lunedì 31 maggio 2010

in ritardo.



Dennis Hopper, la malattia ha portato via una delle più grandi stelle del cinema.

Da Gioventù Bruciata a Easy Rider, passando per il Gigante ci ha fatto capire quanto poteva esser grande.

L'unico punto che si salva nei pasticci cinematografici come Super Mario Bros e Waterworld.

Gli ultimi splendori con La Terra dei Morti viventi.

La capacità mutevole che riesce a posizionarlo sia in Apocalypse Now che in Speed e poi in "Una bionda sotto scorta".

Grande attore che ha dominato parte del suo tempo e scritto la storia del cinema.


Riposa in pace.

sabato 29 maggio 2010

MA A ME CHE CAZZO ME NE FREGA?

cioè...
godetevi i bei tempi!
(e io Elisabeth Shue me la sarei sempre sempre voluta chiavare...i love you!)



venerdì 28 maggio 2010

THE LOSERS: quando l'A-Team scoprì la pubertà.



Penso seriamente che The Losers, pur partendo da un'idea simile da quella trascinante che costruisce lo schelettro del serial A-Team, sia un capolavoro di imprevedibilità e phatos che gli permette di staccarsi da Hannibal & Co. non solo per quanto riguarda il target group ma per la bellezza stessa dell'opera.

Sono riuscito a finire solo ieri pomeriggio il compendium che raccoglie l'intera serie a fumetti de "i perdenti", pubblicato in italia a 40 euro in occasione dell'uscita del film nelle sale cinematografiche mondiali (di cui non parlo qui, ma rimango scettico per vari motivi che esporrò solo dopo l'uscita del film) che si è rivelato un vero affare per quanto riguarda l'intrattenimento su carta.
L'opera di Andy Diggle e Jock (Mark Simpson) è tutta da analizzare ma è un processo che si presterebbe a troppi spoiler, cosa che voglio evitare perchè è un fumetto che davvero consiglio agli appassionati di spionaggio, guerra e action.
La struttura dell'opera è semplice, Diggle attinge da due capisaldi delle esperienze di "guerra alternativa et segreta" come la vecchia testata omonima della DC, ambientata però con sopravvissuti del secondo conflitto mondiale, e la serie culto A-Team che tanto ci divertiva da piccoli (anch'essa prossimamente nei cinema): durante gli anni 90 un gruppo di soldati con problemi disciplinari e un'inclinazione alla guerriglia "alternativa" (niente costruzioni di carri armati in cinque minuti con jingle di sottofondo, ma comunque gran belle idee) viene riunito con la nomea di "The Losers" (i Perdenti) per svolgere missioni borderline contro le cellule terroristiche mediorientali per conto dell'amata America e patrocinati dal misterioso agente della C.I.A. Max. Durante l'ultima di queste missioni, però qualcosa va storto e mentre i Losers cedono il loro posto su un elicottero ad un gruppo di bambini che hanno appena salvato da una tratta di schiavi del sesso, questo viene abbatutto e i Losers diventano cadaveri per lo stato che hanno sempre servito e amato.
Dopo una manciata di anni di silenzio la squadra decide di riappropiarsi della vita "ufficiale" mostrando al mondo la verità sull'America e la lobby del petrolio che la comanda, assicurandosi la possibilità di esser ripresi nella società senza che il misterioso Max (traditore invischiato in questi giochi di potere) incarichi degli assassini per metteli a tacere; ma come accade nelle migliori serie, nulla è come sembra.
Giochi di potere, tradimenti, ineressi, soldi, lavori sporchi e missioni al limite dell'impossibile divengono pasto quotidiano per il gruppo di sopravvistui e vivremo con loro (la trama si dipana in un anno) il tentativo di rivincita di un gruppo di eroi in un mondo che non riesce ad accettarli.
Il problema dei Losers effettivamente è proprio questo; il carico emotivo di alcuni di loro, l'amore della patria e il buon cuore gli spingono continuamente verso un turbine di fallimenti che rendono la loro missione sempre più disperata e complicata in un mondo che Diggis descrive con occhio truce deprivandoli sempre di un vero successo, a differenza dell'A-team infatti qui non ci sono amici ma interessi personali e spesso e voletieri anche le poche vittorie del gruppo vengono oscurate da giochi di politica e fame di potere che - a differenza di quanto accadeva negli ultimi anni 80 e primi 90- non possono essere risoli con un semplice colpo di pistola.
I Losers si ritrovano ad essere sfruttati per tutta l'opera, sono un mezzo per arrivare ad un fine utilizzato da più fazioni, spesso in conflitto tra di loro.
L'umanita dei Losers viaggia di pari passo a quanto riescono a farci innamorare di loro, non è un caso che il capo (che verrebbe identificato come protagonista) Clay, fedele solo alla sua missione di vendetta contro Max si ritrovi alla fine ad essere un semplice soldato che da ed esegue gli ordini e per questo diviene marginale nella mente del lettore rispetto a Coguar, il cecchino messicano che non si separa mai dal suo cappello da Cowboy e che dopo aver visto la parte più nera della guerra al terrorismo è divenuto un uomo di poche parole ma dal grande cuore, oppure il "pizzo di capra" Jensen che con la sua bassa capacità bellica si ritrova ad essere più di una volta la chiave di Volta dell'opera, lasciando il lettore con il cuore in gola.
A completare il party dei protagonisti ci sono anche l'afroamericano Pooch, la guerriera Afgana Aisha (unico personaggio realmente "fumettistico" dell'opera dopo l'immenso e folle Max, che sicuramente verrà ricordata a lungo dai fans) e il "brutalmente vero" Roque. Solo verso la fine dei giochi, e dopo incredibili avventure si unirà come "supporto esterno" il disilluso agente in congedo obbligato Stegler, disilluso emblema di quelle che erano le convinzioni del gruppo al principio della folle avvventura che li condannerà a salvare il mondo.
The Losers è un'epopea di gerra dove nulla va come deve andare, che spesso riesce ad ammaliarci e a lasciare l'amaro in bocca.
Pochi eroismi, tanti giochi di potere e tutto viene raccontato con uno stile tanto reale che sembra quasi documentaristico, che ci convince e ci fa viaggiare per il globo in una folle ricerca di Max, in questa avventura dove la Quest principale continua a scontrarsi con la dura realtà dei fatti e dove il "vero obbiettivo" viene perso di vista continuamente dagli attori di questo dramma sempre prossimi allo sbaglio.
In The Losers i proiettili finiscono.
In The Losers gli amici sono nemici, e i nemici... pure.
In The Losers la società è la base di una violenza giustificata e la guerra non viene nascosta dalla menzogna della "PACE" ma solo dalla necessità d'imporsi definitivamente sugli altri.
Ma non disperate, amanti dell'action! Ci sarà pane per i vostri denti: missioni di recupero, sparatorie, furti di elicotteri, atti di pirateria in cerca di plutonio, caccia alla bomba nucleare nell'Ucraina... fino ad arrivare all'ultimo incredibile colpo di reni alla Nuova Gerusalemme di miltoniana memoria.
Ci sarebbe molto altro da dire, ma recensire una serie a fumetti senza commettere la violenza dello spoiler non mi è possibile, The Losers rimane un fumetto in grado di accontentare sia palati fini che amanti dell'azione.

Assolutamente consigliato.

Doppio panda motivatore della settimana!

Anche i pandini giocosi, a volte, sbagliano...














"Ouch! Cacchiarola..."

giovedì 27 maggio 2010

SHADOW- di Federico Zampaglione

allora, io sta recensione non dovrei scriverla,
per etica professionale.
ma visto che Mokuanji insiste...




"e vinse a braccio di ferro sfidando l'amico immaginario"


allora... io sono uno SPETTATORE X, che ha pagato 6 euro e 50, tutto CONTENTO
PERCHè QUALCUNO GLI AVEVA PROMESSO LA RINASCITA DELL'HORROR ITALIANO.

quello spettatore parlerà di cosa ha visto.
ci sono anche degli SPOILER.
li indicherò al momento opportuno.


allora...

SHADOW: recensione OGGETTIVA



Shadow di Federico Zampaglione è un film.
ben girato, ben montato, ben recitato.
ricco di citazioni visive e di situazioni che strizzano l'occhio
ai grandi film italiani ( e non solo) del passato.
il finale, che lo si contesti o meno, è coerente con il senso della storia
quindi inattaccabile.

Shadow racconta quello che racconta senza dire niente di più o niente di meno.
quindi...perchè criticarlo?


