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giovedì 19 agosto 2010

Club-To-Death Angel Dokuro-chan serie 1 e serie 2

Inizia così:




E poi:



Ma all'improvviso:



E ci sono pure...



Diciamolo pure, le serie di Dokuro - chan sono la cosa più bella che potrebbe capitarvi, brevi puntate ad alta demenzialità dove il protagonista (il solito liceale giappo) verrà seviziato da anemoni, avvelenato, ucciso, amputato, ridicolizzato, umiliato etc...
Una serie irrispettosa e splatter che da la merda a Ecxel Saga e di parecchio, non lesinando citazioni e sfottò ai mostri sacri della cultura manga giapponese e letteratura Europea.
La trama non ha senso, la prima serie inizia con Sakura che saluta gli amici (è il protagonista), sale le scale di casa sua, apre la porta della cameretta e vede Dokuro (poi spiego chi è) mezza nuda.
Lei urla.
Lui urla.
Lei tira fuori ( da dove?) la leggendaria MAZZA DI FERRO UNCINATA di nome Excalibolg e gli sfracella le cervella.
Cioè, proprio gli fa schizzare il cranio sulle pareti, litri di sangue etc.. etc..
Poi la piccola Dokuro come una novella Seilor Moon fa un balletto cantando Pippiru piru pippiru piru con tanto di effetti degni dell'eroina Shojo più scontata e ricostruisce il cranio al povero protagonista.
Questo è l'incipit. Il resto è leggenda.
Dialoghi senza senso.
Diarrea.
Gente che viene trasformata in animale (vedere foto sopra per la BELLISSIMA grafica con cui rimarrano per le due serie a seguire).
Battute sconce.
Tanto Sangue.
Tante battute ammiccanti e robe equivoche.

TANTA TANTA ROBA.

Trama in breve: Sakura da grande diventerà un genio della tecnologia PEDOFILO e inventerà un modo per far si che tutte le ragazze rimangano ferme a 12 anni, per evitare questo Dio manda uno dei suoi angeli nel passato (Sabato, che rimarrà senza tetto per tutta la serie) per ucciderlo, ma la piccola Dokuro si oppone e torna anche lei nel passato... per ucciderlo. Si perchè Dokuro che decide di salvare Sakura lo ammazza in modi atroci almeno tre volte a puntata, per poi riportarlo in vita con i suoi poteri angelici.
Altro strano fatto degli angeli (oltre al fatto che sono tutti dei maniaci sessuali e assassini) è che se viene rimossa l'aureola essi si lasciano andare in potentissime scariche di diarrea. Esatto. Questa è un' angela (?) in diarrea:



e questa è la visione del mondo della piccola Dokuro-chan:




Geniale.

sabato 7 agosto 2010

Tu voi fà lo Giapponese ma sei nato in America : HEROMAN la serie.

Dalla fervida mente del papà dei più famosi supereroi americani Stan Lee (anche se ci sono delle controversie...) e dallo studio di animazione nipponico Bones (vi butto giù un nome su tutti degli anime che hanno sfornato: Eureka 7) ecco nascere un curioso esperimento di quelli che non sono "nè carne nè pesce": Heroman.

Io ho preso un sacco di tempo prezioso per vedermi i 16 episodi che lo compongono e, beh... quello che ne ho tirato fuori è questo:



AMERICA ovunque, anche quando non c'è motivo. SOPRATTUTTO quando gli americani le cui avventure sono narrate si comportano come giapponesi.



Stan Lee che fa cammei ANCHE nell'anime! Oramai è il suo nuovo hobby, e i fumetti della Marvel ne risentono ( i Marvel Mega del Regno Oscuro sono un modo per riutilizzare la cartaculo. Provocazione Gratuita.)



Enormi palle di metallo che girano per un cinque o sei puntate dell'anime, e per sentirti in sintonia anche a te dopo poco ti ritrovi con le palle di carne che girano.

