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giovedì 29 luglio 2010

e per rimanere in tema!



Unknown Soldier è uscito in Italia.
E' disegnato da Ponticelli, che fino a prova contraria è italiano.
E' un fumetto davvero fantastico.
E' stupendo.




MA CHE CAZZO!!!

POCA FANTASIA.



"HEy, figo il Punitore vestito come un gladiatore del Cesar Palace!"
"No, non è il Punitore. E' un altro personaggio: Ares."



"Ma chi cazzo ha invertito i colori a Venom?"
"No, non è Venom. E' sempre Eddie Brock ma il personaggio è nuovo..."
"Ah. E chi è?"
"..."
"Allora?"
"Beh... si chiama... Anti-Venom."
"..."
"..."



"TOSTO! Todd è tornato alla Marvel? HA disegnato una storia sull'Anti- Venom?"
"Heam..."
"Che c'è?"
"Questo... non è l'Anti - Venom."
"Ah. Ma sembra proprio..."
"No. No, non è l'Anti - Venom."
"Vabbè è il suo clone?"
"No. Non è un personaggio Marvel."
"Che cazzo è allora?"
"E' il nuovo personaggio dell'IMAGE. Un nuovo eroe con le sue storie e tutto quanto: Haunt."
"Ma... cioè mi vuoi dire che dopo anni che Todd & company non sfornavano nulla... hanno fatto uscire questo?"
"Si."
"Ah."
"Già."
"Però la storia è fascinosa, eh."
"Si, beh. Sai... penso che inizierò a comprarmi l'ennesima ristmpa di Dragon Ball."
"Ouch."

venerdì 25 giugno 2010

Planet Hulk, un giorno un armadillo mi disse...




Un tempo l'avvento di un supereroe cartaceo al cinema era un vero e proprio evento, poi iniziando con Spiderman, il genere supereroistico divenne un appuntamento annuale sia per Marvel che per Dc (senza dimenticare altri nomi, ad esempio l'Image ha fatto uscire un film su Spawn anni fa...) riempiendo le sale mondiali di superblockbuster mediocri e riempiendosi - giustamente- le tasche di soldi.

Cosa un poco più noiosetta per i fans delle serie cartacee era doversi subire la maxi sega... hops... saga del momento per attrarre nuovi lettori e far pubblicità (come se un personaggino posato come Hulk ne avesse bisogno...) al personaggio.

E così ogni anno ci ritroviamo saghe come Back in Black, World War Hulk, Extremis etc.. etc..., alcune riuscite e altre cacate peggio di un bizzarro getto di diarrea sul muro, queste saghe s'introducono nella continuity del personaggio causando cambiamenti PARI A ZERO oppure a robe come BRAND NEW DAY, saga che mi ha costretto definitivamente ad abbandonare la lettura di Spiderman dopo anni di militanza.

Ma veniamo a Planet Hulk, maxisaga che apre la via per World War Hulk dove il gigante verde torna sulla terra dopo essere stato esiliato e fa il culo a tutti i supereroi della Marvel. E io godo quando vedo Iron Man e Mr. Fantastic che vengono pestati a sangue.
Maledetti.
Soprattutto Mr. Fantastic mi ha sempre fatto cagare.

Comunque prima di WWH c'è la saga di Planet Hulk, dove il gigante viene esiliato dai suoi "amici" della terra in un pianeta privo di civiltà. Tutto - ovviamente- va per il verso sbagliato e Hulk finisce sul merdoso pianeta di Sakaar che è governato da uomini che sembrano cappelle di colore rosso (a cui fa capo il Re Rosso - Ma dai?-), donne grigie che sembrano uomini e insetti del cazzo che sembrano insetti del cazzo.

Allorchè Hulk, svarionato per il viaggio, viene sfregiato e catturato - da qui il suo soprannome per tutta la serie "Sfregio Verde"- e poi ci si cimenta nel remake de il Gladiatore dove Hulk combatte con un gruppo variopinto di dementi nell'arena del posto.

Hulk si libera, si fa nuovi amici e spacca il culo a tutti e conquista il mondo.

Giuro che a me il fumetto era piaciuto, e per il cielo era una bella epopea che ricordava molto i vecchi fantasy con uno spruzzo di Sci-fi. Divertente. C'era pure in mezzo una profezia sul salvatore-distruttore di Sakaar che si poteva apprezzare.

Detto questo mi compro il film a cartoon, dico... con tutti gli sfiziosi film animati che ha sfornato la DC in questi ultimi due anni, la Marvel non sarà da meno!


E invece... animazione grossolana, trama storpiata, combattimenti fru fru e un peso massimo come Hulk che pareva aver scritto in fronte "Non pervenuto", niente evoluzione, niente tradimento, niente "Sfregio Verde",un Miek (uno dei personaggi più interessanti dell'intera serie) che rimane un coglione e soprattutto la mancanza di Senza Nome della Covata.
E a me Senza Nome della Covata piaceva un casino.


