comicità, non troppo spinta o parodistica ma comunque sempre presente come quando Nagi imita le supereroine in TV per sconfiggere le imputià (minuscoli insetti venefici di cui non viene spiegato nulla!) oppure come nella puntata in cui NAgi si chiude nell'armadio e non vuole più uscire o ancora quando si crea il dubbio che Jin sia homo o il fake trailer del cartone che vede NAgi in tv etc.. etc... beh avete capito che c'è tanta roba.
Poi Kannagi butta un sacco di carne al fuoco come il fatto che Nagi debba sconfiggere le sopracitate impurità oppure come qunado fa di tutto per diventare una simil-idol perchè attirando a sè i "credenti" il suo potere di dea cresce ed infine c'è sempre quel pizzico di harem che non fa mai male.

Ma il vero pregio di Kannagi è l'animazione. E non sto parlando solo di quel pizzico di estro registico che fa chiudere le scene con il cambio scena a cerchio a svanire sul nero come i vecchi film comici, ma parlo proprio delle qualità delle animazioni che nella maggior parte delle puntate - soprattutto le prime- è davvero a livelli altissimi e gli sviluppatori di A-1 Pictures lo sanno che è questo è il loro pezzo forte e fanno di tutto per fartelo capire, basta osservare le piccole mosse di ogni spostamento e la scena in cui Jin si lava i denti.

Tralasciando amenità come il taglio sul naso di Jin sul naso che si rifà alla fine dell'anime perchè così "è un cerchio che si chiude" oppure robe irrazionali tipiche però degli anime giapponesi, - il parde di Jin non c'è, dov'è? Non telefona mai? Come fa Jin a far passare NAgi come sua sorella? Come può Jin accettare semplicemente NAgi come dea e farsi delle domande solo alla fine? E poi ce ne sarebbero altre ma elencarle tutte è dura...- questo Kannagi è scritto e diretto bene, ha ottime animazioni e raggiunge dei livelli davvero interessanti.

giovedì 21 aprile 2011

Isekai no Seikishi Monogatari: figa e Mecha.



Masaki Kajishima è un figo. Lo è da quando ha creato Tenchi Muyo! e ci ha causto tutte quelle piccole, prime e imbarazzanti erezioni.
Ecco che ad un certo punto il buon Masaki arriva ai piani alti della AIC e dice di cagare fuori il quattrino perchè "ho un'idea come Tenchi Muyo ma con più figa. E poi ci sono i robot che combattono".
Allora tu che sei il capo della AIC che fai? Non gli tiri fuori la mazzetta di banconote?
E così è stato.
E noi ci ritroviamo tra le mani Isekai no Seikishi Monogatari, una specie di Spin- off di Muyo, con più figa e i robotti che combattono.
Ora, il design dei mecha non è quello di Gadgadget e la figa non è quella di Tenchi Muyo, ma rima nesmpre una buona prova.
In una dimensione che ha un pò del fantasy e un pò di quel confuso che sembra girare in testa ai giapponesi che in Index vedono la Chiesa come setta magica e qui me la ritraggono come culla di una scienza mistica, si muove il magnifico Kenshi Masaki che è legato in qualche modo a Tenchi Masaki, ma questo ve lo cercate voi sul web.
Kenshi è capace di fare tutto, è un grande lavoratore, mitico atleta, fa innamorare le donne ed è anche un grande combattente. Inutile dire che non ispira simpatia.
In una prima puntata che sembra essere la stessa scena ripetuta 4 volte vediamo Kenshi che passa da attentatore alla vita di Lashara Earth XXVIII (una Loli di nobili origini) a suo servitore.
Fin qui è tutto apposto, ci sono i mecha e combattono.

POI.

MEtà serie- fai sei puntate- in cui non accade nulla e Kenshi è in una cazzo di scuola per Seikishi (esseri umani che guidano i robot. Si chiamano in modo strano perchè anche i robot non si chiamano robot ma Seikijin) che fa il gallo circondato da un sacco di tipelle.

Non sarebbe così disdicevole se una puntata non durasse 45 minuti. E io me le sono viste TUTTE.

Poi, dopo che Kenichi ha fatto il gallo scoppia la guerra totale. E ci si diverte un pò di più.

Anche in questo anime il ruolo della donna è pessimo, visto che i piloti maschi sono pochi, infatti, spetta alle donne farsi il culo e anelare lo sperma maschile per la discendenza. O robe simili, ma non ci vado molto lontano.

Se si evitano i paragoni con altri cartoon di genere il prodotto ne esce bene, se invece ci metti in mezzo LAgann e Evangelion ne esce con le ossa rotte.

Postilla: perchè copiare evangelion con il cavo della corrente se i robotti sono maggggici?
Postilla 2: di solito negli anime ci sono i jingle nelle scene fighe. Qui no. C'è una theme song pessima.
Postilla 3: Una regia in alcuni punti davvero scandalosa, che ci vuole un post solo per analizzarla e non tengo voglia. Vi basti sapere che non è saggio omettere le cose fighe di un cartone, quando queste accadono.

sabato 9 aprile 2011

LOVELY COMPLEX: recensione che avrà errori ortografici.