ADESSO TE LO DICO IO PERCHè, BRUTTO STRONZO CHE TI CI SEI SEGATO CON
STO FILM DEMMERDA.

SHADOW: RECENSIONE SOGGETTIVA DELLO SPETTATORE JOE VITERBO.

allora...
le cose che ho scritto sopra rimangono...ma io vi chiedo:
voi, giovani, quando volete leggere qualcosa di bello, leggete un romanzo o leggete il compitino ben fatto alla terza prova d'esame delle superiori dal primo della classe?

leggete il fottuto Hemingway o il fottuto (perchè no?) Mocciamerda, o leggete una tesi universitaria da 30 e lode?

insomma...cazzo volete voi quando qualcosa vi prende del tempo????
eh????
volete che vi SI RACCONTI QUALCOSA, sia essa una stronzata (Moccia) o una figata(Hemingway)????
eh???

no perchè Shadow è il compitino ben fatto.



SPOILER (se non hai visto il film non continuare a leggere)



Shadow ti promette gli spettri, poi ti mette il solito maniaco del cazzo che tortura altre testedicazzo.
Shadow ti dice "guarda eh! mmò faccio na robba atroce" (la scena della palpebra)...
MA LA FA FUORI CAMPO, perchè, fa l'italiano ma in realtà è un MINCHIONE FIGHETTO COME ELI ROTH E MARCUS NISPEL

(dico questo, signori miei, non perchè a me piaccia la violenza...anzi...ma perchè secondo me, se ti fai alfiere di un genere, non devi fingere per impressionare i chirichetti...devi FARE per rispettare l'intelligenza di chi guarda)

Shadow vuole citare i grandi del passato, e per fare questo, fa leccare un rospo al maniaco, il quale poi ha delle allucinazioni, che sono LE LUCI COLORATE DEI FILM DI MARIO BAVA.

ora...nei film di Bava quella era una scelta estetica...se sei un figo, ambienti una scena in un posto con dei vetri rotti...magari una colluttazione...e le luci diventano quelle per TRAMA.
NON PER PRETESTO DI DIRE: C'è ANCHE BAVA.
CHECCAZZO.



poi, ovviamente, c'è la tavolata con la "famiglia" di cadaveri mummificati.
e che ce la facciamo mancare?
TOBE HOPPER DOBBIAMO CITARLO.


poi il pelato bianco, alla fine è la MORTE.
E INVECE DI GIOCARE A SCACCHI, TORTURA LA GENTE...VUOLE PRENDERLA...
UOOOOOHHHH

eh, però oh, Shadow è anche un film impegnato, e allora si parla della guerra.
e la morte raccoglie le INNUMEREVOLI vittime della guerra.
ha addirittura un'archivio.

bravo Zampaglione...magari però, sarebbe stato più interessante che fosse la guerra in prima persona l'entità malefica, visto che è quella la tua denuncia.
invece tu sposti l'attenzione sulla morte come avversario da cui fuggire....
bravo...


COSì CITI ANCHE IL SETTIMO SIGILLO DI BERGMAN
(in cui un cavaliere-soldato giocava a scacchi con la morte).
bravo.

dimmi un pò, visto che la morte è un'entità imparziale, perchè tortura la gente?
spiegamelo, a me che sono uno spettatore che ragiona.
dimmi.
visto che vuoi mostrare l'orrore della guerra, perchè è un'entità NATURALE a torturare?
perchè?
se ti preme mostrare la violenza e l'orrore della guerra, ripeto, perchè deleghi la tortura ad una forza naturale che ne è CONSEGUENZA???

sì, io l'ho capito che mi fai vedere che la morte è come i maniaci di non aprite quella porta, e che è tanto fan della guerra...
ma visto che te, con il geniale finale, vuoi mostrare l'orrore del conflitto...beh...
non è na mossa scaltra quella che hai fatto.
però oh...
ste questioni non se le pone nessuno...
anzi...
i critici(quelli italiani però) ti applaudono perchè hai citato Bergman.
se posso permettermi, senza capire un cazzo di quel che diceva Bergman.
ma almeno, l'hai citato e ti sei mostrato uno colto.


e poi, alla luce del geniale finale,
confermi che la scena del rospo è una gratuita citazione di Bava.
Gratuita.

e perchè la morte ha gusto estetico?
perchè si guarda allo specchio?
eh?

tante domande eh?
eh lo so che voi sceneggiatori di oggi non ve le fate più.


per questo, una volta uscivano film come L'ululato o per l'appunto, il settimo sigillo.
perchè una volta se le facevano ste domande.

non si prendeva e si metteva in piazza la propria collezione di dvd.
si studiava, si pensava, si rifletteva sul significato di un'azione, di una scena, di un personaggio.
e...guarda un pò???
i film uscivano interessanti!!!

figo no??


sul finale di Shadow che dire?
coerente.

ma, se ti sei visto Jacob Ladder o Soul Survivor ti chiedi:
ok...finale trito? come lo salvo?
beh, visto che è il finale tipico del " e poi era tutto un sogno(o coma)"
allora GIRA IL FILM IN MANIERA PIù ALLUCINATA NO????
DIVERTITI NO??????

USALI I FANTASMI DI MERDA DI CUI PARLI ALL'INIZIO, USA LE VISIONI.

no.

tutto realistico.
tutto finto sporco e mai malato.

e per le visioni...
fai leccare un rospo.

questo vuol dire essere pirla duro.
secondo me.

però questo è solo il parere di uno che ti ha comprato un biglietto, ha sostenuto Shadow...
e se ne è pentito.
perchè è l'ennesimo tassello dell'incompetenza che regna nell'immaginario collettivo odierno.

ah.

EL MARIACHI di RODRIGUEZ era un film indipendente.
7000 dollari, brutto a vedersi ma pieno di idee.

un milione, checcazzo, non è un film indipendente.
o meglio sì..
ma se sei un pirla abituato ai miliardi come gli americani, che dicono che un film da 40 milioni è indipendente.

indipendente sì...
nel senso di
indie.

termine che non vuol
dire un cazzo.

è che è simbolo dei nostri tempi.
fatti di remake, e film indie.

fatti di roba vuota.

quindi, Zampaglione...

contenuti,cazzo!
DACCI I CONTENUTI.


e avrai il mio applauso alla fine del film.

con questo, mi sono alzato dicendo:

"mavattelappiantarculo!"

Dedica Gratuita



"Paolo, splendido trentenne.

Tu che così speciale percorri il mondo con la tua bici, tingendolo di lillà e fucsia.

Tu che con le tue parabole ci segni la via che hai percorso, in modo che noi si possa cambiare strada.

Tu che come uomo caritatevole ti sei offerto ad altri per sollazzarli con il tuo amore, caldo e unto, sbarazzino e fru fru.

Non hai esitato a mettere messaggi su giornali in cui ti offrivi al prossimo, sempre altruista e sempre splendente.

Tu, un wannabe self cummer che è un piacere vedere quei tuoi video, su youporn, mentre t'incapretti il divano della zia.

Tu, che ti sei fatto quella modella, e la sua amica in un vortice di sesso casuale in cui solo dopo hai scoperto che alcune ciambelle non solo non hanno il buco, ma hanno un buon 23 centimetri di surplùs.

Tu, che compi gli anni 365 volte l'anno, a volte pure un paio di volte al giorno.

Che sei così: un mix speciale tra etnie non meglio identificate, trà le Zigulit al formaggio e i Na'vi. Un mix tutto pepe che ti dona un fascino incredibile.

Tu, unico ad avere il cellulare aroma birra, perchè "un Iphone son buoni tutti a comprarlo, ma il cellulare al malto non lo ha nessuno."

Stella spendente dei nostri giorni, anche quando ti portano via la macchina... ma tanto tu hai la tua fida bici, che cavalchi senza sella come se fosse un fido destriero del godimento.

Grazie, grazie per illuminare i nostri giorni bui con la tua voce: nenia incomprensible ma sempre apprezzata. Che se ci fai il favore ce la si salva sul telefonino tipo il gatto Virgola.

Tu, che non sei schiavo delle donne. E proprio per questo hai due acconut Facebook, per dimostrare che sei tutto uomo e indipendente.

Ancora una, cento, mille volte grazie.

Giovane trentenne."