Che si fotta il cartone di Planet Hulk, io mi rileggo il fumetto.

giovedì 17 giugno 2010

Si, non è uno scherzo.




Il manga (made in Italy) sulla gioventù di Silvio Berlusconi.

Ora.

Nelle fumetterie.

mercoledì 16 giugno 2010

Dell'oro e della merda.



X-men FOREVER

Tra le tante scelte giuste e sbagliate, discutibili e non della mitica Casa delle Idee, 15 anni addietro ci fu la decisione di spodestare il leggendario sceneggiatore della saga sui mutanti Chris Claremont a causa delle sue idee in contrasto con i progetti della Marvel sulla conduzione del mitico gruppo X men.
Anni dopo la Marvel ci propone (perchè i danè son sempre danè, mica per altro...) le storie su come Claremont avrebbe cambiato drasticamente tutto il mondo X.
Lettura bella e "vintage", incredibilmente profonda, avvincente e curiosa; dove tutto il mondo dei pupilli di Xavier viene sconvolto da rivelazioni, tradimenti e lutti importanti.
E' bello vedere anche come molte idee dello sceneggiatore sia poi state effettivamente usate per le X storie, mi spiacerebbe darvi degli SPOILER enormi... perciò eviterò di approfondire la trama di questo capolavoro.




... e la merda di FRANKENCASTLE

... e non è uno scherzo.
Nell'immensa follia della Marvel ci si è spinti davvero oltre! Nell'imbecille tentativo di allontanare il Punitore dalla bellezza della serie MAX lo si è fatto tornare ad un ridicolo ammasso di storie con team-up idioti, nuova spalla (SPOILER: figlio di Mosaico) e un mezzo feud con quel cretino di Hood. Ma non bastava, la gente aveva visto la grandezza di un Frank Castle realistico e cattivo scritto da Ennis, e quella marionetta del post Civil War non poteva accontentare nessuno.
Ma il Castle di Ennis era un duro e puro, e l'universo Marvel aveva bisogno di un personaggio più "cartoon", che potesse apparire sulle testate magne a spalla spalla con i supereroi in calzamaglia... ed ecco che ne "la lista" del Regno Oscuro di Norman Osburne arriva la cosa più brutta che hanno fatto al Punitore dopo l'omicidio della famiglia.

SPOILER:

Daken, il figlio di Wolverine, su ordine di Osburne, uccide il punitore in una storia ridicola e pessima, senza alcun momento di reale emozione.
Il Punitore viene fatto a fette LETTERALMENTE (era già morto in passato, sulla sedia elettrica) solo per rinascere più avanti (ora in U.S.A.)come... FRANKENCASTLE.

Cioè, per dirvi quanto è stupida questa ennesima rivisitazione di Frank... ora gira con Morbius!!!

martedì 8 giugno 2010

EXCLUSIVO!!!! intervista al SENSEI ANDREA STRAROSTI!



Per far chiarezza: l'intervista è vera.

Per far chiarezza: non a tutte le domande è stata data una risposta, tali domande sono state omesse.

Ed ecco che s'inizia:


Ciao Sensei, veniamo subito al punto saliente: dopo tutta la pubblicità su giudizi gratuito sei stato in grado di portarmi alla mostra di Perfect Echo l'unico giorno in cui era chiusa, cosa puoi dire a tua discolpa?


Ops...

Nonostante il numero 0 (prologo), l'1 e il 2, non si è ancora capito un cazzo della trama di quest'opera, dove minchia vuoi andare a parare?

Si tratta di una storia ad ampio respiro che, all'inizio, si concentra soprattutto sul carattere dei protagonisti e lascia piccoli indizi sugli avvenimenti che verranno.
Per me è molto importante creare dei personaggi il più possibile veri, credibili, complessi...che sorreggano la storia e coinvolgano i lettori...quanto meno ci provo...

Come giustifichi il fatto che lo slogan di PE è “come sarebbe un mondo senza musica?” quando poi di musica in questi numeri non si è praticamente mai trattato?

La musica in PE è come se fosse un sottile sottofondo che permea il complesso narrativo, non è la protagonista...si trasforma in simbolo di libertà e Ben ne è il portatore...

é vero che spesso non arrivi alla fine del mese e mangi le gomme da masticare?

...ma solo quelle alla frutta, per le vitamine...

Oriente e Disney mescolati e rivisitati da un pavesotto senza nessuna scuola dietro le spalle che hanno dato vita allo “Strarosti Style” che ti contraddistingue, che dici del tuo tocco originale?