Io in Lovely Complex ci credevo, cazzo.
Ci credevo perchè se sei alto 1.64 in fondo in fondo sogni sempre di montarti la giumenca più grossa del villaggio, perciò questo anime mi colpisce nell'intimo.
OTani è alto 1.54 - perciò una persona che soffre di nanismo, presumo, ergo non può essere figo come è figo nel fumetto... non può davvero andare a canestro ed essere un campione di basket!- mentre Risa è alta 1.72 e per qualche motivo in giappone le tipe alte un metro e settantadue sono delle mutanti. Forse perchè sono tutti bassi. Forse perchè Risa (come Otani) soffre di una doppiatrice con crisi di gonorrea che fanno sembrare ogni usa battuta un lamento di chi si scioglie dentro ad un cesso. Sempre se la gonorrea è un tipo di diarrea, sennò bisogna correggere e scrivere al posto di gonorrea diarrea.
Riusciranno i due ragazzi nel fiore dell'età a superare il loro complesso per la statura ed innamorarsi?
CAzzo la risposta è si.
Si perchè Otani e Risa sono uguali in tutto quello che fanno, sono ognuno l'altra metà della mela, il cielo e il sole, un cuore solo... beh sono identici. Ridono insieme, ascoltano Umibozu - un rapper giapponese di cui sono malati- e vanno male a scuola.
I due sono così tanto in sintonia che a scuola sono conosciuti come un duo comico molto famoso in giappone, gli "All Hanshin Kyojin".
Tutto questo fa male alla storia, fa male perchè anche se nei soliti anime d'amore sai dove andrà a quagliare la quaglia qui la cosa è così spudorata che dal primo episodio ti viene da dire "okay, non perdiamo tempo: fottete." e questo non fa bene all'evoluzione della love story. Mettere due personaggi uguali che devono interagire sentimentalmente è come iquadrare per venticinque puntate uno che non riesce a masturbarsi: e' snervante vedere che non riesce ad afferfrarsi la salamella che ha tra le gambe.
La comicità dell'anime è in gran parte incentrata sul cabaret giapponense, con tanto di schiaffetti corretivi e qualche gioco di parole... capite che ad un italiano la cosa non può piacere.
Quest'anime è talmente insulso - SPOILER- che quando Risa si confessa ad Otani lui non capisce e continua a non capire con un sistema di "personaggio stupido + malinteso" che è snervante per più di tra puntate in cui Risa praticamente gli dice che si vuole far sturare le tube di falloppio dal suo seme e lui continua a non capire, l'apice è quando sono soli in una stanza e lei gli racconta del ragazzo che le piace e termina il discorso con "è in questa stanza". Lui, per Dio, non ci arriva comunque in modo celere- FINE SPIOLER- che chi lo guarda deve più volte convincersi di non mollare la visione.
Poi che altro? Ah, si! Ad un certo punto gli sceneggiatori si accorgono che l'anime sta per finire e che hanno fatto tipo 20 puntate solo su Risa che piange -ò tra l'altro c'è da riconsiderare il ruolo della donna in Giappone perchè sta pora fiula non è solo il carattere debole, è prorpio l'umiliazione di chi si prostra col culo in fuori per farsi bacchettare da un nano con i suoi commenti e i suoi rifiuti (fetish anime!?!)- e alllora decidono di tirare fuori dal cilindro TUTTO. Ma davvero TUTTO.
Delusionilitigitradimentibacinascosticoppiechesenbranoesploderepoinoevalorichevengomessiindiscussioneall'improvvisoesicurezzechecrollano. Tutto i tre puntate. Facendo terrorismo sui comprimari dell'anime per di avere qualcosa da mostrare.

Lovely Complex ha la prima puntata che è uguale alla storia di Toradora!, e piuttosto di sprecare tempo con le altra 24 mi riguardo un piccolo capolavoro di love anime come Toradora!.

lunedì 4 aprile 2011

Seto No Hanayome



Prima di Dokuro-chan ero convinto che negli anime giapponesi ci fossero solo guerrieri che facevano esplodere la gente colpendo gli Tsubo e giggamazzingarobòt che difendevano la terra. Con Dokuro ho capito che gli anime possono fare ridere. Parecchio.
Dopo Dokuro-chan e le sue follie splatter no-sense raramente ho incontrato anime che lo eguagliassero in fatto di comicità, solo Baka to test to shōkanjū è stato in grado di surclassare l'angelo omicida armato di Excalibong di nome Dokuro.
Ed ecco che finalmente un'altra perla mi cade tra le mani con "Seto No Hanayome", una commedia- parodia- sentimentale che raggiunge livelli di idiozia invidiabili e che riesce davvero a fare ridere.
Con un citazionismo (anche grafico, basti vedere solo le scene alla Hokuto No Ken) che credevo in forze solo a film americani demenziali e nella mitica matita di Leo Ortolani, Seto No Hanayome ci catapulta in un mondo popolato da personaggi assurdi che fanno cose assurde... ed è tutto così bello!