Non ci sono molte giustificazioni per la nascita di Heroman se non quella del quattrino e della nuova possibilità di invadere l'oriente sulla scia dei Marvel Manga (interessanti fino ad un certo punto); ed il prodotto che nasce così artefatto non può avere lunga vita.
La carenza di idee si sente, parecchio.
Nel tentativo di attrarre un bacino di pubblico abnorme che spazia dall'America all'oriente, in questa sere fanno capolino tutti i clichèt delle serie Manga, spostati però in America:



I bulli che fanno ridere i polli? Ci sono.



Amico un pò troppo "amico"? C'è.



Bimbominkia post 2000 con super amico/poteri speciali/ Robot che non si sa come mai gli escono i colori dell'America quando si trasforma? Ci sta, ci sta.



Loli buona per la prossima sessoine di bukkake? Presente.

Partiamo subito con la trama che almeno ce la si leva dalle palle: America - dove tutto è AMERIKA, stereotipi ovunque dal macho rugbysta all'hamburgher)- siamo a Central City (perchè bisogna essere originali, eh?) e seguiamo le gesta di un bimbo babbo (come quelli dei manga ma con una gigantesca differenza che poi spiego...) di nome Joey Jones che entra in possesso di un modellino all'ultimo grido di robottino dopo che questo è stato stirato da un auto.
Joey lo raccoglie e con improbabili capacità di microtecnologia lo aggiusta.
Poi arrivano gli alieni a forma di insetti umanoidi (tanto perchè gli anni '60 dello Sci-Fi nessuno se li ricorda, eh?) e parte un fulmine.
Il fulmine colpisce il robotto e poi boh. A Joey Jones compare il "porta deck" di Yu - gi -ho sul braccio, comanda il robotto contro gli alieni e per sedici puntate usa mosse e mica mosse.

Punto.

A capo con postilla: Carino il fatto che dopo la partenza assolutamente "nell'occhio del ciclone" c'è una seconda parte (non originale, ma interessante) sui problemi di convivenza tra Heroman, Joey e compagnia bella e il mondo AmeriKano.

Ma la tremenda faccenda, oltre la noia, è un'altra: qui si tenta di accaparrare un pò di tutto per fare lo show grasso e che piace a tutti, ma stringi stringi, ruba, copia e prendi alla fin fine lo spettatore rimane con un nulla in mano e sia il mondo del "manga" che quello del "comics" - che si sente comunque poco- ne escono dissacrati.
Tralasciando il fatto che gli americani di questa serie si comportano come giapponesi (sarebbe stato un bell'esperimento far fruttare le possibili differenze di un personaggio americano che si muove in un ANIME, invece di riprendere il concetto dell'onee chan ed dell'amico nemico e del Senpai e della comparsa improvvisa, e del ripensamento e bla bla bla...), il protagonista Joey è l'antitesi di quello che viene rappresentato in tutti i manga esistenti.
Vuole essere un clone accomodante, riesce ad essere un insulto: Joey non segue il percorso di crescita e responsabilizzazione di DAi, Goku, Yu-Yu, Arus etc..etc.., Joey non cresce MAI, Joey viene sodomizzato dagli eventi e questo non è il comportamento di un personaggio da ANIME.
Quel moderno Golem che è Heromen in realtà è una bambolina, un'arma. Heromen si risveglia e diviene reattivo solo ed esclusivamnete in situazioni borderline perchè costretto da una trama non troppo ingenosa, per la maggior parte del tempo è solamente un bazooka carico in mano ad un bambino balbuziente e anche questo non c'è nei Manga.
Il potere, l'arma o l'amico potente è un mezzo di riscatto che serve al protagonista per intenti nobili (anche se sono sbruffoni ex: Black Star in Soul Eater) e non una sorta di involucro che è vuoto per tre quarti del tempo ed è il simbolo fallico di un bimbo che cerca riscatto regalandoci combattimenti graficamente belli (ma noiosi...) e qualche gaffe... anche perchè logicamente le gag giapponesi (vedi l'episodio dell'appuntamento) non funzionano con gli ameriKani.
Era interessante, ma si è presa la misura sbagliata per amputare tratti di cultura fumettistica di zone diverse e ciò che ne è uscito è solamente un BLUFF che non convincerà nemmeno gli amanti più spudorati dell'oriente.

Più che brutto è noioso e a tratti offensivo.

venerdì 23 aprile 2010

Le Bizzarre avventure di JoJo- anime.