Beh, prediligo una narrazione visiva caratterizzata da linee morbide e dinamiche, con inquadrature cinematografiche e giochi di prospettiva. Uno stile più caricaturale che realistico, in questo modo riesco a trasmettere meglio le emozioni dei miei personaggi ...naturalmente continuo ad impegnarmi e a studiare per migliorare...

Chili di manga nella tua vita, quali compongono la tua “Bibbia” personale? Puoi evitare di rompere il cazzo con Manga Bomber?

...

Manga Bomber è sicuramente uno dei miei preferiti...
poi ci sono molti altri autori: Hirohiko Araki, Kazuhiro Fujita, Ryoji Minagawa, Naoki Urasawa, Yukito Kishiro, Yuichi Kumakura, Hayao Miyazaki...
Mi piacciono anche altri autori, anche italiani, francesi, americani, argentini...l'importante che riescano a toccarmi l'anima con le loro storie e i loro disegni.

Scadenze, matite, sudori e colori; com'è la giornata di un fumettista?

Devo dire che non ho proprio una giornata tipo, varia a seconda degli impegni e delle scadenze che si avvicinano, ma in generale direi che disegno ogni momento della giornata finchè non stramazzo al suolo...

Spiega al mondo chi ti ha dato il soprannome Sensei Salmone e perchè. (DOMANDA FATTA PER MENARSELA)

è stato il qui presente Angelo Ferrari durante il corso di fumetto che ho tenuto qualche anno fa...immagino facendo riferimento al fatto che in Giappone chiamano sensei gli autori di Manga e Salmone perchè è il significato del nome di Bredan.

Partendo da Celtic fino all'unico (perché?) numero di Bredan hai pian piano creato una tua linea di pensiero sul “fumetto di crescita”, ce la puoi spiegare?

Preferisco quelle storie in cui i personaggi crescono, maturano attraverso le loro esperienze e diventano migliori, o peggiori...i protagonisti che rimangono uguali a se stessi per sempre personalmente mi annoiano un po...

l' iphone raggiunge un sacco di persone, il tempo della carta sta per finire?

Non credo. I nuovi supporti digitale sono un'alternativa al fumetto cartaceo, sono una nuova strada da percorrere approcciandosi in modo diverso dal fumetto cartaceo.
Spero, anzi, che la diffusione di fumetti digitali aiuti anche il mercato del fumetto tradizionale...

Progetti per il futuro?

Continuerò a dare tutto me stesso per realizzare al meglio Perfect Echo...poi si vedrà...

Se qualcuno volesse contattarti per collaborazioni o sputarti in faccia?

...lascio volentieri la mia mail: fiormuschiato@gmail.com

Grazie Sensei, è tutto per ora. Adesso puoi tornare a fare il bersaglio mobile per le gare di BUKKAKE.

lunedì 7 giugno 2010

Lo strarosi l'ha fatta grossa! Perfect Echo invade Pavia!



Se siete a Pavia (e so che alcuni dei frequentatori di questo blog VIVONO a Pavia, non potete perdervi la fiera "LA GRAFICA AI TEMPI DI AVATAR" che nonostante il nome che lascia a desiderare parecchio, ospiterà NEL CASTELLO DI PAVIA il mitico fumetto per Iphone e Ipod touch di ANDREA "sensei" STRAROSTI con la sua nuova creazione - edita da light comics-: PERFECT ECHO!



Ovviamente non c'è un briciolo di figa, ma se vi addentrate nei meandri del castello potrete ammirare le tavole originali dei numeri 0-1-2-3 del fumetto Perfect Echo (applicazione per Ipod e Iphon), dalla matita alle chine, dai colori al digitale potrete ammirare come si tramuta un foglio di carta in un'esperienza fumettistica che occupa più livelli di percezione come quello uditivo, visivo e tattile.

Conoscete i personaggi, ammirate l'arte e in più domandate pure all'autore (che bazzica lì in giro) un piccolo disegno, una firma o un parere... sicuramente Strarosti non si negherà!

Fateci sapere poi cosa ne pensate e com'è andata!

P.S.: la mostra al castello di Pavia è aperta (se non sbaglio) dalle 10.00 alle 18.00... io sta sera un salto me lo faccio, alla faccia vostra!


Concludo con un piccolo pezzo estratto dalla provincia pavese (... giornale di indubbia integrità morale e di professionisti, soprattutto nel campo dell'arte...):

venerdì 28 maggio 2010

THE LOSERS: quando l'A-Team scoprì la pubertà.



Penso seriamente che The Losers, pur partendo da un'idea simile da quella trascinante che costruisce lo schelettro del serial A-Team, sia un capolavoro di imprevedibilità e phatos che gli permette di staccarsi da Hannibal & Co. non solo per quanto riguarda il target group ma per la bellezza stessa dell'opera.