Nagasumi Michishio è il solito ragazzino sfigatogiappotuttimiodiano che sogna il primo bacio durante le vacanze al mare nella pausa estiva, un giorno mentre fa il bagno rischia di affogare e viene salvato dalla bellissima sirena Sun Seto che contravvenendo le leggi dei Tritoni si rivela ad un umano. Nagasumi si vede costretto a sposare la giovane sirena per salvarle la vita.

Okay, fino a qui la trama è una merda. O quantomeno è spudoratamente banalotta... ma ecco che il potere del Sol Levante si scatena con il colpo di genio: la famiglia di Sun è composta interamente da Tritoni - YAKUZA!!!!

Capolavoro d'idea fa nascere una sfilza infinita di gag che tengono compagnia per 26 puntate che passano in un soffio fino al finale che se vogliamo è magico oppure nello stile di molti anime giapponesi si parla di "metafora", comunque esageratissimo.

Anime figo e consigliato.

Dieci più per i genitori che disconoscono Nagasumi ogni dieci minuti.

Dieci e lode per i momenti homosex.

sabato 26 marzo 2011

Midori No Hibi: nuovi livelli di masturbazione.



Seiji Sawamura è un duro, nelle risse è il terrore dei nemici e il flagello delle bande rivali, anzi, lui è una banda di un solo uomo.
Saiji è il "braccio destro del diavolo" e con il suo mitico gancio destro è in grado di mettere al tappeto ogni avversario.
Saiji però... è solo. Da anni il pericoloso liceale cerca una ragazza ma fino ad ora ha totalizzato solo 22 due di picche, un record imbarazzante che non ha intenzione di rivelare a nessuno, ma oramai è convinto che l'unica amante nella sua vita sarà la mano destra con cui - presumo- si tratulla come ogni liceale che si rispetti.
Ma un giorno, al suo risveglio accade il miracolo: al posto della "mano destra del diavolo" c'è una giovane fanciulla miniaturizzata!!!

La piccola Midori si sente subito a suo agio ad essere la mano destra del ragazzo che ha sempre segretamente amato e da qui parte una solita commedia romantica che vabbè è più o meno come tutte le altre.

MA la cosa più importante è che questa è la metafora della sega.
Cioè... la mano destra. Una ragazza.

Non so cosa aggiungere. Nuovi livelli di masturbazione, davvero. Dovrebbero farci un porno, anzi dopo guardo su internet se c'è la versione Hentai.

L'Incipit è geniale, il resto è mancia.


UPDATE: il porno c'è ma non era esattamente quello che mi ero immaginato:

http://e-hentai.org/l/d/s/110/

To Aru Majutsu no Index: Oh ma un pò di azione, qui?



Siamo in un mondo dove tutti gli Esper (persone dotati di poteri paranormali collegati a fenomeni scientifici) studiano in una città formata solo da vari licei che risponde al nome di Gakuen Toshi. Tra le migliaia di studenti che vengono catalogati a seconda della potenza della loro capacità speciale da 0 a 5 c'è il solito sfigato protagonista dei tre quarti degli anime giapponesi: Tōma Kamijō.
Toma è un Level 0 con una particolare peculiarità, infatti la sua mano destra può dissolvere ogni potere speciale e (secondo le spiegazioni date durante l'anime) questa stessa mano dissipa anche la sua fortuna.
Un giorno, durante la solita routine di piccole sfighe, Toma trova sul suo balcone la piccola Index (indice), una bambina che dice di possedere 103.000 grimori proibiti e di essere braccata dalla Chiesa Puritana Inglese per questo.
Toma ovviamente non le crede e dopo qualche gag i due si separano fino a qualche ora più tardi dove il ragazzo troverà la piccola Index ferita davanti a casa e dovrà fare i conti con una figura che nessuno credeva potesse esistere in un mondo devoto alla scienza: un mago!


Secondo me To Aru Majustu no Index è un sacco di idee buone messe insieme ma usate male.
Per prima cosa, che è anche la cosa di minor importanza, da mettere in discussione è la mitologia del regno della magia che si basa sulla chiesa facendo un polpettone di un sacco di cose come il mana, le leggende del cristianesimo, l'ebraismo etc... fino a culminare a monaci che da una chiesa in culo al mondo prestano il loro potere per far sparare raggi laser a dei cavalieri in Giappone. Questo non mi è piaciuto. Non mi è piaciuto perchè a differenza di Occult Academy il polpettone che si crea qui lo si prende sul serio. Ma questo è di certo solo il mio punto di vista.
La vera cosa che mi fa girare le palle in questo cartone è lo sfruttamento della mano destra in relazione al personaggio. Toma dovrebbe essere l'apice della sfiga perchè su di lui nulla di anormale può funzionare e perciò compromette anche la sua fortuna - non si capisce perchè visto che la sua mano funziona al tocco, ma ammesso che la fortuna stessa sia un potere paranormale la cosa ci può anche stare- e questo crea delle mini gag all'inizio e poi basta.
Poi Toma diventa un superfigo che combatte i nemici a mani nude e gli scardina le mascelle a suon di cazzotti e questo lo pone sotto l'ottica del ragazzo cool che picchia maghi , alchimisti e evocatori. Eppure qui non c'è un crescendo, Toma è sempre stato così forte? La sua potenza che và un poco più in là di quella di un normale ragazzo del liceo a cosa è dovuta? E soprattutto perchè la fatidica mano destra non gli crea problemi di sfortuna durante i combattimenti, ma solo nei momenti gag?