Da I tuoi colleghi di lavoro.

martedì 25 maggio 2010

"Nno perchè io pensavo..."- da BELA Lugosi a BELLA Swan

ovvero,
LA SIMBOLOGIA (come mi pare) DI VAMPIRI E AMMAZZAVAMPIRI


"come mi pare?...OK!"- Il Van Helsing di Sommers
(che a me è piaciuto e voi potete anche andare a fare in culo.)






visto che non ho voglia di scrivere tanto, vi faccio un breve riassunto.
perchè siete una generazione di debosciati, non fate un cazzo e quel non fare un cazzo vi porta
via tanto tempo...ergo...non avete troppo tempo per leggere.
e chi sono io per rubarvi il tempo?


ordunque...il vampiro è sempre stato simbolo di sessualità.
sin dai suoi esordi letterari e cinematografici.
e questo, lo sappiamo.

in quest'ottica, l'ammazzavampiri è sempre stato colui che riporta l'ordine sociale, che contrasta la disfunzionalità sessuale ispirata dall'infetto(e infettivo) vampiro.

e allora, perchè non tirarcisi un bel pippone gratuito?
iniziamo:



NOSFERATU





il male è un bruttissimo immigrato, che sembra un topo, di quelli che ti arrivavano con la nave nel tuo paese e ti portavano la peste.
il nefasto sorcio ci prova a infettare il mondo, a invaderci con le sue abitudini sessual-cannibalistiche ci prova a mordere la donzella nel suo letto usando il suo sorcesco monodente...
ma l'ammazzavampiri, il difensore dell'umanità impotente, è la provvidenza, è dio...
il sole stesso, l'ordine naturale delle cose il salvatore contro l'irrazionalità...


"SAI DOVE TE LO FICCO QUESTO RAGGIO DI SOLE???"-Dio







il sole arriva e brucia l'impotente vampiro, lo rende polvere nella luce.
nemmeno fa in tempo a chiavare, il poveretto.
altri tempi.


DRACULA


"Bela figa, io mio paese taglio e scopo te"







negli anni 30 la minaccia è il BelaLugosiano Dracula, ancora uno straniero portatore dell'irrazionalità della sua terra, popolata di animali impossibili (al tempo, chi l'aveva mai visto l'armadillo che passeggia nel castello di Draculia?) e animata da abitudini sessuali fortemente carnali...cannibalistiche.
ma stavolta è furbo il bastardo, è vestito da scemo ma sembra umano...
lo straniero diviene nostro simile e si insinua nella nostra società.

Dracula,immigrato maledetto, arriva ti scopre il collo e ci ficca dentro i canini...ti succhia il sangue scaturito dalla deflorazione e ti infetta.



"Conte, non è forse curioso di sapere dove introdurrò codesto acuminato paletto di frassino?"





la società oppone a questo dannato intruso, un dottore, Van Helsing (non quello di Sommers) elegante studioso campione della razionalità, ultimo baluardo contro il diffondersi del morbo della dissolutezza sessuale.



negli anni 80, il vampiro è il gay della porta accanto.
parliamo del film L'AMMAZZAVAMPIRI (Fright Night)






film in cui il vicino di casa, piacente lampadato, convive con il suo fido Renfield, succhia troie a manetta ma poi si abbraccia il compagno.


"mmmh, briccone, dove vuoi infilarlo quel tuo bel palettone?"







insomma, dallo straniero, il male sessuale e infettivo diventa il gay.
e l'AIDS, con il suo funesto alone rosa, è il male che si diffonde senza pietà.

e chi è il combattente in grado di aiutare gli adolescenti a difendersi dal vampiro pederasta?
un dottore, un vanhelsing...
ma attore.
uno che recita in televisione.
praticamente un falso, un imitatore.
è la televisione, con le sue spettacolari bugie, la propaganda contro l'irrazionale infezione vampiromosessuale,
l'ultimo baluardo di (dis)informazione-battaglia contro questa piaga.



e qui si passa agli anni 90
BUFFY L'AMMAZZAVAMPIRI




"Dylan sai do te lo metto sto palettone?"




...dove Joss Whedon ci propone un'altro male:
LUKE PERRY.
insomma...il nemico è Beverly Hills 90210, sono gli stessi adolescenti:
gay o etero non importa, sono promisqui i bastardi, chiavano, si scambiano i
partner, Andrea scopa con Brandon che scopa con Kelly che scopa con Dylan
che scopa con Brenda....e poi tutti al Peach Pitt a festeggiare checcazzo!

e la nostra unica speranza, disillusi giovani chiavatori e vampiri, è proprio uno di noi.
e parliamo proprio di una ragazzina, anche zoccola e superficialotta...
una che te la fa annusare ma non te la da
e che quindi si salva dalla promisquità vampirica
pur appartenendo,nell'aspetto ad essa...

insomma...il male e la cura si affrontano sullo stesso territorio, globalizzati e democratici.






nel 2000, epoca dei remake e delle fotocopie...
il cerchio si chiude:

BUFFY LA SERIE TV




"Maestro, sai dove ME lo metto sto palettone?"





la televisione diviene il mezzo di diffusione del virus,
il virus-vampiro è il passato stesso, un vampiro antico che ricorda Nosferatu,
il nuovo straniero, quello che porta lo spaventoso virus dei "tempi che non torneranno più".

la cura è sempre un'adolescente globalizzata che è passata per diversi slasher anni 90 e che è guarita dall'infezione, ed ora, morta e poi rinata, è pronta a combattere l'ostile eredità di un passato glorioso ma debole, ormai infetto a sua volta, infettato da una velocità mediatica che inevitabilmente lo fagocita e lo rende polvere...
non a caso, Buffy, ammazza il MAESTRO in 3 secondi 3.
lo scontro finale più insoddisfacente della storia degli scontri insoddisfacenti.
ma anche fortemente simbolico.

l'antica irrazionalità è divenuta storia, cultura, retaggio.
l'antica vittima è divenuta ammazzavampiri.
e l'ammazzavampiri è divenuto il virus inevitabile, la provvidenza infetta, il sole, nuovo dio che distrugge tutto ciò che è vecchio.
e questo dio è femmina.

insomma, la figa ti ammazza il retaggio culturale.
stai attento.




e infatti...
ora, con TWILIGHT, TRUE BLOOD e robe varie...




"Bella, io non voglio fare sesso, io voglio amarti, ti prego, togli le labbra dal mio pene e appoggiale sul mio cuore, voglio che i tuoi respiri siano tutt'uno con i suoi battiti."





adesso, i vampiri ce li scopiamo.
tranquillamente.
e ce li scopiamo come DONNA comanda...quindi...
amore senza pompini.
AMORE SOSPIRATO e devoto AL SENSIBILE UTERO MATERNO.

è la dentro, accoccolato nell'utero infetto dall'ignoranza, che vogliamo il virus, ridotto ad una slavata ed innoqua parodia di se stesso...





...io comunque, confido in LUI.

Panda motivatore della settimana: PANDA IMPANICATO.




"UUHHH... UHHH CAZZO AMICO SIAMO NELLA MERDA! UHHH...UUHHH! E SE LE API SPARISCONO MOIONO TUTTI IN MENO DI 4 ANNI, E TREMONTI Mò VUOL FARE I SUOI PIANI PER IL PAESE, E TAPPANO UN BUCO DI PETROLIO QUI E SE NE APRE UNO DI Là MENTRE DORMO... UUUHHH! UHH! PAND PANDìN UUH! UUHHHH! NON MI LASCIARE QUI, PORTAMI DOVE BRIGITTA BULGARI SI FA TOCCARE CHE SON MORBIDO E TENEROSO ED è TUTTO UN PIACERE! UUUH..."

Tranquilli che dopo la sua dose di bambù gli passa.

lunedì 24 maggio 2010

E... DODICI!!!! GRAZIE PAGA.ROBE!!!!




con dodici seguaci GIUDIZIO GRATUITO è a tutti gli effetti un esercito. Siccome sto week end c'è il compleanno si S. non si farà nulla, ma quello dopo... cena fuori!

E per cena intendo kebab.

EVVIVA EVVIVA!

Non so chi sei Paga.Robe, ma già mi stai simpatico!

sabato 22 maggio 2010

Smentita Gratuita

Visto che più persone hanno macinato tempo della loro vita a cercarlo...


...lo devo dire...


CRIMINAL BUKKAKE NON ESISTE!


Complimenti però a quelli che hanno cercato su emule :)

NON SONO UNA TROIA.



Dopo qualche anno di gloria che ha rilanciato il personaggio più "borderline" delle testate Marvel sotto la guida Ennis - Dillon, The Punisher ritorna ad essere un buffone, nà baldracca, una troia.