Sono riuscito a finire solo ieri pomeriggio il compendium che raccoglie l'intera serie a fumetti de "i perdenti", pubblicato in italia a 40 euro in occasione dell'uscita del film nelle sale cinematografiche mondiali (di cui non parlo qui, ma rimango scettico per vari motivi che esporrò solo dopo l'uscita del film) che si è rivelato un vero affare per quanto riguarda l'intrattenimento su carta.
L'opera di Andy Diggle e Jock (Mark Simpson) è tutta da analizzare ma è un processo che si presterebbe a troppi spoiler, cosa che voglio evitare perchè è un fumetto che davvero consiglio agli appassionati di spionaggio, guerra e action.
La struttura dell'opera è semplice, Diggle attinge da due capisaldi delle esperienze di "guerra alternativa et segreta" come la vecchia testata omonima della DC, ambientata però con sopravvissuti del secondo conflitto mondiale, e la serie culto A-Team che tanto ci divertiva da piccoli (anch'essa prossimamente nei cinema): durante gli anni 90 un gruppo di soldati con problemi disciplinari e un'inclinazione alla guerriglia "alternativa" (niente costruzioni di carri armati in cinque minuti con jingle di sottofondo, ma comunque gran belle idee) viene riunito con la nomea di "The Losers" (i Perdenti) per svolgere missioni borderline contro le cellule terroristiche mediorientali per conto dell'amata America e patrocinati dal misterioso agente della C.I.A. Max. Durante l'ultima di queste missioni, però qualcosa va storto e mentre i Losers cedono il loro posto su un elicottero ad un gruppo di bambini che hanno appena salvato da una tratta di schiavi del sesso, questo viene abbatutto e i Losers diventano cadaveri per lo stato che hanno sempre servito e amato.
Dopo una manciata di anni di silenzio la squadra decide di riappropiarsi della vita "ufficiale" mostrando al mondo la verità sull'America e la lobby del petrolio che la comanda, assicurandosi la possibilità di esser ripresi nella società senza che il misterioso Max (traditore invischiato in questi giochi di potere) incarichi degli assassini per metteli a tacere; ma come accade nelle migliori serie, nulla è come sembra.
Giochi di potere, tradimenti, ineressi, soldi, lavori sporchi e missioni al limite dell'impossibile divengono pasto quotidiano per il gruppo di sopravvistui e vivremo con loro (la trama si dipana in un anno) il tentativo di rivincita di un gruppo di eroi in un mondo che non riesce ad accettarli.
Il problema dei Losers effettivamente è proprio questo; il carico emotivo di alcuni di loro, l'amore della patria e il buon cuore gli spingono continuamente verso un turbine di fallimenti che rendono la loro missione sempre più disperata e complicata in un mondo che Diggis descrive con occhio truce deprivandoli sempre di un vero successo, a differenza dell'A-team infatti qui non ci sono amici ma interessi personali e spesso e voletieri anche le poche vittorie del gruppo vengono oscurate da giochi di politica e fame di potere che - a differenza di quanto accadeva negli ultimi anni 80 e primi 90- non possono essere risoli con un semplice colpo di pistola.
I Losers si ritrovano ad essere sfruttati per tutta l'opera, sono un mezzo per arrivare ad un fine utilizzato da più fazioni, spesso in conflitto tra di loro.
L'umanita dei Losers viaggia di pari passo a quanto riescono a farci innamorare di loro, non è un caso che il capo (che verrebbe identificato come protagonista) Clay, fedele solo alla sua missione di vendetta contro Max si ritrovi alla fine ad essere un semplice soldato che da ed esegue gli ordini e per questo diviene marginale nella mente del lettore rispetto a Coguar, il cecchino messicano che non si separa mai dal suo cappello da Cowboy e che dopo aver visto la parte più nera della guerra al terrorismo è divenuto un uomo di poche parole ma dal grande cuore, oppure il "pizzo di capra" Jensen che con la sua bassa capacità bellica si ritrova ad essere più di una volta la chiave di Volta dell'opera, lasciando il lettore con il cuore in gola.
A completare il party dei protagonisti ci sono anche l'afroamericano Pooch, la guerriera Afgana Aisha (unico personaggio realmente "fumettistico" dell'opera dopo l'immenso e folle Max, che sicuramente verrà ricordata a lungo dai fans) e il "brutalmente vero" Roque. Solo verso la fine dei giochi, e dopo incredibili avventure si unirà come "supporto esterno" il disilluso agente in congedo obbligato Stegler, disilluso emblema di quelle che erano le convinzioni del gruppo al principio della folle avvventura che li condannerà a salvare il mondo.
The Losers è un'epopea di gerra dove nulla va come deve andare, che spesso riesce ad ammaliarci e a lasciare l'amaro in bocca.
Pochi eroismi, tanti giochi di potere e tutto viene raccontato con uno stile tanto reale che sembra quasi documentaristico, che ci convince e ci fa viaggiare per il globo in una folle ricerca di Max, in questa avventura dove la Quest principale continua a scontrarsi con la dura realtà dei fatti e dove il "vero obbiettivo" viene perso di vista continuamente dagli attori di questo dramma sempre prossimi allo sbaglio.
In The Losers i proiettili finiscono.
In The Losers gli amici sono nemici, e i nemici... pure.
In The Losers la società è la base di una violenza giustificata e la guerra non viene nascosta dalla menzogna della "PACE" ma solo dalla necessità d'imporsi definitivamente sugli altri.
Ma non disperate, amanti dell'action! Ci sarà pane per i vostri denti: missioni di recupero, sparatorie, furti di elicotteri, atti di pirateria in cerca di plutonio, caccia alla bomba nucleare nell'Ucraina... fino ad arrivare all'ultimo incredibile colpo di reni alla Nuova Gerusalemme di miltoniana memoria.
Ci sarebbe molto altro da dire, ma recensire una serie a fumetti senza commettere la violenza dello spoiler non mi è possibile, The Losers rimane un fumetto in grado di accontentare sia palati fini che amanti dell'azione.