Il fatto è che a saperla gestire questa storia della sfiga si poteva far venire fuori una bella storia di crescita personale in cui il protagonista riusciva nel suo intento nonostante tutto, invece è stata gestita male e la sfiga si vede solo quando il ragazzo pesta il panino del pranzo con i piedi nudi. Bah.

Altro elemento non sfruttato è proprio Index, la Loli che da il nome al titolo per gran parte della serie ha un ruolo meno che marginale, addirittura per ben tre archi narrativi non è praticamente presa in considerazione nel minutaggio della puntata se non per una battuta e un sorriso.

Nonostante tutti i difetti che ho trovato, To Aru Majustsu no Index è un vero successo in patria di cui l'anime è solo l'ultima incarnazione dopo le Light novel e il manga. Esiste una seconda serie omonima con un 2 alla fine e lo spin-off To Aru Majutsu no Railgun, incentrato su una ragazza che compare nella serie che è un'Esper a livello 5.

lunedì 21 febbraio 2011

il sesso e la quindicenne: B Gata H Kei.



1- Si, la protagonista dell'anime nella foto qui sopra sta guardando un pene che s'ingrossa.

2-Cosa vuol dire B Gata H Kei? Copio la risposta di un tizio trovata in internet:
gioco di parole che si inventa la protagonista nell'episodio 3. B gata vuol dire "Tipo B" nel senso del gruppo sanguigno, ma in questo caso si riferisce alla coppa del seno della protagonista. H kei invece significa "Gruppo H", e la H ormai dovreste sapere che in giapponese si riferisce a qualcosa di spinto.

La premessa di quest'anime è geniale: la qundicenne Yamada inizia il liceo con un grande sogno... fare sesso con più di 100 ragazzi!
La poveretta purtroppo è vergine e impacciata, così inizia la ricerca di un verginello imbranato tanto quanto lei che potesse "svezzarla" e la scelta ricade sul banalissimo, sfigatino e buono Takashi Kosuda.
Da qui la serie inizia con una dose più che soddisfacente di demenzialità, battute e riferimenti sconci che non fanno mai male, ovviamente la ragazza che pensa di usare il ragazzo come "scopamico" usa e getta a poco a poco inizierà a provere un sentimento sempre più profondo che bla bla bla...

Insomma in quest'anime ci sono i peni della gente che sono raffigurati come le persone a cui appartengono ma con il kimono. Che cosa si può voler di più?
Le situazioni sono abbastanza spinte nelle ultime puntate ma mai volgari, anzi non c'è una sola scena di puro fan service in cui si vede un paio di tette perchè ogni volta sono censurate da un "sigillo demoniaco". Si, un sigillo demoniaco. E in più in quest'anime esistono anche i profilattici del "sigillo demoniaco", tutta questa teologia da ghetto/bar/college fuck fest è dovuta al fatto che in molte gag è presente una piccola Yamada con i baffi che si spaccia come il "dio dell'eros" - o similia- che veglia sulla libido della ragazzina sessuomane.

Che altro?

In una scena se la rasa.
C'è una che vuole farsi il proprio fratello.
Le ultime due puntate prendono la tangente e c'è la stessa iperbole che si vede con il fattore tamarro in Gurren Lagann, solo che qui si parla di sesso.
Certe battute mi hanno fatto ridere davvero, non sorridere. Ridere.


Beh, consigliato.

sabato 19 febbraio 2011

Occult Academy




Anno 2012, e alla faccia dell'originalità siamo tutti nella merda.
Il mondo è stato invaso dagli alieni nel fatidico giorno del 21 Luglio 1999 e oramai al mondo restana poco tempo di vita; l'unica soluzione appetibile è mandare indietro nel tempo persone speciali per trovare la fatidica "chiave di Nostradamus", ovvero l'oggetto misterioso che ha portato gli alieni su questa terra.
Dopo cinque tentativi con potenti psionici che sono stati rispediti nell'anno 1999 e sono misteriosamente scomparsi, a meno di un mese dalla fatale data, l'unica soluzione è tentare il tutto per tutto e rispedire a ritroso nel flusso temporale l'ultimo uomo rimasto dotato di poteri speciali:Fumiaki Uchida... uomo che in passato aveva il dono di piegare cucchiai.

Intanto nel 1999 la scontrosa Maya Kumashiro eredita dopo la morte del padre la controversa "Occult Academy", uns prestigiosa scuola privata dove oltre alle normali materie si studia l'occulto. In questi giorni, proprio nel paesello limitrofo all'accademia si stanno verificando strane sparizioni e fenomeni paranormali che incuriosiscono gli studenti e fanno crescere la rabbia di Maya, che cinica non ha assolutamente intenzione di credere alle stesse fandonie a cui credeva il defunto padre... finchè dal cielo non discenderà avvolto dalla luce, completamente nudo e armato solo di due cellulari con fotocamera il nostro Uchida!