In principio furono dei fucili potenziati e reti tecnologiche per uccidere l'Uomo Ragno credendo alle menzogne dello Sciacallo.
Armi un pò più assurde, ma c'era ancora aria di Dikto e pseudoscienza, vogliamo dirlo che ci stava pure?

Poi andando avanti i fucili passavano dal Bang Bang al BOOOM BOOMM, e già il carisma del personaggio andava a sciogliersi in compagnia di quella merda di Microchip e del "furgoncino logistico".
Poi il rilancio, il Punitore era l'arma di Dio contro i cattivi.
...
...
Se non sbaglio fu l'unico dei Knight a naufragare, finchè non arrivò Garth Ennis.

E la serie MAX.

Allora Frank era per la prima volta uno spaccaculi tutto tondo. In "Bentornato FRANK" c'è la sua dichiarazione, cito approssimativamente: "niente angeli o demoni, niente super armi [...]" e subito dopo fa volare un figlio di un boss mafioso dall'Empire State Building.

Poi arrivò Civil War, e lentamente qualcosa stava combiando. C'era puzza di schifume, ma tutti speravamo che anche il post-Ennis sarebbe stato grande. Glorioso.

Due film, le serie continuano e il punitore a poco a poco diventa una troia.

Nella fine di Civil War si appropia di tecnocazzate come le bombe goblin e il suo aliante, o peggio ancora cimeli della '70 fever che sembravano costruiti dai tizi della Chicco. Puttanaeva le particelle Pym (quelle che usa il coglionazzo che cambia identità ogni tre minuti per diventar grande e piccolo), c'è pure chi pensa che sia figo quando esplode uscendo dal corpo di una guardia di Hood dopo che era stato ingoiato con un pezzo di pizza, ma non è figo.
Niente Napalm.
Niente tattiche di guerra.
Niente fucili a pompa, mine anti-uomo, personaggi sopra le righe, uzi.
Niente torture.
Niente ricordi shock.
Niente "l'unica arma tecnologica che uso è un coltello a molla, per il resto mi pulisco il culo con il braccio di Iron Man e faccio fuori la gente negli obitori con i fucili a canne mozze".

Nulla dell'epoca Ennis.

Poi la cazzata con Eminem, perchè fa figo.

Poi SUICIDE KINGS, il punto più basso che abbiano mai toccato Daredevil, Deadpool e Frank.
Cioè volava con l'aliante del goblin e con tutti i suoi aggeggi da vacca.

Ora ho letto i due speciali di Dark Regin.

Di Frank Castle non c'è più nulla, e del Punitore nemmeno. Solo brutti trucchetti narrativi, perchè quello di Ennis è "fuori continuity" il nuovo punitore è un babbo.

Non riesco quasi a credere a quello che ho appena letto in Dead end (VICOLO CIECO), dove due Jolly della Punisher-story vengono snocciolati in maniera disastrosa: la famiglia e l'agente Bridge.

Poi tanto giustifichiamo tutto con quattro concetti spudoratamente già sbandierati dall'inizio della storia di the Punisher.

Cinque pagine "finte amiche" per giustificare, quanto? Duecento pagine di irrimediabile spazzatura?


... Frank Castle non è una troia. Ridateci Ennis.

un bellissimo film brutto: ORK (Cellar Dwelller)



i fumetti fanno male.
e questo film ti fa vedere quanto possono farti male.




disegna, disegna invece di andare a figa...
poi lo vedi che succede...


venerdì 21 maggio 2010

HEAVY RAIN



Mentre qualcuno s'intrattiene a fare i prostat massage a Super Mario con il suo controller del wii, pensando di stare a fare la storia dei videogames... i fortunati possessori di PS3 potranno realmente godere dell'esperienza videoludica più realistica ed affascinante dai tempi di tetris.

Scherzi a parte; Heavy Rain è con tutta probabilità la larva di un nuovo genere di videogames: figlio dei libri-game, nipote di quei rari e oramai antichi film interattivi, girato con la regia di un bel film con personaggi talmente particolareggiati che possono tranquillamente essere quelli di un ottimo libro.

Anzi, Heavy è effettivamente un'esperienza che è paragonabile a quelle ritenute più "nobili" come la lettura di un libro e la visione di un film.

Il gioco non piacerà a tutti, è roba da palati fini e ve lo dico subito: o si ama o si odia. Nessuna via di mezzo.

Il gioco ha uno schelettro fisso fatto di brevi situazioni con la possibilità di controllare a proprio piacimento uno dei quattro protagonisti (p.s.: se un personaggio muore il gioco va avanti comunque, mutando parti della trama) oppure seguendo una serie di "Quick Time Event" che comunque sono creati in modo da non togliere la possibilità all'occhio dello "spettatore/giocatore" le belle sequenze animate.
La pressione sui tasti, il loro movimento etc... tutte queste variabili conteranno per tracciare le movenze del proprio personaggio che si ritroverà a fare cose semplici come la pipì o robe parecchio più difficili come guidare in contromano sull'autostrada. Per i pensieri, invece, a seconda della tensione del momento potranno apparire lucidi oppure sfuocati e complicati da leggere, aumentando la tensione del giocatore e la possibilità di sbagliare le suo scelte... ma attenzione! Mai tornare indietro per potersi godere in tutto e per tutto quest'avventura! Se sotto stress avete scelto la strada sbagliata... è così che doveva andare, tanto con 22 finali diversi da qualche cazzo di parte le vostre scelte vi porteranno.

Come potete immaginare sia la grafica (i personaggi sono attori reali "digitalizzati") che la colonna sonora sono un capolavoro.




La trama in realtà non è poi così originale, ma la profondità e le situazioni borderline in cui ci si ritroverà e l'approfondimento della psiche dei disturbati protagonisti riusciranno ad ammaliarvi.

Siamo in una cittadina americana in cui il misterioso killer dell'Origami rapisce e uccide i bambini durante le piogge autunnali, segregandoli in un pozzo per cinque giorni dove i poverini affogano per poi venire abbandonati a ridosso di ferrovie con un fiore sul petto ed un origami nella mano. Un sadico bastardo, insomma.
In questo ambiente estemamente oscuro, dove tutto è bagnato da acquazzoni continui, si muovono i quattro protagonisti che alterneremo per portare a termine le nostre indagini:

Ethan Mars: architetto caduto in disgrazia dopo la morte del figlio, psicologicamente instabile a causa di sei mesi di coma e dei sensi di colpa che prova per la dipartita del ragazzo. Mantre cercherà di riallacciare i rapporti con Shaun, l'altro suo bambino, il killer dell'origami glielo fotte sotto gli occhi. Nel senso che lo rapisce, eh!

Scott Shelby: grosso, calvo, asmatico... classico detective privato che possiamo trovare in una decadente storia post-chendleriana. Scott è un grosso grasso investigatore privato che è stato assoldato per scovare il famigerato Serial Killer dell'Origami, di tutti i personaggi è quello con cui potrete muover le mani più facilmente. E' asmatico.

Norman Jayden: giuro che quando l'ho visto ho pensato "cazzo, hanno preso ispirazione dall'agente Cooper!" e invece no, Jayden non ha strane capacità ma è soltanto un brillante agente dell'FBI incaricato di supportare l'astiosa polizia locale per scovare l'assassino, dalla sua parte ha il sofisticato "olo-computer" A.R.I., con il quale può tracciare mappe e analizzare indizzi in tempo reale.
Ah, dimenticavo la sua tossicodipendenza.

Madison Paige: giovane e bella reporter che vedremo nuda in più scene, e nella sua nudità vedremo anche le tette. Questa ragazza è stato un pò il "simbolo" di H.R. perchè l'unico trailer nei 4 anni di programmazione del gioco vedeva lei come protagonista, nonchè è stata il fulcro della contesta per la scena di streaptese presente nel gioco, che comunque è stata tenuta (alla faccia dei moralisti rompicoglioni ridatemi le pubblicità dei prodotti da bagno con le tipe con le minne al vento brutti porci incestuosi bastardi cacacazzi rottinculo etc...). La ragazza ha una brutta forma d'insomnia ed è perseguitata da incubi.

'Somma tirando le conclusioni: il gioco non è perfetto, ma l'emozione è assicurata.

p.s.: pensate che durante il caricamento v'insengano a fare gli origami, cazzo.


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giovedì 20 maggio 2010

DEAD SET



Amico, dico a te.