Assolutamente consigliato.

sabato 22 maggio 2010

NON SONO UNA TROIA.



Dopo qualche anno di gloria che ha rilanciato il personaggio più "borderline" delle testate Marvel sotto la guida Ennis - Dillon, The Punisher ritorna ad essere un buffone, nà baldracca, una troia.

In principio furono dei fucili potenziati e reti tecnologiche per uccidere l'Uomo Ragno credendo alle menzogne dello Sciacallo.
Armi un pò più assurde, ma c'era ancora aria di Dikto e pseudoscienza, vogliamo dirlo che ci stava pure?

Poi andando avanti i fucili passavano dal Bang Bang al BOOOM BOOMM, e già il carisma del personaggio andava a sciogliersi in compagnia di quella merda di Microchip e del "furgoncino logistico".
Poi il rilancio, il Punitore era l'arma di Dio contro i cattivi.
...
...
Se non sbaglio fu l'unico dei Knight a naufragare, finchè non arrivò Garth Ennis.

E la serie MAX.

Allora Frank era per la prima volta uno spaccaculi tutto tondo. In "Bentornato FRANK" c'è la sua dichiarazione, cito approssimativamente: "niente angeli o demoni, niente super armi [...]" e subito dopo fa volare un figlio di un boss mafioso dall'Empire State Building.

Poi arrivò Civil War, e lentamente qualcosa stava combiando. C'era puzza di schifume, ma tutti speravamo che anche il post-Ennis sarebbe stato grande. Glorioso.

Due film, le serie continuano e il punitore a poco a poco diventa una troia.

Nella fine di Civil War si appropia di tecnocazzate come le bombe goblin e il suo aliante, o peggio ancora cimeli della '70 fever che sembravano costruiti dai tizi della Chicco. Puttanaeva le particelle Pym (quelle che usa il coglionazzo che cambia identità ogni tre minuti per diventar grande e piccolo), c'è pure chi pensa che sia figo quando esplode uscendo dal corpo di una guardia di Hood dopo che era stato ingoiato con un pezzo di pizza, ma non è figo.
Niente Napalm.
Niente tattiche di guerra.
Niente fucili a pompa, mine anti-uomo, personaggi sopra le righe, uzi.
Niente torture.
Niente ricordi shock.
Niente "l'unica arma tecnologica che uso è un coltello a molla, per il resto mi pulisco il culo con il braccio di Iron Man e faccio fuori la gente negli obitori con i fucili a canne mozze".

Nulla dell'epoca Ennis.

Poi la cazzata con Eminem, perchè fa figo.

Poi SUICIDE KINGS, il punto più basso che abbiano mai toccato Daredevil, Deadpool e Frank.
Cioè volava con l'aliante del goblin e con tutti i suoi aggeggi da vacca.

Ora ho letto i due speciali di Dark Regin.

Di Frank Castle non c'è più nulla, e del Punitore nemmeno. Solo brutti trucchetti narrativi, perchè quello di Ennis è "fuori continuity" il nuovo punitore è un babbo.

Non riesco quasi a credere a quello che ho appena letto in Dead end (VICOLO CIECO), dove due Jolly della Punisher-story vengono snocciolati in maniera disastrosa: la famiglia e l'agente Bridge.

Poi tanto giustifichiamo tutto con quattro concetti spudoratamente già sbandierati dall'inizio della storia di the Punisher.

Cinque pagine "finte amiche" per giustificare, quanto? Duecento pagine di irrimediabile spazzatura?