Ovviamente la gag in questa serie si sprecano e lasciano anche spazio a momenti più seri e addirittura tragici, il plot mette a disposizione di tutto e di più perciò vedremo le cose più allucinanti e disparate, dal Mothman ai teschi di cristallo, dal chupacabras agli alieni passando per fantasmi e magia bianca e nera.

Il tratto e l'animazione sono belli e la storia è un bel crescendo di situazioni dapprima più comiche e poi via via più serie e avvincenti sino al finale che come nei più tosti anime giapponesi regala fuochi d'artificio e colpi di scena.

Sicuramente consigliato.

giovedì 30 dicembre 2010

Zero no tsukaima: tutte e tre le serie



Immaginatevi un mondo fantasy con caste, maghi e elfi (e chi non riesce ad immaginarselo, oramai?) e pensate che in questo mondo ad un certo punto si debba evocare un famiglio.
Cos'è il famiglio? Beh il famiglio è il gufo di Mago Merlino. Un animale che è legato a vita al suo evocatore e ne esegue gli ordini con i suoi poteri speciali.
Beh fin qui è quanto più classico ci si possa aspettare da un anime fantasy... se non fosse che la maga incapace "Zero" (percentuale di successi delle sue magie) Louise un giorno, al posto di evocare un normale gufo o un drago, evoca Saito.
Saito è un normale ragazzo di Tokyo che sarà il famiglio di Louise vita natural durante e da come vedete dall'immagine postata la faccenda si fa subito complicata.
Anime pieno di tutto: fantasy, ecchi, sentimento, azione, dramma, comicità demenziale da fan service e incantesimi potenti di brutto brutto come quelli che vedevamo su italia uno con "un incantesimo dischiuso tra i petali del tempo".
Per molte puntate si parlerà della storia d'amore/sudditanza tra Louise e Saito ma non mancheranno le sottotrame di approfondimento dei singoli personaggi e in ogni serie una trama più o meno corposa che farà da filo conduttore.

La cosa più importante è che si parla un casino di tette. Ci sono puntate solo di tette e tastate e baci saffici, ed è la cosa più importante del cartone.

mercoledì 15 dicembre 2010

Princess Lover! Essere ricchi è meglio.



La scarsità di film appetibili - soprattutto da quando vige la regola "se non puoi parlarne bene o davvero male, non vale la pena parlarne"- mi costringe a recensire ancora una volta una serie anime: Princess Lover!

Ebbene le premesse c'erano tutte: tratto da un videogioco per adulti edito da "Ricotta" e spudoratamente ecchi.

Insomma è andata.

Aspè! Cos'è l'Ecchi? Ecchi è: una camerierina formosa che si rovescia addosso della panna motata che le imbratta le ditine, la boccuccia e finisce in gran parte giù per la scollatura.
Ecco.

Altra cosa da spiegare prima della recensione sono i FAN SERVICE: ovvero fare scene per la gioia dei fan come le tipine protagoniste della storia nude che si fanno la doccia insieme e si dicono "Oh, ma che bei seni che hai... mmh... vorrei averli anche io così! Me li fai toccare?" insomma come nella realtà.

La trama è quanto di più puerile e scontato esista al mondo (e la storia d'amore è ridicola visto che il titolo è Princess Lover con chi mai quaglierà il protagonista?): Teppei Arima è uno che fa brutto con la spada (e a vedere bene è un supereroe visto quello che riesce a fare durante l'anime) che si trova da mediocremente povero con genitori a spudoratamente ricco ma orfano, infatti dei terroristi poveri hanno ucciso la sua famiglia perchè erano segretamente degli ereditieri delle Arima ind. che sono un complesso di nonsisacosa pieno di quattrini.

Urge spiegazione: "terroristi poveri" significa che per tutto il cartone i ricchi saranno buoni e belli mentre i poveri saranno i cattivi che in quanto poveri odiano i ricchi, ovvio no?

Comnque: Arima diventa ricco e subito viene circondato da tante persone ricche e belle, su tutti la giovane principessina lasciva e porcella Charlotte Hazelrink che il nostro eroe salverà dai terroristi poveri proprio prima di diventare un megamilionario.

Tutto qui.

Stupido e sottotono c'è da segnalare però una puntata di puro FAN SERVICE alle terme - ma dai?- dove le scene di nudo vengono interrotte solo da interventi comici.

Il resto è nulla.

Premio della critica al super maggiordomo Alfred che ci mostra come vedono i giapponesi i vecchi che fanno questa professione: imbattibili nel combattimento, capaci di ogni possibile facezia e devoti alla causa.

lunedì 13 dicembre 2010

Ookami-san to shichinin no nakama-tachi: cioè la Palmtop Taiga aveva una sorella?