Tu, che fai dell'horror parte fondamentale della tua vita.

Tu, che con gli zombie copuleresti.

Tu, che uccidereti a colpi di ciolla quelli che ti spacciano Fear Itself come roba buona.

Tu, che speri ogni anno che nella casa del grande fratello rilascino gas nervino. E anche sui tipi che ci stanno fuori.

Tu, che dopo aver visto i "Masters of Horror" avevi da ridire sulla scela dei masters e pure sulla parola horror, che ti rimane solo "of" che non vuole dire un cazzo.

Tu, che a un buon telefilm non dici di no.

Tu, che dopo aver visto Top Gear hai avuto la riprova che in Italia non siamo nemmeno in grado di pulire le scarpe agli altri stati. Che facciamo le fiction sui carabinieri, tutte uguali.

Questo Dead Set - che se non sbaglio sta per arrivare in Italia- è un piccolo gioiello che pure noi italiani saremmo stati in grado di fare, ma no. Noi ci si diverte con il Commissario Rocca e L'ausiliare Montalbano, un posto all'ombra e stronzate varie...

Comunque: avete presente come funziona il grande fratello, no? Pigli un manipolo di gente dalle dubbie capacità mentali e le metti in una casa con le telecamere, una volta che sono dentro inizia lo show e questi vivono all'oscuro di che accade nel mondo sollazzando con i loro intrallazzi da prima media tutti i cosi che lo vedono. Se gli autori sono bravi - e lo sono- tirano fuori dal cilindro una nuova magia ogni volta che gli ascolti calano e così via sino all'eliminazione di tutti i concorrenti tranne uno.
Ebbene questo format è - ovviamente- comprato dal'estero e non è una novità che in tutto il mondo esistono i vari "Big Brother", inghilterra inclusa.
Ed ecco che Dead Set (cinque episodi di citazionismo, regia caotica, bell'horror e bai paesaggi) ci pone innanzi a un dubbio: e se mentre ci sono sti babbi nella casa FUORI arrivano i nostri amati zombie e come da contratto... si mangiano tutto e tutti?

Breve ma bella serie Tv a base di zombie, i personaggi sono assolutamente citofonati - lo spaccone è spaccone, la bella figa è stupida e bella figa- ma che non danno fastidio perchè seguono tutti quanti un copione fatto di scelte sbagliate, omicidi e morte.

Fascinoso.


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FILM CHE NON VEDRETE MAI: Criminal Bukkake.



Girato nel 2001 Criminal Bukkake non è un film facile. Hoi, Karatsu e Gamabunta sono tre giovani di belle speranze della Tokio bene, almeno finchè il cattivo Tusatu (capo della mafia giapponese dedito a perversioni estreme come lo strofinare il proprio glande contro una grattuggia del formaggio) non sequestrerà i tre ragazzi per violentarli a giro e poi abbandonarli in un canale di scolo dell'azienda farmaceutica Kokkorina.
Sin qui la regia cruda e quasi amatoriale, il low buget e l'evidente avversione degli attori nel recitare dal vero le scene porno-gay fanno pensare allo spettatore di aver buttato via il proprio tempo... ma attenzione!!!
Con un colpo di scena che solo i giapponesi ci potevano regalare, durante il bagno nelle sostanze tossiche dei tre giapponesi coperti di sperma (ricordo che il protagonista, Hoi, viene accoltellato alla schiena E POI VIENE STUPRATO NEL BUCO DELLA SCHIENA, sino all'orgamo di Tusatu nel suo polmone), umiliati e feriti... vengono sostituiti da altri attori!

Esatto!!! A questo punto infatti la Htotial Films ha dato un finanziamento al regista spagnolo - giapponese Olegna Honda una quota pari a 100.000 euro!

Cambia tutto: il bagno nelle sostanze tossiche viene girato dal Gibli studio come se fosse un cartoon (bellissima la scena orinica dove i tre protagonisti incontrano il dio-pesce che gli dona i poteri, mettendo anche in discussione con il misticismo la pseudo scienza che li muterà), vengono assunti professionisti e comprate telecamere nuove.

Usciti dal canale di scarico i tre eroi capiscono, come se illuminati, che il loro coito è ora un'arma mortale: Hoi può eiaculare una sostanza che scioglie le cose a comando, Karatsu ha uno sperma superappiccicoso e infine il grosso Gamabunta ogni volta che eiacula crea una copia di se stesso che si biodegrada dopo venti minuti.

Qui ha inizio la vendetta dei "Criminal Bukkake" che lottano contro le forze dell'ordine corrotte (chiara contrapposizione allo stato Giapponese), contro le Squirtin Girls (il ruolo della donna in giappone che si sta affermando sempre di più in questi anni) ed infine contro il malvagio Tsuato.
Aiutati nella loro lotta solo da Sakura, ex leader delle squirtin con la capacità di creare un getto ad alta pressione dalle sue parti basse il cui risultato eguaglia un fucile da cecchino: i magnifici tre lotteranno duro per aver la loro vendetta.

Commuovente storia di riscatto, originale film di protesta che non vuole censurarsi o andare leggero su parti "scomode" in Giappone è diventato solo l'anno scorso - dopo una travagliata distribuzione- un piccolo fenomeno di costume.

La ribellione dei giovani giapponesi attraverso il loro sperma (la loro potenziale capacità di creare una nuova vita) aiutati dal paradosso della scienza e del mistico (in giappone è forte la contrapposizione tra modernità e tradizionalismo), qualcosa che ti segna profondamente. Sublime.

Purtroppo il film NON verrà distribuito in italia, ma ESISTE una versione sottotitolata in rete.

martedì 18 maggio 2010

Brain Damage - La maledizione di Elmer

Diciamolo chiaro e tondo: è un film d'horror che è un'ovviam megtafora sulla droga.

Elmer è un verme che inietta nel cevello una sostanza che ti fa sballare ma in cambio vuole mangiare altri cervelli. Film carino. Nel 1988 c'era in giro roba più buona da vedere, ma Brain Damage ha questa scena:

PREGO VEDERLA TUTTA.

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Ora sapete perchè vale la pena di vederlo.
Punto.

lunedì 17 maggio 2010

Recensione "seria" di Bayonetta.

Domenica mi sono accorto che la O del titolo è a tutti gli effetti una vagina.



Oh, voi figli del WTF.

Oh, voi che giocando a FIFA premevate mezzaluna e x per poi chiedervi perchè nessuno sparava raggi dalle mani.

Oh, voi che un videogioco non è un videogioco se non muore nessuno.

Oh, voi a cui l'epilessia fa un baffo...

... Bayonetta è qui per voi.

Non v'importa di capire quel cazzo che succede sullo schermo, tanto c'è una tipa che pirla in giro con quattro pistole (il cui singolare è pistola) e parla come una porca ciucciando il ciupa ciupa? Siete a casa vostra.
Bayonetta è la tamarraggine al cubo, palesemente una fotocopia del mitico Devil May Cry 4 (e 1, 2, 3) riesce a superarlo spodestandolo dal trono degli action puri e duri. Tutto action, tanta action che almeno un quarto del gioco lo passate a non capire cosa cazzo state facendo sullo schermo.
La trama è roba tutta giappa e se non vi piace il genere fa niente che tano si spara lo stesso: Bayonetta è una strega (apparentemente l'ultima) appartenete all'estinto ordine di Umbra che viene ritrovata in una bara in fondo ad un lago priva di memoria. Dal suo risveglio la ragazza si mette in affari con l'informatore ciccio mafia Enzo e Rodin - che non si capisce bene se è un negrone e basta oppure un negrone diavolo- per uccidere e commerciare aureole di angeli con l'inferno. Tutto molto bello finchè Enzo non trova una pista per Bayonetta molto importante: a Vingrid (il nome vero non me lo ricordo ma era con la V) c'è in corso una trattativa per la vendita della parte mancante della pietra che Bayonetta tiene sul petto.
Bayonetta rivuole la sua memoria e s'incammina verso sta cittadina che però sembra sotto il giogo degli antichi nemici delle streghe di Umbra, i saggi non-mi-ricordo-il-nome.

