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martedì 6 aprile 2010

Cinema dal Cinema: The Spirit.



Brutta storia quella che accompagna la visione di questo film.
Ho ancora il dolore nell'anima, ma vi giuro che tutto quello che verrà riportato qui in seguito è assolutamente VERO.
Siamo in 3, ok? Io, il signor "holamacchinafigadamillemilaeuro" e il Signo G.,ok?
"Andiamo al cinema" dice il signor "lamiamacchinasiscappottainsoli28secondi" e io dico "ok".
Il Signor G non vuole venire, è stanco.
"Ma no, non ci andiamo! Ci facciamo una partita a bowling veloce!" dico io mentre balzo leggiadro come un rinoceronte sulla mia macchina tenuta insieme con il dompopack.Non come la macchina del Signor "ho unamacchinacheattiralafigamalalasciosempreparcheggiataacasaperchèhopaurachemelarigano" che comunque è gia seduto al mio fianco.
Partiamo alla volta del famigerato Multisala di Cerro, allorchè il Signor G. bisbiglia "ma il bowling non lo abbiamo superato?"... nessuno gli risponde.
Nemmeno quando inizia a piangere e a dire che quello che stiamo facendo è illegale.
Arrivati al multisala i toni cambiano, vasta scelta di titoli.
"Oh, com'è The Spirit?" mi chiede il Signor "noncagatemiinmacchinaquandohoiltettucciogiù", io non voglio fare una figura di merda e la butto lì "figo, come Sin City."
Che potevo fare? Dire che non lo sapevo?
Dire la verità?
Alla fine ho pure letto Spirit in team up con Batman.
E la grafica di The Spirit ricordava Sin City.
E' diretto da FRANK MILLER!!! uno dei migliori fumettisti viventi (...appunto fumettista non è regista, ma me ne accorsi solo più tardi..), tra le altre cose già scrittore di Sin City... e poi cazzo... ha scritto Ronin, 300, le migliori storie di Batman a memoria di ventenne...
Beh il Signor G. e il signor "millemiglionidieurodimacchinaepoihasolodueposti" mi dicono che è ok, tutto figo. Ci stanno.
Dopo aver preso i biglietti prendiamo per il culo il signor G. raccontandogli la trama di quel cartone sui campi di cotone che davano quando eravamo bambini.
Lui ci crede e dice che siamo degli stronzi.
Noi ridiamo.
Non sappiamo che sta per accadere il tremendo e l'inevitabile...
Fuori inizia a venir giù l'ira di Dio e la coda per entrare in sala inizia a mettermi tensione, fumiamo una sigaretta con solo la testa che sporge dalla porta a vetri, poi portiamo il nostro culo sugli apposite poltroncine e ci godiamo lo show.

Errore.

A tre minuti dall'inizio il supereroe di Eisner saltella some il gatto Silvestro sui tralicci della sua cazzo di città, spuntano un paio di bestemmie qua e là nella sala e noi tre la buttiamo sul ridere: "è solo l'inizio, cavolo! Può succedere di tutto!"
Purtroppo ad un certo punto balza fuori l'attore Samuel Prezzemolo Jackson ed è la fine.
La gente si schifa, noi manco capiamo di che cazzo tratta il film e ad un certo punto il tragico epilogo: un tipo prende il cellulare di un altro tipo e lo scaglia con odio verso lo schermo.
Il dubbio che quel cellulare fosse indirizzato a Samuel Jackson è forte.

Una presa di posizione di uno spettatore pagante?

Probabile. Non me la sento di contestarlo.

Il ritorno a casa è amaro, nessuno parla.

E'come se Samuel Jackson ci avesse preso la verginità, e colto il nostro fiorellino
candido ci avesse sputato sopra.

E' tutto tremendo.

E' un film di merda e di tutti i paganti non ce ne era uno che era soddisfatto.
Tranne il telefonino che ha goduto del suo attimo di gloria.

Rivogliamo i soldi del biglietto!