Allora, la cosa che deve colpire subito è la somiglianza tra Ryoko Okami (la protagonista della storia) con la mitica Taiga di Toradora!. Detto questo l'anime è di buona fattura ma non è esattamente tra i migliori mai fatti: non proprio sentimantale, non esattamente comico e con poche scene di combattimento... insomma non si riesce bene ad inquadrare.
Di tutto un pò.
La trama tratta delle vicende di Ryoko, una ragazza piatta e con dei guantoni da boxe a forma di gatto che emettono un simpatico "miao" quando centrano il bersaglio; la nostra protagonista lavora presso la "banca Otogi" un posto dove ti fanno favori in cambio di... favori. Tipo mafia.
Le vicende che seguono l'arco narrativo dell'anime iniziano dall'incontro/ confessione dell'innamorato Ryoji Morino con la dura boxer, inseguito anche Morino verrà assorbito come componente della Banca OTogi grazie alla sua capacità di poassare inosservato, infatti il giovanotto soffre di scopofobia (spero si scriva così) e non sopporta gli sguadri altrui.
Particolarità dell'anime sono un leggero Fan Service che prende proprio tutto quello che capita e lo sbatte davanti allo spettatore (dal Loli al Maid), la voce narrante che a volte interagisce con i personaggi e soprattutto il continuo rimando alle favole classiche.
Narrato come una favola stessa, Ookami-san to shichinin no nakama-tachi, è permeato di personaggi- favola e vicende prese dall'immaginario comune che vanno dai più classici occidentali come Capuccetto Rosso e il Lupo (Okami stessa, vista in contrapposizione anche come una novella cenerantola), il brutto anatroccolo, la strega e il più Giapponese Momotaro.

lunedì 6 dicembre 2010

La ragazza che saltava nel tempo.



Non è magico come le opere di Miyazaki oppure quasi teologico come Tokyo Godfathers ma La Ragazza che Saltava nel tempo è permeato della fiabesca comunità della vita Giapponese, la scuola e la primavera, gli amici e il baseball giocato male in un campo semideserto e il portare piccoli doni ai famigliari.

In questo ambiente dove il susseguirsi sereno dei giorni è cosa buona, si muove la burrascosa e distratta e casinista e sfortunata (anche se lei è restia ad ammetterlo) Makoto Konno.
In un giorno come tanti altri Makoto ha un terribile incidente, la bici guasta non frena prima di un passaggio a livello e la poverina, sbattendo sulla sbarra di blocco del traffico, si vede catapultata proprio contro al treno di passaggio.

In quell'assolato giorno di Luglio Makoto muore. O meglio, sarebbe dovuta morire!

La ragazzina scopre di avere una particolare capacità: può saltare indietro nel tempo.
Così Makoto inizia a sfruttare la misteriosa capacità senza pensare che "il tempo non aspetta nessuno" (Zemekis rulez!) e si gode dieci ore filate di Karaoke, quando non c'è carne a cena torna alla sera precedente per gustarsela, spende i soldi per cibarie per poi tornare indietro nel tempo con la pancia piena e i soldi in tasca.

La ragazza si diverte, fino ad un certo punto.

Tutto molto situation commedy, tutto molto leggero etc etc... certo ad un certo punto Makoto compromette con il suo uso bislacco del potere l'amicizia/amore (?) con l'amico Chiaki, ma il vero dramma avverrà quando la giovane scoprirà che ogni volta che lei ha cambiato gli eventi della storia a suo favore, qualcun'altro ne ha pagato lo scotto.

Il cartone così diventa sempre meno leggero per arrivare nell'abisso della tragedia, ma non tutto è perduto! Con il potere di cambiare il tempo e con nuove rivelazioni sul futuro... tutto è possibile.

domenica 28 novembre 2010

Shijō saikyō no deshi Ken'ichi oppure History Strongest Disciple Kenichi



Passate oltre al tratto un pò bamboccione, chiudete gli occhi innanzi a certe animazioni non proprio all'altezza e prepareatevi ad un'iniezione di arti marziali e buoni sentimenti: questo è Kenichi, il discepolo più forte della storia.
Kenichi è il solito ragazzino mezzo ebete che ci presentano i tre quarti dei manga occidentali: deboluccio, legge libri su come comportarsi perchè incapace di socializzare e assolutamente inadatto alla vita.

L'ho visto una vita fa, ma se ricordo bene la trama è questa:

Un giorno Kenichi incontra la dolce Miu che deve vedersela contro dei malviventi, allorchè il giovane che "vuole difendere le persone a lui care" (lo dice lui e spesso) cerca di combattere gli assalitori ma presto scopre che Miu è talmente forte da metterli tutti fuori gioco. Da sola.
Dopo questo fatto il giovane decide di allenarsi a casa di Miu, il tempio Ryōzanpaku dove si sono riuniti sei dei più strambi, potenti e sadici maestri di arti marziali del mondo.
Il vero problema e motore dell'intera vicenda è che Keinichi, a differenza dei supregeni tipici del manga orientale è totalmente un inetto.



Alternando scontri di arti marziali con tanto di dati tecnici, momenti sentimentali tra Keinichi e Miu e gag comiche; l'opera è particolarmente efficace.
Ciò che insegna è che l'impegno conta più di tutto e che anche l'ultimo storpio può diventare un grande artista marziale se s'impegna. Forse scontato ma in un mondo - quello degli anime- dove di solito sono gli eletti a combattere e a vincere per tutti è divertente vedere per una volta qualcosa di diverso.
Anime sicuramente consigliato con delle scene che valgono la visione dell'opera intera.

venerdì 10 settembre 2010

TORADORA! ovvero Voglio tornare al liceo!