Beh ovviamente nella trama ci saranno WTF, WTF! e WTF?
Allora che altro? Il gioco è spudoratamente giapponese e lo capiamo da varie cose: l'umorismo che fa ridere solo se hai letto un pò di manga, Rodin che ogni volta fa battute citazioniste, il fatto che una città della Francia (nel gioco il treno si ferma lì) è in realtà nà roba allucinante con portali e cazzate varie (Beh, che i giappi hanno un'idea malata delle città europee lo sapevamo da Castelvania per megadrive, qualcuno si ricorda lo schema di Pisa? C'erano i marchingegni e le pattaforme volanti intorno alla torre!) e l'action è estrema.
Action estrema non solo nelle sparatorie! Bayonetta nelle sue combo può sfruttare molte armi (sue o di nemici, sempre come una porca però) e decine di mosse tra le quali uno spinarooni (penso si striva così) che una volta finito la fa mettere in posa per una foto (WTF?! si sente proprio lo scatto della macchina fotografica!)e poi le mitiche sparatorie fatte solo con i piedi. Si i piedi.
Altra caratteristica è il controllo del tempo che ci pemetterà di combattere su pareti che crollano, aerei che cadono e... missili.
Il gioco si piglia per il culo di continuo, belle le fatality dove Bayonetta ricrea strumenti di tortura (e una motosega) con la quale uccide i nemici, oppure usando i suoi capelli- vestito (e rimanendo in parte nuda) ricrea demoni enormi che massacrano i poveri angeli.
Insomma, sto gioco è una figata se vi piace il genere.

Colonna sonora divina, soprattutto "Fly me to the moon"...

Ah, dimenticavo! Il gioco è fatto da SEGA, e si vede!

domenica 16 maggio 2010

L'UNICO VERO DIO VIVRà PER SEMPRE

il cancro si porta via le persone che valgono, e lascia in vita le merde.
sì esiste un dio.
anzi...esisteva.
il resto sono stronzate.


Ronnie James DIO è MORTO.





sabato 15 maggio 2010

GOOD VIBRATIONS, perchè tutti ogni tanto ne hanno bisogno.

Ecco un paio di film che emettono good vib, niente sfondamento delle parti o metacinema, nessuno strano archetipo o altre parole di cui non so il significato ma solo good vib.



PAGEMASTER
Quando il sangue di Macaulay Culkin non era ancora un miscuglio di droghe, il "bimbo prodigio" di Hollywood macinava soldi a palate con film per giovani e adulti come "Mamma ho perso l'aereo" e tra i suoi successi e tormentoni non possiamo dimenticare questo bel film d'animazione con testa e coda girate nel mondo reale.
Richard è un bimbo babbo che non fa mai nulla perchè è fissato con le statistiche e gli incidenti domestici, il papà e la mamma pensano che sia un poco rimbambito e lui non fa nulla per dissipare questi dubbi. Un giorno il piccolo Richard finisce per ripararsi da un temporale in una biblioteca enorme e qui come un pirla sbatte la testa e si ritrova in un mondo cartoon dove dovrà affrontare le sue paure attraverso tre diversi generi letterari (orrore, avventura e fantasia), a fargli da compagno di viaggio ci saranno tre libri animati che presto diventeranno suoi amici: il pavido Horror, il burbero dal cuore d'oro Avventura e l'irascibile Fantasia.
Ci sarebbe da spendere un pò di tempo ad analizzare la psicologia dei libri, soprattutto quella di Horror che in principio riflette quella di Richard, ma preferisco porre una domanda: avere tre libri come migliori amici non ti fa diventare un poco asociale?

Vabbè, non dimentichiamoci del cast stellare del film, tra cui ci sono idoli come Leonard Nimoy (Spok di Star Trek) , Christopher Lloyd (il "Doc" di ritorno al futuro), Whoopi Goldberg (la cioccolatona di Sister Act) e Patrick Stewart (Xavier e il capitano Jean Luc Picar).




Dalla regia di un pezzo da novanta come Satoshi Kon (i bellissimi Perfect Blue e Paprika) non poteva che uscire un capolavoro dell'animazione giapponese, e in effetti Tokyo Godfathers è un lungometraggio animato talmente gustoso che nonostante le forti influenze giapponesi (... beh essendo giappo non è che potevano influenzarlo i somali, ma comunque fa scena la frase) riesce ad attrarre anche gli spettatori occidentali non avvezzi ai cartoon (sorry, anime) d'oriente.
Mettiamo subito in chiaro che non ci sono scene di lotta, nessuno si trasforma e non ci sono raggi laser. Però c'è un finocchio.
E non intendo l'ortaggio.
La trama è presto detta: tre barboni (ognuno con i propri "fantasmi" del passato) trovano una bimba abbandonata nella monnezza la vigilia di Natale. Subito dopo le polemiche decidono che il "dono del signore" dev'essere riportato NON alla polizia (come farebbe chiunque) ma bensì ai genitori che l'hanno abbandonata.
Tanti buoni sentimenti, tanti colpi di scena emotivi, ottima animazione e personaggi squisiti rendono questa commedia "on the road" (in tutti i sensi) assolutamente godibile tanto da far passare in secondo piano la somma di coincidenze "fatali" (volute dal fato) che portano avanti la storia.
Ovviamente nulla avviene per caso, c'è sempre una sorta di spirito (Dio?) che fa avvenire piccoli e silenziosi miracoli per fare arrivare al lieto fine i protagonisti.
Bello.


Good Vib a tutti.

Il terrore sul mondo - The Creature Walks Among Us



Ah, una perla d'altri tempi... i mitici anni 50!
Le pistole laser erano come quelle della chicco ma nessuno rideva, i mostri erano alieni oppure mutanti ed avevano tutti un attire pari a quello di Ronald MacDonald, le donne erano solamente oggetti e l'uomo era o maschio o perdente.
Bei tempi.
E così mi ritrovo nella mia videoteca personale un film d'annata 59/60 in bianco e nero, uno di quei seguiti tirati avanti a calci in culo come si faceva una volta (hops! Dimenticavo la serie di SAW!)e girati con tutte quelle cose che divertono noi mezzi registi e mezzi barboni: sfondi in movimento per gli sopostamenti sui mezzi (quando avviene un dialogo tra personaggi, sennò via con il campo lungo!), tanta sana ingenuità dove il peggio barbone e il meglio scienziato hanno un registro linguistico uguale, la totale mancanza di punti morti e tante tante sane ingenuità che vanno dai movimenti della creatura allo svilupparsi della trama.
E poi c'è il caucciù. E tutti amano il caucciù.

Secondo sequel de "il mostro della laguna nera" (1954) che con "La vendetta del mostro" conclude la trilogia incentrata sul baccalà amazzonico e antropomorfo che ha ritagliato un posto speciale nei big del cinema horror tra Dracula e simili è sicuramente il film che più mi ha colpito di tutta la saga.
Perchè?

Punto uno: il mostro nuota spudoratamente a stile libero. Alla morte l'immaginazione!

Punto due: il mostro nella sua improbabile mutazione in creatura terrestre diventa palesemente un negro da ghetto.

Punto tre: nel suo essere ingenuo e per gli spettatori dei nostri anni involontariamente comico, il terzo capitlo del mostro della laguna nera ci rtegala svariati spunti di riflessione.

Ma prima la trama: una spedizione di scienziati e una donna vanno a cacciare il mostro. Una volta catturato scoprono che esso "evolve" in terrestre se allontanato dall'acqua e una donna. Lo portano via dal cazzo di mare dove sta e vedono che succede, per ulteriori informazioni vedere il film. E una donna.

Allora, come avrete capito la trama è un pò troppo fantasiosa ma a noi non ci fotte una sega e passiamo immediatamente all'"... e una donna" che a me pare la cosa più interessante.
Allora, ai tempi non esistevano le zoccole ma solo le mogli fedeli ma annoiate ed ecco che sin dall'inizio del film ci viene presentato quello che secondo me è il personaggio più interessante: Marcia Barton (Leigh Snowden).
Moglie annoiata, disillusa e bistrattata del (dal) Dottor William, ricco capo della spedizione essa si presenta a noi come la classica Paris Hilton dei tempi, ma con più cervello.
Ora, l'evoluzione del personaggio di questa donna è davvvero affascinante perchè circondata da sue "possibili metà" con cui però non riesce mai a confrontarsi ma solo a scontrarsi, una sua controparte maschile è il marito William Barton, luminare che rappresenta la ragazza che Marcia fu ovvero amante degli studi e curiosa, poi c'è la parte passionale e proibita della rude guida della spedizione Jed Grant che da fiducia alla ragazza più volte andando contro alle decisioni del datore di lavoro (nonchè marito della stessa) ma in fondo riesce solo ad essere uno stereotipo manesco di un vero uomo, ritrovandosi purtroppo ad essere più che altro un macho di seconda mano, ed infine c'è la scelta giusta ma solo bisbigliata del confidente e comprensivo Dr. Thomas a cui Marcia non può mai realmente sottrarsi anche se fedele ai voti matrimoniali.
Affascinante il fatto che Marcia è in tutto e per tutto una sorta di terreno neutro la cui controparte è effettivamente la mutazione del mostro della Laguna nera in uomo. Complementari che vengono cambiati dal corso della storia, un piano di sentimenti che si ritrovano ad esser "puri" o "non mutati" sino alla tragica fine della vicenda dove verrano nuovamente sbilanciati e ritorneranno, sia Marcia che il Mostro della Laguna ad uno status equo per entrambi.
Ovviamente questa è solo una mia teoria.
E comunque non c'è storia d'amore con il mostro.