... Frank Castle non è una troia. Ridateci Ennis.

venerdì 23 aprile 2010

Le Bizzarre avventure di JoJo- anime.

Perchè a fare i fighi sparando i raggi laser dagli occhi oppure a volare dentro un'armatura di metallo siam capaci tutti, te prova a fare l'eroe con un potere che ti permette di creare zip, poi ne riparliamo.
E con zip intendo proprio quelle cerniere della pataòla dei pantaloni.
E quello che faceva sti numeri era uno dei protagonisti della quinta serie del fumetto (se non sbaglio), era un mafioso e si chiamava Bucciarati.

Ed era questo qui:



Comunque lui non c'è nell'anime, l'ho piazzato qua perchè è er mejio.

Allora, veniamo al punto: io credo che Hirohiko Araki sia un genio.
Il nipponico in questione ha dato vita ad una lunghissima serie di fumetti chiamata "le Bizzarre avventure di JoJo" dove gli eroi avevano costumi assurdi e poteri ancora peggiori.
C'era uno che come potere aveva uno schifezzino che faceva dire le bugie alle persone una volta che gli si piazzava sulla lingua.
Un tipo che ti succhiava i poteri giocando a carte con le vittime.
Un bimbo che faceva la stessa cosa giocando però alla morra cinese.
Uno replicava le azioni di determinati personaggi grazie al suo "Stand" con tanto di pulsanti di rewind, play e fastforeward.
Insomma robe allucinati e combattimenti che così assurdi non se ne era mai visti e vada a fare in culo Goku con la Kamehameah!

Il punto è che nonostante la particolarità di questo fumetto il prodotto era così bello che ha dato vita ad una serie di anime di 6 puntate supportate poi da un sequel di 7 altri episodi.
Visto che la vastità del manga è immensa è stata presa in considerazione la storia della 3a serie, quella a cui i fans sono più affezionati.



Trama: Dio Brando (così si chiama il cattivo) ha fatto un gran bordello nelle serie precedenti, ma per godervi l'anime vi basti sapere che da sempre la famiglia Joestar (e i vari discendenti)cercano questo parente acquisito per fargli il culo.
La cosa particolare è che in questa riecerca, sia amici che nemici, hanno degli "Stand", ovvero una sorta di strane presenze che aleggiano intorno a loro e che gli donano particolari poteri.
Come sono nati gli Stand? Storia lunga. Ci sono e basta. Nessuno va a chiedere alla Gainax come funzionano gli Eva.
Vi basti sapere che ci sono i buoni e i cattivi che partano in una pazzerella corsa in giro per il mondo duellando come matti.
Nel simpatico team dei buoni incontriamo:

Jotaro Kujo, discendente della famiglia Joestar e protagonista dell'anime, e Star Platinum è il suo "Stand" che ha come abilità... la precisione. Eh già. Solo nel finale della serie scopriremo il so potere aggiuntivo, ma provate voi ad andare in giro e bullarvi di essere precisi.

Joseph Joestar, vecchio protagonista della serie, il suo Stand Heremit Purple sono in pratica delle fruste che escono dalla mano. Figo.

Iggy the Fool, un cane scemo. Con poteri!

Mohammed Abdul, un egiziano che alla fine è l'unico ad avere un potere più o meno normale, ovvero il Magician Red che lo fa diventare come l'uomo torcia dei fantastici quattro.

ed infine Jean Pierre Polnareff, francese cicalone che con il suo Stand Silver Chariot si rasforma in un cavaliere armato di fioretto.



Alla fin della fiera questa scatenata combricola risscirà a uccidere Dio Brando e i suoi discepoli? Mah! Mistero!

Il punto è che il cartone, pur essendo una trasposizione molto semplificata di na piccola parte che è la grande serie di Hirohiko Araki, riesce ad essere avvincente e divertente, regalando dei bei momenti a noi poveri mortali che siamo stati dopati di Dragon Ball da Mediaset.

Per qualche dato in più compratevi il Dvd che ho già scritto troppo, sappiate però che nel cartone non ci sono le mitiche e "naturalissime" pose plastiche che il fumetto amava tanto regalarci.

Non dubitate mai di qualcosa che ha "Bizzarro" nel nome, nemmeno se è su youporn.

lunedì 19 aprile 2010

Preacher


Amicizia, perchè alla fine è solo di questo che si tratta.
Alla faccia della gente del cazzo che ti cerca solo quando ha bisogno qualcosa da te e non di te.
Alla faccia dell'onnipotenza, perchè anche essa scende a patti con l'amicizia.
In culo a tutti quanti perchè che siano freaks, froci o vampiri tutti si devono adeguare ad un sentimento maggiore di loro.
Comprendere il prossimo, amarlo e capirlo.
Anche se ripieno di bestemmie peggio di un bòn roll.
Preacher di Garth Ennis e disegnato dal suo amico Steve Dillon, in culo al mondo, in culo alla censura e in culo alle stronzate facili dove tutto è nero o bianco e i buoni sentimenti sono robe da prima elementare.
Un capolavoro in fumetto che ho conosciuto in ritardo, ma alla fine non è mai troppo tardi per crescere... perciò ringrazio due grandi del fumetto americano per avermi dato qualcosa su cui pensare e di cui godere.
Preacher, un fumetto unico di un genio moderno.