Perchè a fare i fighi sparando i raggi laser dagli occhi oppure a volare dentro un'armatura di metallo siam capaci tutti, te prova a fare l'eroe con un potere che ti permette di creare zip, poi ne riparliamo.
E con zip intendo proprio quelle cerniere della pataòla dei pantaloni.
E quello che faceva sti numeri era uno dei protagonisti della quinta serie del fumetto (se non sbaglio), era un mafioso e si chiamava Bucciarati.

Ed era questo qui:



Comunque lui non c'è nell'anime, l'ho piazzato qua perchè è er mejio.

Allora, veniamo al punto: io credo che Hirohiko Araki sia un genio.
Il nipponico in questione ha dato vita ad una lunghissima serie di fumetti chiamata "le Bizzarre avventure di JoJo" dove gli eroi avevano costumi assurdi e poteri ancora peggiori.
C'era uno che come potere aveva uno schifezzino che faceva dire le bugie alle persone una volta che gli si piazzava sulla lingua.
Un tipo che ti succhiava i poteri giocando a carte con le vittime.
Un bimbo che faceva la stessa cosa giocando però alla morra cinese.
Uno replicava le azioni di determinati personaggi grazie al suo "Stand" con tanto di pulsanti di rewind, play e fastforeward.
Insomma robe allucinati e combattimenti che così assurdi non se ne era mai visti e vada a fare in culo Goku con la Kamehameah!

Il punto è che nonostante la particolarità di questo fumetto il prodotto era così bello che ha dato vita ad una serie di anime di 6 puntate supportate poi da un sequel di 7 altri episodi.
Visto che la vastità del manga è immensa è stata presa in considerazione la storia della 3a serie, quella a cui i fans sono più affezionati.



Trama: Dio Brando (così si chiama il cattivo) ha fatto un gran bordello nelle serie precedenti, ma per godervi l'anime vi basti sapere che da sempre la famiglia Joestar (e i vari discendenti)cercano questo parente acquisito per fargli il culo.
La cosa particolare è che in questa riecerca, sia amici che nemici, hanno degli "Stand", ovvero una sorta di strane presenze che aleggiano intorno a loro e che gli donano particolari poteri.
Come sono nati gli Stand? Storia lunga. Ci sono e basta. Nessuno va a chiedere alla Gainax come funzionano gli Eva.
Vi basti sapere che ci sono i buoni e i cattivi che partano in una pazzerella corsa in giro per il mondo duellando come matti.
Nel simpatico team dei buoni incontriamo:

Jotaro Kujo, discendente della famiglia Joestar e protagonista dell'anime, e Star Platinum è il suo "Stand" che ha come abilità... la precisione. Eh già. Solo nel finale della serie scopriremo il so potere aggiuntivo, ma provate voi ad andare in giro e bullarvi di essere precisi.

Joseph Joestar, vecchio protagonista della serie, il suo Stand Heremit Purple sono in pratica delle fruste che escono dalla mano. Figo.

Iggy the Fool, un cane scemo. Con poteri!

Mohammed Abdul, un egiziano che alla fine è l'unico ad avere un potere più o meno normale, ovvero il Magician Red che lo fa diventare come l'uomo torcia dei fantastici quattro.

ed infine Jean Pierre Polnareff, francese cicalone che con il suo Stand Silver Chariot si rasforma in un cavaliere armato di fioretto.



Alla fin della fiera questa scatenata combricola risscirà a uccidere Dio Brando e i suoi discepoli? Mah! Mistero!

Il punto è che il cartone, pur essendo una trasposizione molto semplificata di na piccola parte che è la grande serie di Hirohiko Araki, riesce ad essere avvincente e divertente, regalando dei bei momenti a noi poveri mortali che siamo stati dopati di Dragon Ball da Mediaset.

Per qualche dato in più compratevi il Dvd che ho già scritto troppo, sappiate però che nel cartone non ci sono le mitiche e "naturalissime" pose plastiche che il fumetto amava tanto regalarci.

Non dubitate mai di qualcosa che ha "Bizzarro" nel nome, nemmeno se è su youporn.