Altra parte divertente del film sono le teorie dei dottori per le quali il "selvaggio" e il "naturale" siano probabilmente (e alla fine del film vedremo che è effettivamente così e, anzi, lo snaturare un essere dalla propria condizione porta a trasformarlo in un negro del ghetto) sinonimo di purezza e una primordiale bontà, mentre il continuo tentativo di indurre la civilizzazione e tutti i vari riferimenti all'evoluzione indotta dalla modernità trasfomino l'uomo in un mostro.
E il mostro della laguna in un negro del ghetto... sta cosa mi ha davvero colpito, cioè è puro razzismo! Comunque... anche qui ci sono molti spunti da approfondire se questa fosse una seria analisi o recensione.

Buoni sentimenti, evoluzioni ed involuzioni, mostri uomani con dottorati in medicina e mostri selvaggi a cui se funzionano i polmoni avviene una digievoluzione.

Gran cosa.


P.S. pensate che il Mostro della LAguna nera (primo capitolo della saga, dove c'è la famosa scena della creatura che rapisce la bella e s'avvia nell'acqua) fu girato con la tecnologia 3d. Pensa te.

venerdì 14 maggio 2010

Bayonetta: perchè se una donna è "messa giù da battaglia" non è che sta per forza andando a battere... forse.



PER PRIMISSIMA COSA: mi scuso per il ritardo ma l'ho giocato solo adesso.

POI: ho dovuto giocare ad un videogame che mi pone innanzi ad un personaggio femminile dalle belle e vertiginose curve, e ho dovuto per forza fare uno studio approfondito del prodotto, ERGO mi va male la mano destra.

Allora, vediamo di iniziare subito con un ragionamento logico, cercadno di evitare eventuali SPOILER: Bayonetta è un'antica strega di Umbra (perciò una Cosplayer porn) che ha più di 500 anni (Granny) e viene ritrovata in una bara in fondo ad un lago (Bizzare) con l'aspetto di una ventenne (Teen) e durante lo svoldimento della storia troveremo anche una bimba che la chiama "mammina"(e ciò fa di lei una M.I.L.F.).
Come avrete capito, il bellissimo videogioco d'azione Bayonetta è in realtà una sorta di agglomerato di tipologie di porno. Sembra follia, eppure: Bayonetta è completamente nuda, l'abito che veste sono in realtà i suoi capelli che si modificano per castare magie (Pubblic Invasion), usando la frusta-serpente si possono evocare potali magici dai quali escono braccia chiaramente falliformi (GLory Hole) ed esse possono essere evocate non solo a mezz'aria ed in orizzontale ma anche dal basso (hum... Forced Orgasm oppure un più banale Smorzacandela) e dall'alto (la più sbarazzina variante del Glory Hole, il Cock From Heaven), durante i combattimenti Bayonetta è accerchiata da migliaia di nemici e siccome l'azione è caotica e la scena congestionata non si capisce bene cosa fanno (Gangbang) e in più dove finisce il liquido che i produttori vogliono farci passare come sangue? Per terra? Scompare? Sui Non vestiti fatti di capelli (Hairy)? Pensateci bene, questi schizzi possono finire in un solo luogo.
...
...
...
Bukkake.

In più ci sono presenti personaggi di varie etnie come l'infernale Rodin che entra in vagine infuocate che spaccia per "portali dell'inferno" (Black) e se ne esce sempre con un "hum.. questa volta c'è mancato un pelo, è stata dura" (BDSM), il povero e sfigato Enzo (See Myself Cumming) o l'enigmatico Luka con il suo rampino che si allunga a dismisura e questo nome femminile con il rampino che s'allunga mi fa venire in mente un pò la sezione trans. Ma è un punto che non voglio toccare.
In più: Bayonetta continua a fare dei blowjob a dei ciupa ciupa, ha molti Toys con i quali combatte e verso la fine vedrete in sequenza: illegal incest, incest e lesbo con l'albina Jeanne (Bizzare ?).

Questa recensione è solo il prequel per voi che pensate di prendere in mano un gioco e vi ritrovate potenzialmente la dvdteca di Schicchi.

'Tenti, osti!


P.s: dimenticavo "Animals" e Bayonetta ne ha proprio tanti addosso!
P.P.S.: i mostri enormi non possono che farmi pensare al Monster Cock Invasion e il modo in cui lei gli uccide è palesemente da Mistress.

è tutto (per ora) e la recensione al più presto!

martedì 11 maggio 2010

SALUTI A TE, MARTELLO!




... chiunque tu sia.

Ricordo che a 12 iscritti facciamo tipo ultima cena.

Solo che pagate voi.

A.A.A.: nemico gratuito



Giudizio Gratuito dopo un attento studio della blogosfera mondiale, cioè tre o quattro blog italiani, ha scoperto che per raggiungere massima visibiità non si deve essere bravi o belli ma si deve avere un nemico.

Il nemico deve avere un blog.

Il nemico deve essere il più famoso possibile (ok, non troppo perchè atrimenti manco ci caga) e con una cerchia di fans che lo difendono e parlino per lui.

Il nemico deve avere a sua volta dei nemici che possano citare Giudizio Gratuito come fonte d'ispirazione e massima libertà d'espressione sulla faccenda (su qualsiasi faccenda).

Il nemico non deve essere grosso o violento, perchè non si sa mai.E non va bene nemmeno con i raggi laser o con il porto d'armi.

Il nemico deve aver fatto gaffe o aver dei fallimenti sulle spalle da poter riutilizzare contro di lui.

Il nemico non posso essere io.

Il nemico deve avere idee politiche diverse. Anzi, idee in generale.

Bene, posti questi punti basilari iniza la ricerca di Giudizio Gratuito per trovare un Nemico Gratuito.
P.s.: si accettano consigli.

sabato 8 maggio 2010

JLA: Crisis on two world



Fresco dall'America è arrivato il nuovo lungometraggio a cartone della DC basato sulle leggendarie storie del supergruppo più forte del mondo sceneggiato da Morrison.
Wonder Woman, Superman, Flash, Batman, Marthian Manhunter e Green Lantern si troveranno a faccia a faccia con i loro corrispettivi malvagi che comandano un mondo alternativo dove i buoni sono cattivi e i cattivi sono buoni.
Così avremo un Lex Luthor paladino dei deboli che affiancato da Giullar (il Joker buono) si lanciano in una disperata missione suicida per recuperare una particolare fonte di energia che permetterebbe a Howlman (Batman malvagio) di costruire un bomba in grado di distruggere un mondo.
Dopo il doloroso sacrificio di Giullar che si suicida per permettere a Lex di fuggire con il bottino, quest'ultimo -con un particolare congenio per passare da una realtà all'altra- fugge sulla Terra che la DC ci ha sempre mostrato e chiede aiuto alla JLA ufficiale.
Belle le animazioni e le caratterizzazioni dei personaggi, soprattutto un confronto Batman/Howlman che ha i numeri per essere uno stralcio delle più grandi seneggiature DC, molto meno apprezzabile il mutamento totale della storia di Morrison.
Non vedremo la Lois Lane perversa, non ci sarà Brainiac e beh... non ci sarà praticamente tutta la storia originale sull'universo "negativo".
In parte si può capire come scelta (ampliare il Target group, altrimenti adolescienziale e ristretto ai soli fans), mentre in parte lasciano un pò a desiderare alcuni cambiamenti dell'ufficiale cronologia DC (ok, la continuity della DC lascia un pò a desiderare da sempre, ma in questo caso ci sono delle falle mica male) di cui non se ne sentiva il bisogno: Acquamen che con il vecchio costume non fa parte della lega ma anzi è un riservista a cui viene fatta l'offerta solo alla fine della storia (mentre ufficialmente è uno dei membri originali), la mancanza di Black Canary (membro originale della lega), la provenienza del Jet invisibile di W.W. - che scoprirete durtante la visione del cartone- è stata tirata fori di sana pianta.
Il lungometraggio è comunque un ottimo prodotto della DC, che si lascia guardare da appassionati e non.
Certo che se vi aspettate la storia di Morrison vi devo avvisare: è totalmente cambiata! Non è che qualcosa è cambiato o che ha un diverso svolgimento, hanno proprio preso i personaggi e fatto qualcosa di nuovo tenendo solo alcune cose come sono narrate nel fumetto.