Concludo con le parole di Lansdale scritte per l'introduzione di uno degli albi che completano l'arco narrativo di questo fumetto:"Il Texas è uno stato mentale."

Leggerlo per capire.

venerdì 16 aprile 2010

Chirashi Sakedon, please!





A richiesta ancora del materiale del "Sensei" Andrea Strarosti, rispettivamente degli sketch di MARIO ROSSI e una pin di BREDAN.

lunedì 5 aprile 2010

E oggi va così, giù a piangere.




Mary Jane "Peter? Pee-ter? Peter Paaaarker?"
"Oh, eccoti qui."
"Perchè sei così triste? Hai incontrato Flash e i suoi amici?"

Peter Parker: "Come puoi sopportarmi, M.J.? Non so nemmeno difendermi da un paio di bulli prepotenti."

Mary Jane: "Peter, non mi sono innamorata di te perchè sapevi spaccare la testa a Flash Thompson."
"Mi sono innamorata di te perchè potresti farlo, ma non vuoi."
"Ti amavo perchè il tuo cuore era più forte dei suoi pugni."

Peter Parker: "non avrei mai voluto- "

Mary Jane: "Shhhh. Ci sonono solo tre parole che hai bisogno di sapere:"
" io. Ti. Amo."

Spiderman: "Ho bisogno di te, M. J."

Mary Jane: "lo so. E quando sarà ora, Peter, ci rivedremo."
" Perchè quando ami qualcuno quanto ci amiamo noi, nemmeno la morte può separati da lui."
"Ma adesso, tu hai poteri che nessun altro ha. E questo significa che devi fare delle cose che nessun altro può fare"
" Battili, tigrotto."



venerdì 2 aprile 2010

OGNI RIFIUTO...





... è uno stimolo ad andare avanti!

MARIO, prima o poi toccherà anche a te!

martedì 30 marzo 2010

Chew, quando mangiare tocchi di gente è un bel lavoro.



Prologo 1: nella mia vita ho comprato un sacco di robe brutte e stupide. Davvero brutte e davvero stupide.
Per elencarle tutte penso che non mi basterebbe l'intero anno ma vi basti sapere che io ho preso il dvd ORIGINALE de "il cervello dei morti viventi", che manco era brutto alla fine, ma rimane un film il cui titolo (ovviamente per colpa dei traduttori italiani che sono sempre tanto fantasiosi...) è IL CERVELLO DEI MORTI VIVENTI.

Prologo 2: nella realtà editoriale italiana fa capolino la neonata Bao Publishing. C'è un cane nel loro logo.

Prologo 3: Io e il signor R. continuiamo la nostra ricerca di editori per dare sfogo alla nostra passione per zombie e fumetti.

Ordunque, luogo dove il prologo 1 e il prologo 2 e ovviamente anche il prologo 3 s'incontrano: CARTOOMICS 2010. Fiera dei fumetti con dentro anche della gente vestita da fumetto e un sacco di giocattoli inerenti al mondo del fumetto e di videogiochi dove forse non ci sono fumetti ma ci piaciono comunque e poi c'è pure una mostra di fumetti e un sacco di gente che fumetta a Milano.

Che accade: Io e il Signor R. andiamo e camminiamo, parliamo, giriamo e intatno intorno a noi ci stanno un casino di fumetti e di gente vestita da fumetto, e io mi faccio pure fare una foto con i simpatici Cosplayer [ gente travestita da fumetto e/o da videogioco] di Resident Evil, e siccome ci tengo la foto è questa qui:



Dopodichè - aspett! Notate che mi hanno anche dato una pistola per la foto, eh? Che figo.- arriviamo (sempre io e il Signor R.) a sto stand della Bao Publishing dove ci sono due uomini che parlano una lingua barbara e sono uno "grosso grosso" e l'altro aveva "la carnagione che non era proprio nera ma nemmeno troppo bianca" e io mi dico "Wow, autori veri e viventi e non italiani che fanno autografi!" e compro d'ignoranza il volumetto di Chew a 13 euro ignorando totalmente contenuto e stile e poi mi avvicino a uno dei due e dico "Autograf! Signature!" questo mi guarda come è giusto guardarmi in un caso del genere e mi fa un bell'autografo.
Bello, ne ho solo 4 tra le migliaia di fumetti che ho e devo dire che questo è nella top 10.
Poi il ragazzo biondo e gentile della Bao mi chiede se voglio uno schizzo.
Prima inorridisco pensado a un rape porn gay, poi mi accorgo che se gli autori sono 2 uno dei due sarà il disegnatore!
"Si"
"Devi aspettare fino alle cinque!"
"Ah- e intanto penso "ho già iniziato a sperperare i miei miseri averi per un autogràf, mò devo aspettare tre ore? Ma siamo matti?"- allora fa nulla."