Ogni tanto capita di vedere certe cose che non ti aspetti, che ti pizzicano le corde giuste al momento propizio e generano GOOD VIB.
TORADORA! è una di queste cose, un anime - non ho problemi a dirlo- sentimentale che mi ha colpito molto.
Lontano da robe cenciose come "Piccoli problemi di cuore" (o qualsiasi sia il suo vero nome) vanta un cast di personaggi eccezionali e ridefiniti in ogni sfaccettatura dell'animo e del carattere: Ryūji Takasu è il protagonista maschile con lo sguardo truce ma manie da massaia, Ami Kawashima è la VIP che nasconde la sua indole burbera e viziata per non cambiare la percezione di ragazza "acqua e sappone" che gli altri hanno di lei, Minori Kushieda è una che sprizza energia da tutti i pori e che non solo fa più lavori ma è anche una sprtiva ed un'otaku, Yūsaku Kitamura è il grande amico un pò genio e un poco esibizionista e per ultima c'è la stupenda protagonista femminile Taiga Aisaka detta la Tigre Palmare.



Personalmente mi sono visto tutta la serie di 25 episodi in un solo week end e sono passato da scettico in cerca di hentai a fan convinto, sicuro che anche senza i bellissimi personaggi di contorno la serie poteva tranquillamente andare avanti con la solita presenza di Riuiji e Taiga e del loro complicato rapporto senza mai stancare.

La storia tratta dell'ultimo anno di liceo di questi giovani ragazzi che si trovano tutti nella stessa classe, ben presto Taiga e Riuiji decideranno di spalleggiarsi per conquistare rispettivamente Kitamura e Midori, aggiungere altro sarebbe rovinarvi la bella storia.

Nonostante la lentezza di alcuni episodi rimangono impresse allo spettatore determinate scene, magari agrodolci ed altre molto romantiche.
Dieci e Lode per la tigre palmare TAIGA, personaggio che non si dimentica: piccolina e bella (tanto da sembrare una bambola) è però una ragazza dal carattere irruento e irascibile tanto da essere conosciuta come Palmtop Tiger (la tigre che sta sul palmo di una mano); dopo aver visto la serie è bello andare a vedersi la prima e l'ultima puntata per capire quanto sono mutati e cresciuti (al contrario di quanto afferma Riuiji nella serie) i personaggi di questo anime.

mercoledì 1 settembre 2010

F.L.C.L. : se non fai ruotare la mazza...



La GAINAX (colosso dell'animazione giapponese, conosciuto soprattutto per Evangelion) sforna intorno alla fine del secondo millennio questa serie anime no-sense sotto questa sigla "F.L.C.L." di cui ancora si suppone l'origine senza avere una sicurezza.

Cartone girato con tecniche d'animazione allora "innovative" che è sicuramente bello da vedersi ma che non si riesce a gustare per nulla. Non ha senso ma non mi fa nemmeno ridere, per questo lo guardo con odio viscerale.

La storia tratta del ragazzino delle elementari Naota che vive con il padre e il nonno ed ad un certo punto viene colpito in fronte da Haruko, una rAGAZZA a bordo di una Vespa che brandisce un basso elettrico.
Esce un bernoccolo dalla fronte di Naota e dal bernoccolo escono due robot che combattono (?) e tra una palla e l'altra ci si trascina per sei episodi da 25 minuti l'uno.
Sei episodi pieni di nulla, in un'aventura che io ho percepito come la scoperta della sessualità di Naota, per un paio di rimandi e di situazioni che si vengono a creare, ma che può tranquillamente significare qualcos'altro.

O peggio.

Magari non significano davvero nulla.

giovedì 19 agosto 2010

Club-To-Death Angel Dokuro-chan serie 1 e serie 2

Inizia così:




E poi:



Ma all'improvviso:



E ci sono pure...



Diciamolo pure, le serie di Dokuro - chan sono la cosa più bella che potrebbe capitarvi, brevi puntate ad alta demenzialità dove il protagonista (il solito liceale giappo) verrà seviziato da anemoni, avvelenato, ucciso, amputato, ridicolizzato, umiliato etc...
Una serie irrispettosa e splatter che da la merda a Ecxel Saga e di parecchio, non lesinando citazioni e sfottò ai mostri sacri della cultura manga giapponese e letteratura Europea.
La trama non ha senso, la prima serie inizia con Sakura che saluta gli amici (è il protagonista), sale le scale di casa sua, apre la porta della cameretta e vede Dokuro (poi spiego chi è) mezza nuda.
Lei urla.
Lui urla.
Lei tira fuori ( da dove?) la leggendaria MAZZA DI FERRO UNCINATA di nome Excalibolg e gli sfracella le cervella.
Cioè, proprio gli fa schizzare il cranio sulle pareti, litri di sangue etc.. etc..
Poi la piccola Dokuro come una novella Seilor Moon fa un balletto cantando Pippiru piru pippiru piru con tanto di effetti degni dell'eroina Shojo più scontata e ricostruisce il cranio al povero protagonista.
Questo è l'incipit. Il resto è leggenda.
Dialoghi senza senso.
Diarrea.
Gente che viene trasformata in animale (vedere foto sopra per la BELLISSIMA grafica con cui rimarrano per le due serie a seguire).
Battute sconce.
Tanto Sangue.
Tante battute ammiccanti e robe equivoche.