P.S.: durante gli attacchi della JLA al Sindacato del Crimine possiamo vedere un chiaro cammeo di Lobo nel porto, come se fosse un manovale da due soldi e che viene sbolognato i quattro secondi. Problematica la cosa visto che nell'universo fumettistico Dc Lobo picchia Superman, e anche quando non ha i pieni poteri è pur sempre uno strafottuto osso duro!

...sono un nerd. Lo so.

venerdì 7 maggio 2010

SVEGLIATI ANCORA, NERD! speciale macchine.

Per tutti gli amanti delle belle auto ecco alcune proposte per il prossimo acquisto!


























giovedì 6 maggio 2010

Parassita, lolita e triplatetta. Per godere.

Ecco la seconda parte dedicata a chi cerca una compagna ideale nella prorpia vita!

LA COSA



Non ha sesso e perciò può essere tutto ciò che volete: uomo, donna o animale.
E nell'orignale era classificato come pianta.
Disponibile sia a colori che in bianco e nero, si vocifera che farà il suo ritorno in un sequel/prequel nei prossimi anni. Nonostante l'importante carriera la Cosa ama frequentare gente e volti nuovi, penetrare nelle cavità corporee ed emettere una sostanza che un pò è bava e un pò è sperma. Frizzante nel suo creare protuberanze a forma di peni oppure spontanea nel divenire vagina- mostro -dentemunita.
Essendo di un altro mondo, purtroppo è all'oscuro di molte delle tradizioni autoctone, perciò, amanti dei preliminari... fatevi avanti! E' qui per essere istruita/o all'amore!

Accoglie in preferenza in climi freddi.

Esther




Per gli amanti delle lolite pazzerelle ecco, direttamente da Orphan, l'adorabile Esther! Le condizioni di questa dominatrice sono molto dure, riporto dall'annuncio di Sesso & Scambi di Maggio: "voglio che l'uomo mi monti urlandomi che sono una troia, poi, dopo il coito, lo devo accoltellare per sentirmi più donna."
Per voi che stocete il naso, non fatevi intimidire! Esther non è più una Teen da un pezzo, ma non avendo i numeri per diventare una M.I.L.F. si accontenta di essere adottata da voi.
Vi ammazza la famiglia, ma del sesso così non lo avete mai fatto!

Super VIP della settimana: La Donna Triplatetta.



Insieme a Maurizia Paradiso e Antenna 3 Graffiti, la Donna Triplatetta, è la principale fonte d'ispirazione e di crescita per tutti i maschietti dell'annata '85 e dintorni.
Vera star di Hollywood, dopo il successo di Atto di Forza questa "casalinga annoiata
cerca amicizie interessanti" rimane ancora l'invidia di ogni donna con il seno rifatto.
La sua terza tetta è "unica in bellezza, tondeggiante e soffice" ci tiene a sottolineare, e noi non sappiamo proprio come dargli torto!

mercoledì 5 maggio 2010

GIUDIZIO GRATUITO VI AMA!

Ecco per voi una vera perla della cinematografia.


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Mega Shark vs. Giant Octopus, con Lorenzo Lamas.


Come non gioire?

P.S.: potrebbe capitare anche a te.

Perle dell'immenso.

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Mentre aspetto di riuscire a caricare perle di grandezza più sfiziose... Ecco una grande scena di action cinema indiano.

lunedì 3 maggio 2010

Panda motivatore della settimana.



Su richiesta torna il panda motivatore della settimana.

Questa volta proponiamo un pandino un pò strabico che però ci tiene alla salute e si fa i day hospital. Uno dopo l'altro perchè si diverte, pensa siano rave party e si sente più sano.

Bravo Pandino salutista.

sabato 1 maggio 2010

Recensioni. Punto.



"Prendete Roger Corman, picchiatelo a sangue e cavategli l'occhio destro e otterrete..."

EXPERIMENT 14

Uno Sci-Fi zoppicante che ha perso il treno per il mainstream e si è accontentato di aspettare nei cessi della stazione, una storia di governo rompipalle e una donna (vestita) che può sentire i pensieri altrui. Si lascia guardare fino alla fine come Antenna 3 Graffinti, e proprio come dopo una puntata della Bustarella ti chiedi perchè cazzo sei rimasto a guardarlo. Tipico prodotto da La7 Gold, seconda serata: poco sangue, un pizzico di action, una love story che procede come un uragano - per velocità e non per potenza- e regia da telefilm messicano.
Si può anche dargli una possibilità, se non si ha nulla di meglio da fare.

"Disney succhia questo..."



Aachi & Sspak

Nome impronunciabile ma noi ci si crede lo stesso, cartone proveniente dal mistico oriente che si piazza sgomitando nella Top 10 dei miei preferiti. In un mondo futuristico la cacca è fonte di energia, ogni defecazione viene premiata con una Jucy Bar - tipo un calippo blu che sballa come un acido- e a causa di ciò la criminalità si è data a questo nuovo e interessante commercio. Un sacco di citazioni, tanta comicità, mutanti senza genitali, società decadente e pornofila, personaggi idioti dal tratto idiota che si danno degli idioti e del "tu sei il più stupido personaggio di questo film!"; ma soprattutto tanta action. Action tosta e cazzuta.
Consigliato più di un Kebab completo il Sabato notte.



"Proprio quando avevi perso la speranza di un giudizio su un film serio..."

Z- l'orgia del potere

Questo film assolutamente politico e non pornografico si è già guadagnato nel lontano 1969 due Oscar e il premio della giuria di Cannes. Siamo in Grecia e la tensione politica è alle stelle, prota ad esplodere come una bomba quando un deputato pacifista viene ammazzato da due militanti troppo zelanti, aiutati dalla polizia che non vuole vedere il fatto. Da qui parte un'indagine che svelerà il marcio della società, i poteri corrotti di quello che sta per diventare uno stato in mano a forze armate violente e sobillatrici, mafiose e ghiotte del "potere". Un continuo perdersi tra minacce e personaggi che non vogliono mai essere deliberatamente di un "solo colore", ma che trovano la loro definizione ed il loro posto in quest'opera - con un poco d'ironia poremmo dire "in questa farsa"- soltanto scontandosi con il prossimo, prima per la politica e poi per un destino che sia qualcosa di più che l'esser ammazzato in un vicolo buio da due bruti armati di spranga per poi finire nelle piaghe oscure della storia.
Accattivante e serrato "Z- l'orgia del potere" è una furibonda cavalcata nelle oscurità di quello che a breve diverrà un paese sotto dittatura destroide. "Z", che significa "che è vivo" ( lettera che i manifestanti scrivono sulle strade dopo la morte del deputato) è l'ultima speranza di giustizia, l'ultimo barlume di speranza per la gente che non sta ai loschi giochi del potere.
Consigliato per chi ama soprattutto il fisting.



"Comunque c'è uno che è vestito da Saldacani..."

The Final
Che devo dirvi, di fondo è il solito torture film e neppure troppo spinto... eppure c'è del genio. Dico l'idea di fondo è assolutamente banale ma per noi uomini veri il riporto ad un altro film è d'obbligo: La rivincita dei nerds.
Giuro.
Ci sono i nerds e i bulli, i primi avvelenano i secondi e seguendo antiche tradizioni orientali apprese a scuola li sfregiano e moncano.
Cioè, è La rivincita dei nerds in versione horror! Come può non piacervi?
Consigliato a chi non sta a guardare i particolari, perchè a me nessuno mi ha insegnato a biologia come si crea una crema che scioglie la pelle.
Cioè, non è che è andata proprio così ma il prof se ne esce con "create a casa un composto di due elementi che separati non fanno un cazzo, ma insieme t'avvelenano".
Dico, ma che minchia di scuola frequentano?
E perchè sono tutti spudoratamente stereotipati?
Bah...