...maledetto me!

IO che non dovevo andare a salvare il mondo, non potevo aspettare fino alle 17.00? IO che non dovevo scoparmi Megan Fox non potevo aspettare mentre mi facevo un giro?
No, perchè IO SONO UN PEZZO D'IDIOTA.

Era da molto tempo che non leggevo roba simile, un fumetto da cui non mi sarei mai aspettato nulla di interessante - ha vinto una sfilza di premi e riconoscimenti, ma d'altronde era scritto nel retro della copretina, e siccome sono occidentale puro la leggo solo alla fine. Anche il prezzo lo so solo dopo averlo letto...- è diventato invece una sorpresa più che gradita!
Dove esco io nessuno caga i fumetti, e così non ne posso mai parlare con nessuno. Tranne quando sono maledettamente belli o tremendamente brutti, allora butto a cazzo un giudizio non richiesto nel mezzo della compagnia e se qualcuno lo coglie ben venga... Ecco dopo aver letto Chew avevo voglia di parlarne con tutti.
Infatti mentre si aspettava la pizza Domenica sera l'ho raccontato al Signor C.
Comunque: Chew è un fumetto puramente "Chandleriano", ovvero rispetta tutti i canoni più classici del genere Thriller, ma in più ci mette del suo. Una spezia di pop e splatter cartoon che lo rende un bizzarro hard Boiled sporco di giapponesismi (le linee cinetiche della presentazione delle bietole, ed altre cosucce, il design di alcuni personaggi e gli spostamenti e le dinamiche nei combattimenti).
Chew è un'opera di John Layman e Rob Guillory che narra le imprese di un poliziotto "cibopatico" in un futuro prossimo (o mondo alternativo, ma alla fine chissene...) dove la carne dei volatili è bandita a causa dell'aviaria ed è merce da mercato nero.
In questa America assurda in cui i terroristi difendono il diritto di mangiar pollo, indaga il giovane Chew che lavora per una sorta di FBI del cibo. Un'organizzazione governativa sui crimini legati al cibo: mercato nero, omicidio, mafia, alieni (!?) e cospirazioni su larga scala.
Tutto molto bello, tutto molto colorato e una bella grafica da cartoon che non lesina sulla violenza e per questo godo il doppio.
Comunque rimane ancora una questione in sospeso: cos'è un cibopatico?
Beh un cibopatico è uno che quando mangia qualcosa ne carpisce l'intera storia; se è una mela saprà dove è stata colta e con cosa è stata trattata, se è un pezzo di carne proverà addirittura la spiacevole sensazione del manzo al macello... e se a finir nella bocca di Chew è un brandello di carne umana?

Beh leggetelo!

mercoledì 17 marzo 2010

Pubblicità Gratuita



Hey, uomo o donna possessore di I Pod oppure I phone, ricordati che Perfect Echo è acquistabile adesso, ma proprio adesso! Facciamoci un riassunto veloce delle uscite: il prologo - gratis!-, il primo episodio - che costa poco, mi sembra solo 99 cent- e... ATTENZIONE!!!! Il secondo episodio è GRATUITO!

Che cazzo fate? Andate subito a prendervi un maledetto episodio di Perfect!

venerdì 19 febbraio 2010

Perfect Echo di Andrea Strarosti è in arrivo!




Sono passati anni dall'ultima pubblicazione cartacea...

... ma nel frattempo il Sensei non è stato con le mani in mano.



L'unica serie su I phone che è stata creata per sfruttarne le qualità con ingenio.

Per ora gustatevi il Trailer.


Fresco fresco cazzo!

martedì 16 febbraio 2010

Steve, la tua unica colpa è Blue Beetle.




Steve Ditko.

Viene ricordato qui a caso e senza alcun motivo reale se non quello di occupare un pò del mio tempo.

venerdì 5 febbraio 2010

Tokyo, la terra trema.



Sto manga in due parti - grazie a Dio- è sicuramente nella top 10 dei più brutti mai visti.
La cosa divertente è l'intro del secondo volume, dove l'autore dice di essere sorpreso per la pubblicazione di una roba del genere e che in realtà... voleva fare un porno.

Se volete trovalo c'è in fumetteria.
O vi vendo la mia copia.