TANTA TANTA ROBA.

Trama in breve: Sakura da grande diventerà un genio della tecnologia PEDOFILO e inventerà un modo per far si che tutte le ragazze rimangano ferme a 12 anni, per evitare questo Dio manda uno dei suoi angeli nel passato (Sabato, che rimarrà senza tetto per tutta la serie) per ucciderlo, ma la piccola Dokuro si oppone e torna anche lei nel passato... per ucciderlo. Si perchè Dokuro che decide di salvare Sakura lo ammazza in modi atroci almeno tre volte a puntata, per poi riportarlo in vita con i suoi poteri angelici.
Altro strano fatto degli angeli (oltre al fatto che sono tutti dei maniaci sessuali e assassini) è che se viene rimossa l'aureola essi si lasciano andare in potentissime scariche di diarrea. Esatto. Questa è un' angela (?) in diarrea:



e questa è la visione del mondo della piccola Dokuro-chan:




Geniale.

venerdì 23 aprile 2010

Le Bizzarre avventure di JoJo- anime.

Perchè a fare i fighi sparando i raggi laser dagli occhi oppure a volare dentro un'armatura di metallo siam capaci tutti, te prova a fare l'eroe con un potere che ti permette di creare zip, poi ne riparliamo.
E con zip intendo proprio quelle cerniere della pataòla dei pantaloni.
E quello che faceva sti numeri era uno dei protagonisti della quinta serie del fumetto (se non sbaglio), era un mafioso e si chiamava Bucciarati.

Ed era questo qui:



Comunque lui non c'è nell'anime, l'ho piazzato qua perchè è er mejio.

Allora, veniamo al punto: io credo che Hirohiko Araki sia un genio.
Il nipponico in questione ha dato vita ad una lunghissima serie di fumetti chiamata "le Bizzarre avventure di JoJo" dove gli eroi avevano costumi assurdi e poteri ancora peggiori.
C'era uno che come potere aveva uno schifezzino che faceva dire le bugie alle persone una volta che gli si piazzava sulla lingua.
Un tipo che ti succhiava i poteri giocando a carte con le vittime.
Un bimbo che faceva la stessa cosa giocando però alla morra cinese.
Uno replicava le azioni di determinati personaggi grazie al suo "Stand" con tanto di pulsanti di rewind, play e fastforeward.
Insomma robe allucinati e combattimenti che così assurdi non se ne era mai visti e vada a fare in culo Goku con la Kamehameah!

Il punto è che nonostante la particolarità di questo fumetto il prodotto era così bello che ha dato vita ad una serie di anime di 6 puntate supportate poi da un sequel di 7 altri episodi.
Visto che la vastità del manga è immensa è stata presa in considerazione la storia della 3a serie, quella a cui i fans sono più affezionati.



Trama: Dio Brando (così si chiama il cattivo) ha fatto un gran bordello nelle serie precedenti, ma per godervi l'anime vi basti sapere che da sempre la famiglia Joestar (e i vari discendenti)cercano questo parente acquisito per fargli il culo.
La cosa particolare è che in questa riecerca, sia amici che nemici, hanno degli "Stand", ovvero una sorta di strane presenze che aleggiano intorno a loro e che gli donano particolari poteri.
Come sono nati gli Stand? Storia lunga. Ci sono e basta. Nessuno va a chiedere alla Gainax come funzionano gli Eva.
Vi basti sapere che ci sono i buoni e i cattivi che partano in una pazzerella corsa in giro per il mondo duellando come matti.
Nel simpatico team dei buoni incontriamo:

Jotaro Kujo, discendente della famiglia Joestar e protagonista dell'anime, e Star Platinum è il suo "Stand" che ha come abilità... la precisione. Eh già. Solo nel finale della serie scopriremo il so potere aggiuntivo, ma provate voi ad andare in giro e bullarvi di essere precisi.

Joseph Joestar, vecchio protagonista della serie, il suo Stand Heremit Purple sono in pratica delle fruste che escono dalla mano. Figo.

Iggy the Fool, un cane scemo. Con poteri!

Mohammed Abdul, un egiziano che alla fine è l'unico ad avere un potere più o meno normale, ovvero il Magician Red che lo fa diventare come l'uomo torcia dei fantastici quattro.

ed infine Jean Pierre Polnareff, francese cicalone che con il suo Stand Silver Chariot si rasforma in un cavaliere armato di fioretto.



Alla fin della fiera questa scatenata combricola risscirà a uccidere Dio Brando e i suoi discepoli? Mah! Mistero!

Il punto è che il cartone, pur essendo una trasposizione molto semplificata di na piccola parte che è la grande serie di Hirohiko Araki, riesce ad essere avvincente e divertente, regalando dei bei momenti a noi poveri mortali che siamo stati dopati di Dragon Ball da Mediaset.

Per qualche dato in più compratevi il Dvd che ho già scritto troppo, sappiate però che nel cartone non ci sono le mitiche e "naturalissime" pose plastiche che il fumetto amava tanto regalarci.

Non dubitate mai di qualcosa che ha "Bizzarro" nel nome, nemmeno se è su youporn.